Le banche e La banca

el capital

Fineco, Unicredito, Bnl, popolare, … quale fra le tante?

Prima di tutto un pensiero lo vorrei fare sul concetto di “banca“: un’azienda che ti fa pagare perché tu possa dargli in deposito i tuoi soldi – d’accordo: poi ti da il bancomat e il conto corrente, e tutti i benefici derivati, però ti fa pagare anche quelli -è un’azienda che in cambio non ti da quasi mai un interesse per la giacenza – se te lo da è bassissimo – un’azienda che poi presta i soldi che ha in affidamento dai clienti sotto forma di mutui dal tasso altissimo.
Lucra e guadagna sui debiti di alcuni usando i soldi di altri!

Io ho aperto un conto corrente bancario solo quando mi sono messo a lavorare in proprio: prima non avevo mai sentito il bisogno di bancomat, assegni, home banking, pagare bollette tramite la domiciliazione, investire comprando azioni di borsa, accendere un mutuo bancario (nè a tasso fisso nè a tasso variabile), avere un fido alto, … e dopotutto le banche non mi avevano mai dato una sensazione di fiducia ed affidabilità.

In più vedevo le banche come industrie pronte a prendere i tuoi soldi- i tuoi sudati risparmi, il tuo salario, la tua paga – ed asciugarli.

La prima banca con cui ho avuto a che fare è stata la Antonveneta: sono andato allo sportello è il direttore mi sembrava la persona più squisita del mondo, faceva tutto lui. Mi ha dato un alto tasso di interesse, il 2% (così mi rifacevo delle spese), mi ha dato bancomat, libretto di assegni, e mi ha detto che ogni volta che andavo la potevo chiedere di lui per ogni cosa.
In realtà dopo la seconda volta che sono andato in banca chiedendo del direttore, il bancario allo sportello mi ha guardato male; poi l’interesse non era così alto (forsel’avevano cambiato senza dirmelo? a quei tempi era prassi), e quando una RiBa mi andava buca mi mettevano 7 euro di spese.

Quando ho capito l’antifona me ne sono andato, ma anche quella è stata una bella esperienza. Ho mandato la raccomandata per chiudere il mio conto corrente a fine settembre, ed a gennaio il mo conto era ancora aperto. Quando ho chiamato, la gentile signorina mi ha detto che la pratica, siccome era stata iniziata con un dipendente poi trasferito, non era più andata avanti, e se potevo rispedirle la raccomandata con la richiesta di chiusura!

Poi sono passato ad una banca popolare della zona – non la Popolare di Milano, eh! – e lì l’ambiente sembrava più rilassato e familiare. Col direttore si scherzava in dialetto, anche se lui manteneva la sua professionalità, il personale allo sportello era sempre gentile e sorridente… Insomma, onestamente della banca popolare non avevo da lamentarmi e avrei anche potuto restarci a lungo.
Inolte con la banca popolare ho iniziato a prendere dimestichezza con il servizio di home banking, visto che l’uso era gratuito e prevedeva addirittura costi più bassi e meno spese rispetto ai servizi offerti allo sportello.
Però anche loro mi prendevano soldi inutili per ogni bazzecola: i rendiconti bancari spediti per posta, prelievi, competenze varie, estratto conto, …

Me ne sono andato anche da lì, quando ho sentito pubblicizzare il conto Genius one della banca Unicredito.
Il conto di Unicredito prometteva un costo fisso mensile di 1 euro solamente, a fronte di una marea di servizi on line; effettivamente hanno mantenuto la parola.
Il loro home banking è buono, facile da usare, pieno di utilità e funzioni… Bisogna ricordarsi che quando vai a fare qualche operazione allo sportello questa poi potrebbe però costarti un’occhio della testa (ma poi diciamocelo: è così quasi ovunque).
Però l’interesse bancario è uno dei più bassi che io personalmente abbia mai visto, una cosa che rasenta lo ZERO assoluto! L’altro giorno sono andato a cambiare un assegno in dollari e si sono tenuti 10 euro di spese e commissioni. Inoltre, ogni prelievo bancomat su uno sportello non loro, mi costa più di 2 euro, e mica posso andare a cercare uno dei loro sportelli in angolo d’Italia, no?

Avevo anche poi sentito parlare bene anche della Fineco banca, dove qualche amico e conoscente aveva già aperto il proprio conto: una banca che offre un conto corrente on line, alto tasso di interesse, un relativamente basso costo fisso mensile, Interrogazioni, bonifici, ricariche telefoniche, pagamenti illimitati, Prelievi bancomat gratis illimitati da qualsiasi banca, anche di altri Gruppi, … insomma, un sacco di belle cose da questi della Fineco!

Alla fine ho aperto un altro conto corrente on line con IWbank (mantenendo anche quello Unicredito), un conto corrente come quelli della banca Fineco, con alto tasso di interesse (attualmente il 3,75%), che purtroppo ora attua un’interesse dello ZERO% sulla giacenza in CC, molti servizi a basso costo o addirittura gratuiti (adoro che mi mandino una email ogni volta che sul mio conto succede qualcosa!) dove ora tengo le mie scarse finanze sperando che maturino qualche interesse in più, e quando devo fare dei pagamenti che mi conviene ancora fare tramite l’home banking della Unicredito, mi faccio un bonifico (gratuito) e spendo sempre meno.

photo credit: pablosanz

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