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Una patata OGM per l’India

770269_potatoes_3, Una patata OGM per lIndia

Potrebbe svolgere un ruolo importante nell’ambito del piano del Governo per fornire acqua pulita, cibo migliore e vaccini.

Una patata modificata geneticamente e ricca di proteine potrebbe aiutare a combattere la malnutrizione che ancora affligge buona parte della popolazione dell’India. I suoi sviluppatori dicono che la “protata,” come è stata battezzata, potrebbe svolgere un ruolo importante nell’ambito del piano di 15 anni del Governo indiano per fornire acqua pulita, cibo migliore e vaccini. La patata è stata messa a punto presso la Jawaharlal Nehru University di Nuova Delhi e descritta dalla rivista “New Scientist”.

Alle normali patate è stato aggiunto un gene chiamato AmA1, proveniente dall’amaranto, un albero sudamericano. Grazie a questo gene, la protata produce circa il 30% in più di proteine e, in particolare, grandi quantità degli aminoacidi essenziali lisina e metionina. Una mancanza di lisina è estremamente dannosa per i bambini e può influenzare lo sviluppo del cervello.

Al momento la patata viene sottoposta agli ultime verifiche e presto verrà richiesta l’approvazione ufficiale per l’inizio della produzione.
Non si tratta comunque del primo prodotto OGM arricchito di proteine. Un mais arricchito di proteine è già stato prodotto, mentre la farina del pane può essere arricchita naturalmente aggiungendo farina di noccioline. Govindarajan Padmanaban, parte del gruppo ideatore della protata, si augura ora che i gruppi ambientalisti occidentali non la critichino, come fecero con il golden rice, sviluppato dall’AstraZeneca per produrre più vitamina A.

“Le necessità dei paesi in via di sviluppo - dice Padmanaban - sono molto diverse da quelle dei paesi ricchi. Penso che sarebbe moralmente indifendibile opporsi alla protata.” In particolare, in un Paese in cui la maggior parte della popolazione è vegetariana, la protata offre l’indubbio vantaggio di rappresentare una fonte di proteine economica, al contrario dei legumi, che sono scarsi e costosi.

 http://www.lescienze.it/index.php3?id=6536

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