Trasmissione senza cavi di energia elettrica

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Allo studio al MIT una nuova tecnologia di alimentazione elettrica.La tecnologia wireless è sempre più diffusa. E forte di questo successo sta pensando di estendere il suo campo d’azione, passando dalla sola trasmissione dati alla trasmissione dell’energia che serve per far funzionare l’apparecchio stesso.

A eliminare il cavo di alimentazione per la periodica ricarica delle batterie di laptop, cellulari e altri apparecchi domestici ci sta pensando un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT) diretto da Marin Soljacic che ha illustrato i loro studi all’American Institute of Physics Industrial Physics Forum (IPF) in corso a San Francisco sotto gli auspici dell’American Institute of Physics.

Ovviamente, che l’energia possa essere trasferita a distanza è in sé un fatto banale, il problema è piuttosto l’efficienza del trasferimento. Essa non è garantita né da una tecnologia che preveda prima la trasformazione della corrente elettrica in radiazione luminosa e poi la successiva riconversione in energia elettrica (che richiede oltretutto una linea di mira perfettamente sgombra) né dal ricorso all’ordinaria radiazione elettromagnetica, che si disperde nell’ambiente e potrebbe comportare rischi.

Soljacic ha pensato che il fenomeno dell’induzione a corto raggio – quella che ha luogo per esempio in qualsiasi trasformatore – potrebbe trasferire energia anche su distanze un poco maggiori, delle dimensioni di una stanza, a patto di far assumere al campo una forma opportuna. Invece di irradiare l’ambiente con onde elettromagnetiche, un trasmettitore di potenza dovrebbe riempire lo spazio circostante di un campo elettromegnetico “non radioattivo”, dal quale l’energia verrebbe prelevata da un apposito apparecchio progettato per “risuonare” con esso, mentre l’energia non assorbita dal ricevitore dovrebbe venire riassorbita dall’emettitore.

“All’inizio non era né chiaro né ovvio se il sistema potesse realmente funzionare, soprattutto per i limiti imposti dai materiali attualmente disponibili” ha detto Soljacic, ma secondo i calcoli e le simulazioni sviluppate dal suo gruppo di lavoro, quanto meno l’alimentazione senza cavi di piccoli elettrodomestici potrebbe essere una realtà non troppo lontana.

(fonte: http://www.lescienze.it/index.php3?id=12841)

…ma già Nikola Tesla intendeva trasmettere la corrente, non piccole quantità, ma corrente su larga scala da utilizzare per uso domestico e industriale. Immaginate un’antenna parabolica sul tetto che raccoglie la corrente senza bisogno di cavi. Fantascienza? No! Tesla riuscì nel 1899 tramite la stazione di Colorado Spring ed un generatore di nuova concezione a trasmettere la quantità di corrente necessaria ad accendere 200 lampadine poste a 40 Km di distanza. Il magante John Pierpoint Morghan si interessò agli esperimenti di Tesla e finanziò il suo progetto: “Il Sistema Mondiale”!

Nato nel 1856 a Smiljan in Jugoslavia (allora faceva parte dell’impero Austro-Ungarico), lasciò l’Europa nel 1884 alla volta dell’America. Giunse a New-York portando con sé alcuni articoli scritti a Parigi e a Belgrado, i disegni di una macchina volante, alcune sue poesie e 4 centesimi di dollaro. Sembrava uno dei tanti emigranti in cerca di fortuna, ma in testa aveva già tutti i progetti di un generatore di corrente alternata polifase, un apparecchio per trasformare la corrente da continua in alternata. Il suo genio nel campo dell’elettricità gli permise subito di iniziare a lavorare per Edison, per il quale creò 24 tipi di dinamo diversi.

Decise infine di mettersi in proprio e sviluppò il progetto del generatore polifase, che nel 1895 venne utilizzato in tutte le centrali elettriche. Questo gli permise di guadagnare la somma di 216.000 dollari, e brevettò altre 30 invenzioni, ma il suo progetto era ben più ampio, una cosa che ancora oggi sembra fantascienza.

Tesla viveva solo ed in modo eccentrico (sulla tavola pretendeva sempre che ci fossero 18 tovaglioli ripiegati in modo particolare), ma il suo genio era unico. Fu il precursore degli esperimenti radiofonici, nel 1898 aveva sperimentato pubblicamente al Madison Square Garden di New York una barca radiocomandata e l’anno successivo possedeva una stazione radio a Colorado Spring sulle Montagne Rocciose. Nel 1912 gli fu proposto il premio Nobel, ma lo rifiutò indignato dal fatto di non averlo ricevuto nel 1909 al posto di Guglielmo Marconi.

Tesla intendeva utilizzare le vibrazioni elettriche naturali della terra per ricavare energia elettrica a costo ZERO! Ma dopo poco tempo, per motivi sconosciuti, Morgan ritirò i finanziamenti e Tesla fu costretto a far demolire le sue installazioni. Cadde in una profonda crisi depressiva, ma questo non gli impedì di inventare un apparecchio dalle caratteristiche simili ad un laser.

Era un convinto pacifista e in proposito scrisse “Non si può eliminare la guerra mettendola fuorilegge: l’unico sistema per evitarla è fare in modo che ogni nazione sia in grado di difendersi. Sono stato abbastanza fortunato da sviluppare una nuova idea che può essere utilizzata soprattutto per la difesa. (…) Con la mia invenzione è possibile distruggere qualunque cosa si avvicini entro un raggio di 320 chilometri” (E pensare che vengono spesi miliardi per sviluppare uno scudo stellare inventato quasi 100 anni fa).

Nicola Telsa morì nel 1943, solo e frustrato per non essere riuscito ad imporre alcuni suoi progetti basati sulle onde elettromagnetiche.

Ma le invenzioni di Nicola Tesla erano in anticipo di cento anni sui suoi tempi, e solo di recente (1987) due suoi brevetti sono stati riscoperti, si tratta di una pompa e di una turbina senza pale, due sistemi che si sono rivelati utilissimi in aeronautica al fine di migliorare la sicurezza degli aerei.

Un discorso a parte merita il “Sistema Mondiale”. Gli appunti del fantastico generatore sparirono misteriosamente dopo la morte dello scienziato. Alcuni sostengono che siano stati trafugati e portati nell’est europeo, dove il macchinario è stato costruito in segreto. Ma perchè in segreto? Alcuni scienziati sostenevano che una simile macchina sarebbe stata in grado di causare Black Out totali in intere aree geografiche e di modificare il tempo atmosferico, è stato addirittura stato ipotizzato che riuscirebbe ad influire sui comportamenti del cervello umano.

Ma l’idea di Telsa non è andata perduta, qualche anno fa un certo Robert Golka avrebbe ricostruito le apparecchiature di Colorado Spring, ma non si sa nulla dei suoi esperimenti. Un eminente fisico del MIT, Bernard Eastlund, ha sperimentato in una simulazione al computer gli effetti che avrebbe un macchinario come quello ipotizzato da Tesla. Le onde elettromagnetiche raggiungendo la ionosfera sarebbero in grado di causare immensi BlackOut, distruggere apparecchi in volo e modificare il tempo. Le invenzioni umanitarie di Tesla sembrano trasformarsi in armi terribili se lasciate in mano alle persone sbagliate.

Una parte più oscura della vita di Tesla riguarda il periodo successivo alla fine del progetto del “Sistema Globale”. Lo scienziato fu ingaggiato dal governo americano assieme ad altri scienziati tra cui Einstein, per sviluppare il progetto conosciuto come Philadephia Experiment. Consisteva in un progetto per rendere invisibile una nave militare agli schermi radar. Su una nave venne montato un generatore elettrico di nuova concezione e fu effettuato il test. Ma qualcosa andò in modo diverso. La nave scomparve, oltre che dagli schermi radar, anche fisicamente. Vi è una sola testimonianza di quell’esperimento.

La nave si trovò in una sorta di tunnel in cui i colori cambiavano e turbinavano tre marinai si gettarono fuori bordo…e si trovarono fuori dalla base militare dove aveva avuto inizio l’esperimento. Si recarono al canello e chiesero del responsabile del progetto, ma quando lo videro si resero conto che era molto più vecchio….erano passati quasi 40 anni.
Dopo l’insuccesso del Philadelphia Experiment sia Tesla che Einstein furono rimossi dall’incarico perchè inaffidabili. (Erano entrambi convinti pacifisti.)

fonte: http://www.lostinn.com/lworld/tesla.htm

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gif corrente elettrica.

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