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Sacrilegio o bigottismo?

marcochiuratovl9.th, Sacrilegio o bigottismo?Il giovane artista di Marostica Marco Chiurato si è preso del blasfemo da chiunque per una delle sue opere esposte ultimamente nella cittadina vicentina: un cristo con seno e pene eretto.

Tutti sono corsi ai ripari! Il sindaco che aveva patrocinato la mostra (Sexhibitionism) si è difeso dicendo che non conosceva il contenuto delle opere dell’artista; i parroci delle parrocchie adiacenti si son dati da fare ad organizzare una via crucis ad hoc per riparare dell’offesa recata a nostro Signore.

Secondo me queste polemiche sono sterili e anche inutili…

Ma proprio nessuno si ricorda di qualche mese fa, quando un illustratore danese immortalò il profeta islamico tirandosi dietro una fatwa da qualsiasi estremista islamico? Sembra che la storia si stia ripetendo, solamente che quelli che ora gridano al “sacrilegio!” sono gli stessi che prima biasimavano i loro predecessori.

E si sa - o almeno si dovrebbe sapere - che il significato delle opere d’arte solitamente non corrisponde a ciò che comunica l’aspetto immediato: l’apparenza quindi inganna.
L’abate di Bassano, invece di indignarsi per l’opera di un giovane artista, dovrebbe farlo per gli omicidi, le violenze, la cattiveria, della sua città. Ma si sa che solitamente gli “ortodossi” uomini di Chiesa devono fare la loro parte; tanto che la mostra é stata aperta da un altro giovane sacerdote!

Qui mica siamo in presenza di uno che fa satira o sarcasmo: siamo di fronte all’opera di un artista, sebbene piccolo e semi-sconosciuto. Ma a parte il significato dell’opera in sé, dov’é finita la libertà di espressione, almeno finché questa non va a ledere la sensibilità altrui? Capisco che se la prendano per l’uso “improprio” si simboli cari alla religione: Chiurato effettivamente potrebbe dovrebbe spiegare il senso della sua opera ed il perchè abbia voluto usare così l’immagine del cristo.

Ed in effetti in un’intervista, Marco ha avuto l’occasione di spiegare la sua denuncia della mercificazione del corpo, specie quello femminile, che avviene nella nostra epoca.

“Questa è una mostra sull’esibizionismo. E Gesù è divino, esibizionista e inattaccabile. Il fatto che indossi un preservativo rappresenta il mio sospetto che Egli viva ancora nella sofferenza dell’umanità; e questo stato gli impedisce di procreare un figlio per il timore che possa soffrire come è capitato a Lui.” (dal Corriere del Veneto del 25/10/07)
Ma allora con chi bisogna prendersela? Con l’artista, che in quanto tale deve scioccare e colpire gli animi perchè il suo messaggio non passi inosservato, e comunque celare i suoi contorti pensieri in altrettanto contorte opere? O con il sindaco, che prima legittima la mostra, senza (dice) aver considerato quello che faceva, e quindi ritratta (che bravo!)? O con i cristiani s-bigotti-ti, che s’infiammano per espressioni artistiche innocue, quando spesso loro stessi vivono nel peccato?

VIVA L’ARTE! …o no?

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