Un “NO” ai privilegi dei politici!
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Alle ultime votazioni provinciali di Vicenza, che si sono svolte il 27-28 maggio 2007, c’era qualcosa/qualcuno di diverso e nuovo nei soliti manifesti elettorali che si vedevano affissi in tutti i comuni…Si sono visti dei manifesti che invece di pubblicizzare questo o quel partito, piuttosto che questo o quel candidato, elencavano le spese (sprechi!) sostenuti dal governo italiano per tutti i vari bonus di cui godono i politici del nostro belpaese, oppure manifesti che mostravano i sostenitori dell’ultimo arbitrario aumento di stipendio auto elargitosi dai parlamentari.
Questi manifesti erano affissi per conto del sig. Silvano Giometto (non ho mai visto che faccia abbia!), nome già noto a chi si interessa un po’ di politica vicentina e al tema “governanti mantenuti dai soldi dei contribuenti”.
Comunque la cosa che secondo me è da notare maggiormente è che, nonostante questa sia stata la prima volta che io abbia visto questo partito nell’elenco dei papabili alle urne (ma non era la prima), il sig. Giometto ha preso la “bellezza” di 9.539 voti! …su un totale di circa 393.862 elettori che hanno votato, cioè il 2,6%.
Hanno preso più voti di Progetto Nordest o di Forza Nuova o della Mussolini, che sono partiti presenti da più tempo, con le spalle più coperte.
Hanno preso più voti di questi nonostante la scarsa pubblicità, basandosi solo su fatti e numeri, e non su slogan o bei volti sorridenti da mostrare!
…e ciò mi da da pensare.
…e quel che penso è che se una lista simile, forte solo del suo nome e dei fatti che ha mostrato nei manifesti, ha raggiunto un numero del genere al primo colpo forse vuol dire che l’argomento sta a cuore di una fettina del popolo che l’ha notata, e che forse i nostri “governanti” dovrebbero prenderne atto.
Ultimamente vedo il governo Prodi che, mentre con una mano alza le tasse, con l’altra abbassa i privilegi di “caste” come i notai, che fino a ieri credevano di poter campare sulla compravendita di auto e case: nobile cosa!
…ma non sarebbe il caso di accorgersi che anche la CASTA DEI POLITICI campa sui soldi pagati dai cittadini tassati? …che questa CASTA va in pensione (d’oro) dopo 2,5 anni di (chiamiamolo) lavoro, mentre ormai la gente normale non sa nemmeno se arriverà alla (scarsa e agognata) pensione?
Ma chi sono loro per arrogarsi arbitrariamente diritti che li rendono superiori ai loro pari (noi)?
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Sono venuto ieri a conoscenza dell’esistenza di un sito dove, oltre a molte informazioni sul tema, si sta facendo una raccolta di firme: visitatelo, sottoscrivetelo e pubblicizzatelo se volete che i nostro soldi non vengano più buttati dalla finestra come si fa adesso.
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C’è un libro che parla di queste cose: si intitola “La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili”, è scritto da Sergio Rizzo e Gianantonio Stella.
Eccone la quintessenza…
” Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d’oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. “Rimborsi” elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più “virtuose” moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati “trombati” consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l’autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l’intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta. “
Intanto in questo periodo circola un’email con un altro pezzo estratto dal libro…
- 235 milioni di euro. Costo annuo del Quirinale (2.158 dipendenti e 1.200 stanze per il presidente della Republica); il quadruplo della Gran Bretagna, otto volte la Germania.
- 65 milioni di euro. Costo dei viaggi effettuati dalla presidenza del Consiglio nel 2005 su aerei di Stato.
- 12.800 euro. Stipendio mensile netto di un parlamentare italiano (5 mila in Svezia e Francia).
- 4.750 euro. Stipendio mensile netto (più auto blu) ai presidenti di tutti i consigli di quartiere a Palermo.
- Otto barbieri al senato (uno ogni 36 senatori). Per le senatrici un bonus di 150 euro al mese per taglio e messa in piega.
- Due milioni di euro. Guadagno di un europarlamentare in 5 anni di mandato. E non esistono elezioni anticipate.
- 680 mila euro. Tanto ha speso Sandra Mastella, moglie di Clemente (Ministro della Giustizia), per un viaggio a New York della Regione Campania con 160 persone al seguito
- 345 mila euro. Tanto ha speso in quattro giorni a New York il governatore pugliese Nichi Vendola( Rifondazione comunista) con delegazione regionale.
- 8.455 euro è l’assegno mensile del baby pensionato (ex deputato rete) Giuseppe Gambale, 42 anni. Ai parlamentari bastano 5 anni di contributi per andare in pensione a 50 anni.
- 200 mila euro. Tanto ha speso una cooperativa di 175 parlamentari per una casa di 50 mq a Roma centro; il prezzo di mercato sarebbe almeno il doppio.


Che razza di nazione siamo,dove parecchi parassiti annidati nelle istituzionici ci succhiano il sangue senza produrre nulla o quasi!
Poiché le leggi le fa il Parlamento e quindi anche le decisioni sugli stipendi nostri e loro, chi mi sa dire qual é la soluzione a tale vergogna?
La soluzione?
…
Che ci voglia un golpe!!??
Sempre parlando di costo della vita in India, dopo aver visto The Millionaire, mi sono informato su quanto sarebbe in euro il premio finale di 20 milioni di rupie convertito in euro: “solo” 285 mila euro!