Un virus alleato contro il cancro

Un comune virus non patogeno ha dimostrato di potenziare l’efficacia di diversi farmaci antitumorali; il Respiratory Enteric Orphan virus stimolerebbe l’apoptosi (morte cellulare programmata) delle cellule tumorali.

Un comune virus non patogeno sembra essere in grado di potenziare l’attività antitumorale di diversi famaci utilizzati per combattere il cancro. è quanto risulta da uno studio pre-clinico presentato all’annuale convegno dell’Associazione europea per la ricerca e il trattamento del cancro (EORTC-NCI-AACR), in corso a Praga.

Presso il National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, è stata testata l’azione del Respiratory Enteric Orphan virus, o reovirus, in associazione con diversi chemioterapici: cisplatino, gemcitabina, mitomicina o vinblastina.

è risultato che l’associazione si mostrava in tutti i casi più efficace del trattamento standard contro le linee cellulari del tumore del polmone non a piccole cellule sensibili ai farmaci. Il tumore del polmone non a piccole cellule è la tipologia di cancro del polmone più diffusa, rappresentando circa il 75 per cento di tutti i casi.

Di particolare interesse sarebbe però la combinazione di reovirus e paclitaxel, un composto naturale estratto dall’albero del tasso, che si è dimostrata efficace su tutte e sei le linee cellulari considerate, incluse quelle che apparivano fortemente resistenti alle due molecole singolarmente prese. I dati ottenuti dai ricercatori suggeriscono che l’associazione sia in grado di promuovere i segnali di attivazione dell’apoptosi cellulare.

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