Autovelox, ricorsi più difficili

Avete abbassato troppo il piede sull’acceleratore e vi siete ritrovati con una multa salatissima? Rassegnatevi a pagare la sanzione: è infatti sempre più complicato vincere un ricorso adducendo a un malfunzionamento degli autovelox.

Anche la motivazione recentemente più in uso dai trasgressori, relativa alla mancata taratura dei rilevatori, è stata infatti respinta dalla Cassazione, che ha stabilito che per gli apparecchi di misurazione non è obbligatoria la taratura. è invece necessaria la sola omologazione, come indicato dal Codice della Strada.

Un accorgimento per evitare sanzioni, oltre a quello ovvio di rispettare sempre i limiti di velocità , è di consultare periodicamente il sito della Polstrada. Per educare alla moderazione della velocità, la Polizia indica all’interno del proprio sito tutte le strade nelle quali saranno presenti gli autovelox nell’arco di ogni settimana, regione per regione.

Un pensiero su “Autovelox, ricorsi più difficili”

  1. Il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato una Direttiva (del 14/8/09) allo scopo di migliorare la sicurezza stradale e diminuire il numero di incidenti causati da eccessiva velocita’. Tra le altre cose, la Direttiva detta istruzioni operative per l’utilizzo degli apparecchi di rilevazione della velocita’, si’ da regolare, uniformare ed ottimizzare le attivita’ di controllo.
    Si tratta di una sorta di “riassunto” di tutte le norme esistenti sul tema, che qui riportiamo con nostre integrazioni, anche giurisprudenziali.

    APPARECCHI RILEVATORI DELLA VELOCITA’

    Possono essere fissi o mobili, e rilevare la velocita’ istantanea o media (tutor). Devono essere approvati (omologati) dal Ministero dei trasporti.

    I fissi sono solitamente omologati per il funzionamento automatico senza la presenza dei vigili, e possono essere installati solo su determinate strade (vedi piu’ avanti).
    Per i mobili presidiati o utilizzati direttamente dalla polizia non ci sono particolari limitazioni, li si puo’ trovare su qualsiasi strada.

    Gli apparecchi di misurazione della velocita’ non sono soggetti a taratura periodica in senso tecnico, poiche’ la normativa (legge 273/91) riguarda soltanto i controlli metrologici effettuati su apparecchi di misura di tempo, distanza e massa.
    Devono pero’ essere sottoposti a controlli di funzionalita’ con periodicita’ precisata dal costruttore nel manuale d’uso. Sia per gli apparecchi fissi che mobili il controllo deve comunque avvenire come minimo con cadenza annuale, da parte del costruttore -se abilitato- o dai centri di taratura.

    continua su http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=270298

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

You can add images to your comment by clicking here.