L’isolamento termico dei muri

Non solo le finestre, ma anche i muri provocano una dispersione tra il 20 e il 25% del riscaldamento. Occorre perciò isolarli adeguatamente, magari tramite un “cappotto“, ovvero attraverso la coibentazione continua dei muri dall’esterno.
Questa scelta può essere operata in caso di nuova costruzione, ma anche in fase di ristrutturazione.
Con quali materiali?

“Meglio utilizzare prodotti naturali – dice l’ingegnere Andreotti – sia perché sono prodotti nel rispetto dell’ambiente e poi perché possono essere smaltiti o riciclati senza problemi”.

Il “cappotto” dei muri di casa può così essere costituito può così essere sostituito da spessori di cellulosa (derivati da carta di giornale riciclata); può essere in fibra di vetro, legno o lino (sempre proveniente da riciclo); oppure in lana di roccia.

Secondo le esperienze sul campo realizzate col progetto CasaClima è possibile individuare i vantaggi in termini di spese di gestione per una casa monofamiliare: se il costo di un isolamento a cappotto è di circa 6000 euro, il risparmio che se ne può conseguire è di 800 euro all’anno, cifra che corrisponde a circa 850 litri di gasolio.

Segnalo infine un’ottima pagina che parla proprio dell’isolamento termico nell’edilizia.

  1. Caldaie, pannelli, isolamenti termici
  2. Incentivi anti inquinamento
  3. La ventilazione
  4. Gli infissi
  5. Orientamento e forma della casa
  6. Certificazioni e incentivi
  7. Dalle finestre ai muri, ecco come isolare gli alloggi
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