Book on-demand: non puro marketing ma reale opportunità di business!
Tante volte abbiamo sentito aziende di spicco riempirsi la bocca con il concetto del “book on-demand” e ci siamo chiesti chi realmente si dedicasse alla produzione di libri e volumi in pochi pezzi. Beh, abbiamo indagato e abbiamo scoperto che, pur con differenti percezioni, numerose realtà operano con profitto in tale segmento.
C’è che ne ha fatto il core-business, chi lo ha affiancato alla stampa di produzione vera e propria e chi vi sta investendo grandi risorse: molti sono i punti di vista sull’applicazione del book on-demand ma stampatori tradizionali, digital printers e print shop si sono tutti aperti, in diverse misure, a tale servizio.
L’offerta di un numero limitato di volumi, prodotto con rapidità e con una qualità sempre più competitiva, è infatti un’opportunità oggi apprezzata e richiesta da una clientela vasta e variegata.
Editori che non vogliono fronteggiare il problema di eccessive copie invendute, autori esordienti che desiderano un numero limitato di pezzi della propria opera per farsi conoscere, docenti e professionisti che necessitano di pochi volumi di dispense e relazioni da utilizzare in occasione di seminari e convegni, o ancora case editrici e scrittori che richiedono ristampe di vecchi volumi.
Questi sono solo alcuni fruitori del book on-demand […]
fonte: Isabella Schiavi, da Italia Publishers Magazine (aprile 2006)
Articoli simili
- Please donate!
- La riforestazione può combattere il riscaldamento globale
- Statistiche sui browser
- Mac Book Air
- Nuovi pannelli solari più economici
Collegamenti sponsorizzati:
| Se l'articolo ti è piaciuto è sempre graditissimo un commento! Se vuoi ricevere le ultime novità dal mio blog puoi anche iscriverti ai Feed RSS (non si paga!). Anche via email. CIAO!! |





























