Dispositivi ADSL

In generale le offerte ADSL si dividono in due grandi tipologie: ADSL per singolo PC, destinata a una utenza tipicamente domestica, e ADSL LAN per il piccolo e medio ufficio. Oltre a essere presa in considerazione ancora prima dell’acquisto, la tipologia d’utenza determina anche la quantità di lavoro e la semplicità di configurazione richieste per far funzionare il tutto.

La configurazione più semplice si compone di un semplice modem ADSL USB e un filtro o splitter dati/voce. I filtri sono necessari per eliminare i disturbi che la linea ADSL crea sulla trasmissione vocale. Il modem ADSL USB ha il vantaggio di una installazione senza dover aprire il pc e mettere mano al cacciavite, per contro è indicato solo per una semplice connessione di un unico pc, o più pc in cascata (vedi poi) dove però il primo, che funge da server, deve rimanere sempre acceso.

Per una classica configurazione casalinga, i pc diversi da quello fisicamente collegato al modem ADSL possono essere collegati fra loro via Ethernet, se sono solo due (altrimenti occorrerebbero più schede Ethernet per ogni pc, che è un controsenso) o in cascata tramite una rete FireWire, quest’ultima possibilità resa oggi più semplice dalla diffusione di schede IEEE1394 (FireWire), normalmente dedicate all’acquisizione video, alla creazione di reti LAN per giocare e alla connessione di periferiche di storage esterne.

Un tipo di modem ADSL più evoluto presenta direttamente una presa Ethernet alla quale collegare un pc dotato di scheda Ethernet o un hub Ethernet. In questo modo la catena composta da modem ADSL-hub si dirama con un cavo per ogni pc connesso all’hub. Gli hub Ethernet costano poche decine di euro e ne esistono di varie versioni da 4 a 10-20 porte. L’hub non è un dispositivo intelligente per la ridistribuzione delle risorse di rete: quando un pc invia una richiesta di accesso, la risposta viene diramata su tutta la rete (e non solo al pc che ne ha fatto richiesta), con evidente spreco di risorse.

Un dispositivo più efficiente dell’hub è lo switch che, all’apparenza simile a un hub, ha però il vantaggio di una intelligenza interna in grado di distinguere le esigenze dei vari pc a esso collegati. Diversamente dall’hub, lo switch sa riconoscere le richieste dei singoli pc e indirizza le risposte solo a chi ha fatto le relative richieste. Lo switch costa normalmente 100 e più euro ed è un dispositivo dalle caratteristiche professionali, normalmente utilizzato con un router.

Il router è un dispositivo attivo che elimina la necessità di un pc sempre acceso per far funzionare la rete verso l’esterno. Normalmente si connette via Ethernet a un modem ADSL e i vari PC che fruiscono del collegamento possono essere connessi e sconnessi a piacimento. Anche in questo caso, i singoli pc si collegano con un proprio cavo Ethernet al router che può integrare, secondo i casi, un hub o uno switch a più porte, altrimenti da inserire come dispositivo separato.

Il router è il dispositivo che contiene l’intelligenza per riconoscere ciascuna macchina collegata in rete e, in ambito professionale, è praticamente indispensabile ogni volta che si desidera garantire il migliore accesso a Internet in presenza di una rete di computer. I router costano centinaia di euro e in più devono essere programmati secondo la topologia di rete che devono guidare, in quanto contengono l’hardware che costituisce l’intelligenza per pilotare la rete verso l’esterno. I router si programmano normalmente via TCP/IP e ciascuno presenta un’interfaccia diversa. Per questo motivo è consigliabile richiedere l’intervento di un tecnico per la sua configurazione.

Un altro dispositivo che può essere utile collegare a un server Internet o a un router è un server wi-fi o access point per reti wireless. Questo dispositivo, che può essere integrato in un roputer, permette la realizzazione di reti senza fili nonché l’accesso a Internet, tramite router o server dedicato. La macchina o il dispositivo che funge da server wi-fi deve contemplare un cosiddetto access-point, in grado di gestire tutte le richieste inviate dalle macchine connesse alla rete senza fili, ciascuna dotata di un scheda (o PCCard) wi-fi. L’access point in pratica funge da ponte (bridge) tra la rete normale, connessa all’estreno, e la rete wi-fi interna.

Attualmente, la tendenza è quella di condensare tutti questi dispositivi nel minor numero di apparecchi che, secondo le caratteristiche integrate, possono essere dedicati a utenze diverse, da quelle casalinghe a quelle più professionali. Ovviamente i dispositivi integrati più facili da trovare sono quelli più professionali; ad esempio, non è raro trovare un router wi-fi con modem ADSL e switch, oppure un vero e proprio server (cioé un pc fatto e finito) che integra quanto sopra.

Nik Gandolfi, Virgilio Computer.

fonte: http://computer.alice.it/Archivio/Guide/154376.content

Un pensiero su “Dispositivi ADSL”

  1. L’altro giorno ho comprato il più economico dei modem ADSL che ho trovato al Media World: un Dlink DSL200.
    Questo perchè aggiornato il sistema operativo a Windows Vista, che non ha i driver per il Fast Rate USB, il vecchio modem bianco che forniva la Telecom.
    Dovendo configurare il modem per farlo funzionare con Alice ADSL per un’amica non sapevo come fare, perchè sul sito di Alice si fatica a trovare aiuto concreto; anzi, pare ti spingano a telefonare il numero a pagamento (0,50 cent/minuto!).
    Se a qualcuno interessa, i paramentri inseriti per riuscire finalmente a connettersi sono stati i seguenti:
    VPI: 8
    VCI: 35
    Incapsulamento: Vc-MUX (RFC2364) su PPPoA
    Modulazione: Multimode

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