Creare PDF “prepress ready”

Un “buon” PDF predisposto per la stampa (e prestampa) tipografica deve essere creato secondo certe regole. Queste “mie” regole sono quasi le stesse del PDF/x-1a ISO ma ecco comunque l’elenco di seguito:

  1. la versione del PDF deve essere 1.3 o inferiore;
  2. le pagine devono essere composite, non separate in quadricromia (i colori devono essere CMYK);
  3. tutte le font devono essere incorporate;
  4. non è ammesso OPI, tutte le immagini devono essere in alta risoluzione (che significa almeno 200 dpi);
  5. tra le compressioni lossy è ammessa (e comunque consigliata) solo Jpeg;
  6. dev’esserci il necessario rifilo (ovvero l’abbondanza ai margini delle pagine).

Non sono permessi:

  1. trasparenza;
  2. curve di trasferimento;
  3. mezzetinte diverse da tipo 1 e 5;
  4. profili ICC, colori RGB.

Opzionale (ma molto utile) la presenza dei SOLI segni di rifilo (sono inutili crocini o barre colore).

Se sono presenti profili ICC CMYK i profili verranno semplicemente rimossi, e farà fede il valore CMYK puro rimanente.
Se sono presenti profili ICC RGB, questi verranno convertiti in CMYK; se sono presenti colori RGB senza profilo, verrà supposto un profilo sorgente “Apple RGB” e verrà poi applicata la conversione.

Il modo “migliore” per creare un PDF e stampare un file PS e processarlo con Distiller; in alternativa si possono sfruttare i programmi di DTP che permettono di esportare nativamente in PDF.

Tanto per fare un po’ di chiarezza, ecco inoltre cosa significano i vari suffissi dopo la siglia “PDF“:

  • PDF/A: PDF for Archive
  • PDF/X: PDF for Exchange
  • PDF/E: PDF for Engineering
  • PDF/UA: PDF for Universal Access
  • PDF/H: PDF for Healthcare

Download:

Poi, se voi lavorate con la gestione del colore attiva perchè impaginate immagini CMYK e RGB con differenti profili ICC associati, e magari date il lavoro da stampare a chi ha delle macchine profilate (solitamente sono stamperie digitali, raramente tipografie) oppure qualcuno che sa il fatto suo, ecco un aggiornamento…

In Indesign CS2, durante l’esportazione del PDF, se avete attivato la gestione del colore troverete nuove opzioni: in Output impostate come indicato nell’immagine di seguito:

CMYK documento dovrebbe essere il profilo ICC che vi ha fornito chi vi stampera il PDF, per “allineamento” con le proprie macchine di stampa.
Per correttezza vi dico che il più aggiornato in ordine temporale è l’ISO coated v2 (ECI), che è un profilo per macchine offset+carta patinata, anche se lavorando con applicazioni Adobe è moooolto più probabile che userete l’Europe ISO Coated FOGRA27.

In questo caso le impostazioni per InDesign CS2 sono queste: IdCS2_colorON.zip

(English)

A “good” PDF set for press (and prepress) must be made following some rules. These rules are almost the same of PDF/x-1a ISO, and here are my rules:

  1. PDF version must be 1.3 or less;
  2. pages must be composite and not be split in C+M+Y+K;
  3. all fonts must be embedded;
  4. OPI is not allowed, all images must be in high resolution (at least 200 dpi);
  5. among lossy compressions only JPEG is allowed (and advised);
  6. there must be the necessary “bleed space”.

Not allowed:

  1. tranparency;
  2. transfer curves;
  3. ICC profiles and RGB colors.

The “trim signs” are useful even if not strictly necessary (registration marks and color bars are useless).

The best way to make a PDF is printing a PS file and then process it by Distiller; alternatively you can use the built-in DTP softwares PDF export feature.

Altri sono arrivati qui cercando:
macchine sovrastampa same babiplast.

15 pensieri su “Creare PDF “prepress ready””

  1. Grazie per i consigli! Blog piacevole da leggere, anche se non condivido l’ipotesi del nucleare.. sul mio blog ho scritto due articoli sull’argomento, uno di recente.

  2. chiedo scusa per la mia ignoranza….
    sto imparando a lavorare con freehand 10 , potreste dirmi come impostare
    il file ( citandomi passaggio per passaggio) per poterlo mandare correttamente in stampa?
    scusate per il disturbo e ringraziandoVi saluto
    franco
    bologna

  3. Basta stampare un file PostScript e poi passarlo al Distiller, con le dovute cautele.
    …anche se personalmente ti sconsiglierei di metterti adesso ad imparare Freehand, un programma che ufficialmente non verrà più sviluppato/supportato.

  4. La sovrastampa è obbligatoria metterla?
    esempio se metto un cerchio arancione su sfondo blu e metto antemprima di sovrastampa il cerchio arancione lo vedo verde anzichè arancione…cosa devo fare?

  5. Se vuoi che la zona di intersezione resti verde allora lascia la sovrastampa, altrimenti toglila.
    Nella creazione di un PDF da InDesign il fatto di simulare o meno la sovrastampa – a mio avviso – dovrebbe aver effetto solo sulla visione a schermo, perchè le indicazioni di sovrastampa comunque restano, e durante la stampa tipografica si vedono eccome.
    Nelle ultime versioni di Acrobat si puo’ attivare l’ “antreprima di sovrastampa” dalle preferenze, in modo da vederne SEMPRE gli effetti a video.

  6. grazie per avermi risposto pero’ scusami non ho scritto che mi riferivo a illustrator… no con indesign ma con il programma illustrator…Come faccio? dopo c’è rischio che quando va tipografia e stampano và fuori registro se non metto la sovrastampa? é importante se mi rispondi…grazie

  7. In realtà nell’ambito tipografico solitamente la sovrastampa – a parte voluti effetti grafici – si usa “solo” con gli elementi neri.
    Un cerchio arancione in sovrastampa su un fondo blu non risolve nessun eventuale problema di registro; per quelli bisogna bastonare il tipografo! 😉

  8. grazie per avermi risposto quindi posso stare tranquilla se faccio un disegno che non ha ne ne traccia nera ne colore nero ma sempre colorato non c’è bisogno della sovrastampa…siccome io devo fare una scritta blu e sopra le lettera devo mettere disegni colore arancione, se mettevo la sovrastampa mi veniva verde invece di arancione…grazie

    scusa se ti chiedo ancora un’altra cosa cioè mi correggo i colori sono cmyk il blu ha c 100% m 70% y 0% K 0%

    mentre l’arancione è sfumato…. tra il giallo c 0% m 0% y 100% e k 0%
    e arancione c 0% m 50% y 100% k 0% .

    Va bene uguale senza sovrastampa?

    1. Ciao Mauro, bentornato in questa zona!
      🙂
      Il Pdf/x-4 sarebbe bello, se le utopie fossero realtà!
      Penso prima di tutto che sono ancora relativamente (relativamente) pochi in Italia i service che sono aggiornati ed accettano PDF con all’interno dei profili colore, e che magari lavorino per tipografie che si preoccupino del profilo di uscita del loro processo di stampa.
      Soprattutto se parliamo di RIP che supportino le trasparenze.
      Ovvio: se parliamo di teoria, i RIP ci sono – quasi tutti – ecc.ecc.
      Ma nella pratica, sono relativamente pochi quelli che investono & spendono per aggiornarsi. Quelli che conosco io seguono questo processo:
      – importazione in InDesign;
      – esportazione di un nuovo Pdf secondo i loro canoni.
      Quindi, come ricordi anche tu nel tuo post, fornire un PDF/x-1a appiattito e in cmyk è cosa ben diversa da fornirne uno che contenga profili colore diversi, trasparenze, ecc.

      INOLTRE io vorrei sottolineare – a meno che tu, che sei più aggiornato di me, non possa correggermi – il difetto del Pdf a cui non hanno ancora messo la pezza: il formato Pdf non permette di incorporare indicazioni “vitali” come l’intento colorimetro e il motore colore da usare nella conversione colore delle immagini!
      Che ne dici?

    2. Dimenticavo: comunque anche il pdf/x-5 è già definito come standard, per vari tipi di flussi di lavoro con caratteristiche differenti tra loro:
      pdf/x-5, per flussi con profili n-color;
      pdf/x-5g, per flussi con OPI;
      pdf/x-5pg, per flussi con OPI e ICC esterni;
      pdf/x-5n per flussi con ICC esterni diversi da CMYK, RGB e scala di grigio.
      http://www.prepressure.com/pdf/basics/pdfx-5

      ISO 15930-8:2008 specifies the use of the portable document format (PDF) version 1.6 for the dissemination of digital data intended for print, where all elements necessary for final print reproduction are either included or provision is made for unique identification of externally supplied graphical content or n-colorant ICC profiles.
      Colour-managed, CMYK, gray, RGB or spot colour data are supported in any combination; as are PDF transparency and optional content. Files can be prepared for use with gray, RGB, CMYK and n-colorant printing characterizations.

      http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=42877
      Cosa ne faremo mai di tutto questo?
      😉

  9. Ciao a tutti! Qualcuno mi può aiutare?!? Lavoro su Xpress 9 e su un catalogo a colori di 64 pagine le immagini alle quali avevo applicato delle ombre come ho sempre fatto in precedenza, sono rimaste stampate con l’ombra e anche con tutto il profilo del box immagine come avessi fatto una cornice… che non ho fatto…
    PS le immagini erano sovrapposte a un fondo grigio (un’immagine) che ho sempre utilizzato. Quello che ho notato è che solamente le immagini con applicata l’ombra hanno presentato questo inconveniente terribile…

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