La ventilazione
Ovviamente una casa “a tenuta stagna” deve anche essere perfettamente ventilata.
“Va adottato un sistema di scambio di ventilazione, detta ‘forzata’ o ‘controllata’, per evitare l’insorgere di condense, macchie di umidità, cattivi odori, gas, muffe dovute proprio al mancato ricambio”, spiega il presidente Icie.
è chiaro, però, che durante i mesi invernali l’aria di rinnovo deve essere preventivamente riscaldata prima di essere immessa nei locali. Ciò può avvenire recuperando il calore dell’aria in uscita e utilizzandolo per riscaldare quella in entrata.
Questo sistema può essere realizzato sia in fase di costruzione ex novo che in fase di ristrutturazione degli impianti.
Ma se volessimo evitare di sprecare calore per areare i locali?
Meglio aprire le finestre più volte al giorno per pochi minuti, piuttosto che lasciare le finestre aperte a lungo. Bisogna ricordare, poi, che più l’aria esterna è fredda, più il ricambio avviene velocemente.
Per evitare la condensa, quando si cucina o si fa la doccia teniamo le porte chiuse: eviteremo che l’umidità prodotta si disperda nell’ambiente.
E non dimentichiamo di asciugare il vapore acqueo delle piastrelle.
Articoli simili
- Orientamento e forma della casa
- Gli infissi
- Operazione “cappotto”
- I muri
- Incentivi anti inquinamento
Collegamenti sponsorizzati:
| Se l'articolo ti è piaciuto è sempre graditissimo un commento! Se vuoi ricevere le ultime novità dal mio blog puoi anche iscriverti ai Feed RSS (non si paga!). Anche via email. CIAO!! |





























