Come abbassare le tasse

Per ridurre il peso fiscale sul reddito lo Stato fornisce alcuni strumenti spesso sconosciuti ai contribuenti. Infatti, molte spese ordinarie possono essere detratte o dedotte dalla dichiarazione. Ecco un vademecum per conoscerle tutte.

Per rendere meno oneroso l’appuntamento col fisco si può approfittare delle numerose possibilità di deduzione e detrazione previste una spesso poco conosciute. Facciamo qualche esempio. Se siete andati da un medico specialista o avete acquistato dei medicinali, l’importo dei gli scontrini e delle fatture delle visite e scaricabile. Fin qui niente di nuovo. Ma quanti sanno che tra queste sono comprese anche le sedute omeopatiche o di agopuntura? Attenzione, però, le spese mediche sono detraibili mani una franchigia di 129,11 euro. A godere dello sgravio inoltre, ci sono anche le spese rimborsate dalle assicurazioni (per esempio le polizze mediche), come del resto quelle assai numerose sostenute dai portatori di handicap.

Tra i costi medicali il fisco comprende anche quelli relativi agli animali domestici (medicinali e veterinari), con una franchigia di 129,11 euro e un massimale di 387,34 eur. Non solo, poiché parte del premio pagato per la RC auto è un contributo al servizio sanitario nazionale, dunque deducibile dal reddito imponibile. Per chi è previdente vuole coprirsi con una polizza vita o infortuni, i premi relativi sono detraibili fino a un massimo di 1291,14 euro. In piena riforma delle pensioni, tutelarsi sul futuro è un obbligo, e anche in questo caso il fisco ci favorisce, rendendo deducibili le somme versate alle varie forme pensionistiche complementari e individuali, sostenute per sé per i familiari a carico.

Antiche considerazioni che diventano improvvisamente molto attuali. Da un saggio di David Hume, considerazioni sulla differenza tra una tassazione equa e le caratteristiche di una tirannia

Le spese familiari.

A tale proposito e esistono varie possibilità di scaricare le spese familiari. Dalle 2005 infatti figli e familiari a carico sono diventati deducibili (e non detraibili), mentre la finanziaria 2006 prevedeva un volo di 1000 euro per ogni figlio nato o adottato nel 2005 e di altri 1000 euro per il secondogenito in nati sempre nel 2006. Inoltre, per la frequenza agli asili nido è prevista una detrazione del 19%, calcolata su un importo non superiore a 632 euro annui per ciascun figlio ospitato in tali strutture.
Detraibili sono altresì i costi sostenuti per l’iscrizione ai corsi negli istituti secondari e all’università, tenuti presso istituti pubblici.

Nel caso di strutture private e detraibili solo la parte relativa alle tasse e non la retta. Infine, per addolcire la pillola amara della separazione, il fisco concede la deducibilità dei gli assegni per il coniuge separato o divorziato, ma non per i figli.

I versamenti Onlus

I contributi di solidarietà carenti o associazioni di volontariato rientrano nell’ambito degli sgravi d’imposta nel caso siano a favore di Onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale), di istituzioni religiose e di iniziative umanitarie in paesi in via di sviluppo, ma anche di partiti politici, fondazioni operanti nel settore musicale e associazioni sportive dilettantistiche.
Nella dichiarazione dei redditi si può decidere se usufruire di deduzione o detrazione a seconda della convenienza personale.

Oneri, deducibili o detraibili

Deduzione o detrazione, qual’è la differenza?

Per detrazione d’imposta (o anche onere detraibile) si intende che alcune spese sostenute possono essere sottratta dall’imposta dovuta e calcolata sul reddito imponibile.

Per deduzione (o anche l’onere deducibile) si intende una spesa che può essere sottratta dal reddito lordo, che in tal modo diminuisce.

Dopo la deduzione si ottiene reddito imponibile, sul quale si calcolano le imposte applicando le aliquote vigenti. Dal 2005, stando e esempi concreti, per quanto riguarda figli e familiari a carico si è passati dalla detrazione alla deduzione. Significa che fino a 2004 dal calcolo dell’imponibile veniva detratta una certa cifra (per un reddito fino a 36.152 euro si sottraevano 516 euro per un figlio), oggi invece figlie familiari vanno dedotte dalla base imponibile, seguendo una formula un po’ complessa che proviamo sintetizzare su un’ipotesi di 78000 euro imponibile:

78000
+ deduzioni teoriche per i familiari
+ oneri deducibili
- reddito complessivo,
il tutto diviso per 78000.

Se il risultato è uguale o maggiore di 1 la deduzione per familiari a carico spetta per intero; se il risultato è pari un’inferiore a zero la deduzione non spetta; se il risultato è compreso fra 0 e 1 la deduzione risulta moltiplicando il suo importo per tale risultato.

Così, un lavoratore dipendente che percepisce 20.000 euro l’anno, con una rendita catastale dall’abitazione principale di proprietà pari a 200 euro, con coniuge a carico (deduzione teorica 3200 euro), un figlio a carico di 2 anni (deduzione teorica 3450 euro) e uno dei cinque anni (deduzione teorica 2900 euro), avrà diritto a una deduzione effettiva di 8282,79 euro.Links:

fonte: Arancio magazine, n.2 apr/giu 2006

Aggiungo in calce un elenco di spese deducibili dall’utile redatto privatamente:

  • Carburante (devi comperare le schede carburanti);
  • Bollo auto e assicurazione;
  • Manutenzioni sulla macchina (revisioni, cambi gomme olio etc.);
  • Spese cellulari (fatti fare sempre la ricevuta quando acquisti le schede prepagate);
  • Telefono casa (ma solo se hai un contratto con la tua P. IVA, per ora non conviene!);
  • Acquisto di cellulare con fattura;
  • Acquisto computer, stampanti, modem, videocamere per videoconferenze, e ogni altra apparecchiatura necessaria allo svolgimento del lavoro e ogni relativa manutenzione es. toner;
  • Acquisto cancelleria e stampati;
  • Acquisto software, sia sistema operativo che programma di lavoro;
  • Spese per trasferte se vai fuori comune: es. ricevuta dell’autostrada, albergo, ricevute autogrill e ristoranti vari; meglio tante e di piccolo importo, ma va bene anche se esci con amici, evita quelle di domenica;
  • Abbonamenti a riviste che ti possono servire o banche dati;
  • Spese per partecipazione a corsi di miglioramento;
  • Collaborazioni occasionali inferiori a 1 mese e 2.500,00 € per percepente;
  • L’ammortamento dell’auto, che bisogna valutare col commercialista.

Attenzione che per le spese di trasferta o le schede cellulare è sufficiente la ricevuta o scontrino parlante (col codi.fisc. dell’acquirente), mentre per tutto il restobollo e assicurazione esclusi – ti devi far fare la fattura comunicando la tua P.IVA .

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3 pensieri su “Come abbassare le tasse”

  1. Risparmiare con il 730 – Dichiarazione dei redditi

    La primavera è tempo di cambio di stagione negli armadi e di recupero documenti utili per predisporre la dichiarazione dei redditi.

    In particolare è tempo di 730, modello di dichiarazione rivolto principalmente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, che consente di recuperare parte delle spese sostenute nel corso dell’anno e di trasformarle in uno stipendio maggiorato. Con il sistema delle deduzioni e delle detrazioni, infatti, è possibile che le spese concorrano ad una riduzione del reddito da tassare o delle tasse stesse, che per un lavoratore dipendente significa maturare il diritto al rimborso di quanto già pagato in corso d’anno, accreditandolo direttamente in busta paga.

    Deduzioni e detrazioni: che differenza c’è?

    Le deduzioni riguardano il reddito imponibile e quindi si tratta di quelle spese che vanno ad abbassare l’importo su cui poi andranno determinate le imposte.
    Nel 730/2012 abbiamo in particolare:
    -contributi sanitari obbligatori, tra i quali quello al SSN versato con il premio RC auto nel 2011;
    -contributi versati all’INAIL per la cosiddetta “assicurazione casalinghe”;
    -assegni di mantenimento versati ai coniugi;
    -contributi per i collaboratori domestici.

    Le detrazioni, invece, riguardano l’imposta già determinata e vanno direttamente a ridurre l’importo che va versato al fisco (o che è già stato versato se si parla di lavoratori dipendenti).

    Ecco le principali detrazioni relative alle imposte per l’anno 2011:
    -19% delle spese sanitarie;
    -19% degli interessi versati sul mutuo relativo all’acquisto dell’abitazione principale;
    -19% delle donazioni (ad esempio ad ONLUS o associazioni sportive);
    -19% delle spese per asili nido;
    -36% delle spese di ristrutturazione immobili;
    -55% delle spese sostenute per il risparmio energetico degli edifici.

    Quando e a chi devo presentare la documentazione per il 730?
    Il modello 730 può essere presentato dai CAF, dai professionisti abilitati o dal datore di lavoro che comunica di poter prestare assistenza fiscale.

    Le scadenze da segnare in agenda sono due:
    -30 aprile se si presenta il modello al datore di lavoro;
    -31 maggio se si presenta ai CAF o ai professionisti abilitati.

    Non resta che recuperare i documenti che danno diritto a detrazioni e deduzioni.

    fonte: http://www.6sicuro.it/blog-assicurazioni/risparmio-730?cid=nl_txt1_content

  2. La differenza tra oneri deducibili e detraibili si basa sul computo degli stessi prima o dopo il calcolo dell’imposta:

    La deducibilità consiste nella sottrazione degli importi deducibili dal reddito prima di calcolare l’imposta. In sostanza: REDDITO – ONERI DEDUCIBILI = REDDITO IMPONIBILE. Successivamente, sulla base del reddito imponibile, viene calcolata l’imposta.

    La detraibilità consiste nella sottrazione degli importi detraibili dopo aver calcolato il reddito imponibile e l’imposta da versare; tali oneri vengono sottratti direttamente dall’imposta (già calcolata in precedenza in base al reddito). Avremo dunque: IMPOSTA NETTA = IMPOSTA – ONERI DETRAIBILI.

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