Conservazione cordone ombelicale per cellule staminali
Entro marzo la Spagna potrà contare sulle prime due banche private di cordone ombelicale. La società Vidacord ha annunciato che incomincerà l’attività a marzo, mentre i responsabili dell’altra impresa, la Cria-Cord, hanno detto di essere pronti gia’ a fine gennaio. Se tutto andrà secondo le aspettative, Vidacord, diretta dal biologo Angel Alvarez, s’istallerà nel parco biotecnologico di Alcala’ de Henares, dopo che il Principato delle Asturie gli aveva negato l’autorizzazione per insediarsi nella regione.
I genitori desiderosi di conservare il cordone ombelicale dei propri figli in questa banca privata spenderanno 1.800-1.900 euro per una custodia di 20 anni. Se la sanita’ pubblica, che dispone di sette banche di cordone ombelicale completamente gratuite, dovesse richiedere alcuni di questi cordoni, la banca privata dovra’ consegnarglieli, e sara’ anche tenuta a restituire il denaro ai genitori che avevano depositato il sangue per uso familiare.
fonte: http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_5857.html
Le cellule staminali del cordone ombelicale, conservato dopo la nascita, hanno salvato una bambina colpita da leucemia acuta linfoblastica (Lal). Il caso, il primo di trapianto autologo ematopoietico in un piccolo malato colpito da questa forma tumorale, è riportato sulledizione elettronica di Pediatrics, il giornale dellAccademia americana di pediatria. E pone diversi problemi economici, sociali ed etici, legati alla conservazione privata del cordone ombelicale.
fonte: http://it.news.yahoo.com/16012007/201/staminali-bambina-leucemica-salvata-cellule-suo-cordone.html
Alla Spagna spetta il 10% del sangue del cordone ombelicale conservato nel mondo, una quota che la situa al secondo posto per unita’ gestite dopo gli Stati Uniti, e al terzo rispetto al numero di abitanti, dopo il Belgio. In Venezuela i dati riguardanti i centri di conservazione indicano in 5.300 le famiglie che hanno provveduto a conservare le cellule staminali dei propri figli in previsione di possibili malattie future. Maria Yosmar Ramirez, responsabile di Mercadeo de Celulas Madre de Venezuela, informa che in base ai loro registri, dal 2002, circa 5.000 famiglie hanno conservato “vita per il futuro”. “Il Venezuela e’ uno dei Paesi dell’America Latina dove piu’ e’ attivo questo servizio. Le persone conservano il cordone ombelicale non per un’emergenza attuale, ma pensando a cio’ che potrebbe capitare nel futuro…”
fonte: http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_5883.html
Un applauso a Richard Branson, fondatore della Virgin Airlines, che intende lanciare in Gran Bretagna una banca che consentirà alle famiglie di conservare le cellule staminali ombelicali dei propri figli! E una nota di rammarico e preoccupazione per il tempo che in Italia stiamo perdendo per arrivare ad una legislazione su questa materia. Nel nostro Paese è assolutamente necessario e urgente adeguare la normativa che vieta l’istituzione di banche per la conservazione del sangue del cordone ombelicale per uso autologo presso strutture sanitarie private, consentendone, invece, la donazione e la conservazione soltanto in strutture pubbliche.
Seguire l’esempio inglese sarebbe una buona cosa: la donazione non esclude la conservazione autologa, come ha affermato lo stesso Branson ricordando che nella sua struttura il sangue del cordone sarà diviso in due. Una parte andrà ad un centro nazionale del sangue, dove tutti potranno usarlo. L’altra verrà conservata così che il bambino avrà la possibilità di usarla in futuro.
fonte: http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=2355
Collegamenti sponsorizzati:
| Se l'articolo ti è piaciuto è sempre graditissimo un commento! Se vuoi ricevere le ultime novità dal mio blog puoi anche iscriverti ai Feed RSS (non si paga!). Anche via email. CIAO!! |































2 Dicembre 2007 alle 11:43
Il Congresso di Stato di San Marino, su proposta del segretario di Stato per la Sanita’, Fabio Berardi, ha autorizzato il direttore generale dell’Istituto superiore di sanita’ sanmarinese a stipulare una convenzione con Bioscience Institute, ‘per garantire, senza oneri economici a carico dell’Iss, la crioconservazione del sangue cordonale per gli assistiti dell’Istituto stesso’.
In pratica Bioscience Institute, il laboratorio di crioconservazione autologa di cellule staminali provenienti al sangue del cordone ombelicale inaugurato lo scorso aprile nella Repubblica di San Marino, conservera’ gratuitamente le cellule staminali presenti nel sangue del cordone ombelicale dei bimbi della Repubblica del Titano, in presenza di malattie genetiche in famiglia o di patologie gia’ accertate al momento del parto nel nascituro o di un suo familiare. La decisione sammarinese e’ analoga a quella presa in estate dalla Regione Lombardia, con la differenza che a farsi carico dei costi di conservazione non saranno le finanze pubbliche, ma sara’ direttamente il moderno laboratorio di crioconservazione diretto da Giuseppe Mucci.
fonte: http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_6455.html
18 Febbraio 2008 alle 14:08
Il comitato salentino ‘un cordone per la vita’ che sensibilizza le mamme alla donazione del cordone ombelicale e del suo sangue, ha raccolto, attraverso una petizione popolare, 16 mila firme che sono state presentate al presidente del consiglio regionale pugliese, Pietro Pepe, affinche’ venga istituita una banca del cordone ombelicale nella citta’ di Lecce. Il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, e’ ricco di cellule staminali indispensabili nella cura di alcune patologie.
font: http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_6618.html
18 Febbraio 2008 alle 14:10
Ha preso il via ufficialmente, presso l’ASL numero 4 chiavarese, la donazione del sangue del cordone ombelicale presso il reparto di Ostetricia-Ginecologia dell’ospedale di Lavagna, nel Tigullio.
La donazione del sangue cordonale è finalizzata alla raccolta delle cellule staminali che verranno depositate al Basko cioè la banca del cordone ombelicale presso l’ospedale genovese San Martino.
fonte: http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_6621.html
11 Luglio 2008 alle 06:38
Create linee di cellule staminali embrionali umane a partire da una cellula di embrioni ad uno stadio precocissimo di sviluppo (4 cellule) donati da coppie sottoposte a fecondazione assistita. Secondo gli scienziati questo permetterà di ottenere staminali embrionali senza sacrificare l’embrione stesso, che a 4 cellule non risente dell’asportazione di una cellula. Il traguardo, presentato alla 24/ima conferenza annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology in corso a Barcellona, e’ di ricercatori dell’universita’ di Bruxelles diretti da Hilde Van de Velde. ‘Già sappiamo che la perdita di una sola cellula per un embrione allo stadio di 4 cellule non lede la sua capacità di impiantarsi in utero. Crediamo che intervenire a un così precoce stadio di sviluppo e senza la distruzione dell’embrione ridurrà i dilemmi etici insiti in questo tipo di sperimentazioni‘. Finora le staminali embrionali umane sono state prelevate solo da embrioni in stadio di blastocisti (32-64 cellule), cioe’ quando le cellule embrionali gia’ in parte si sono divise i compiti nel lavoro di costruzione del futuro bambino. Non solo prelevare queste cellule mette a rischio il futuro dell’embrione, ma si tratta anche di staminali che almeno in parte hanno già un destino preciso. Quindi prima si prelevano le staminali, più queste sono considerabili totipotenti, cioè capaci di produrre qualunque tipo di cellula adulta. L’equipe belga dice di essere riuscita a prelevare in modo semplice e riproducibile una sola cellula da embrioni a 4 cellule, cioè praticamente a 48 ore dalla fecondazione. Queste staminali embrionali, concludono gli esperti, potrebbero essere usate sia per la ricerca sia per la diagnosi pre-impianto nella IVF.
fonte: http://www.aduc.it/dyn/salute/noti.php?id=226280