Credito a consumo

Regole per difendersi

Ecco un vademecum per evitare fregature brutte sorprese quando si chiedono soldi in prestito:

  1. Non fidarsi di chi fa grandi promesse, offrendo finanziamenti molto convenienti in tempi brevissimi
  2. Evitare le società che chiedono un anticipo per le spese necessarie a istruire la pratica: alcuni utenti sono stati truffati perché dopo aver versato il 5-7% dell’importo del finanziamento richiesto non hanno poi ottenuto il denaro di cui avevano bisogno perdendo una cifra versata
  3. Confrontare le varie offerte con un’attenzione particolare al TAEG (tasso annuo effettivo globale) che in sostanza è un riassunto sintetico dei costi
  4. Chiedere sempre una consulenza presso la propria banca
  5. Controllare che nel contratto siano espresse tutte le condizioni contrattuali.
    Non devono mancare:

    1. nome della banca o della finanziaria che eroga il finanziamento e i dati identificativi di chi lo richiede
    2. TAEG e TAN
    3. altri eventuali costi non inclusi nel TAEG
    4. importo del prestito
    5. modalità di rimborso
    6. numero, importo e scadenza delle rate
    7. eventuali oneri in caso di mora
    8. eventuali coperture assicurative accessorie
    9. modalità di accesso e di estinzione anticipata
    10. garanzie richieste
  6. Chiedere una copia del contratto in fase precontrattuale, per valutare attentamente quello che eventualmente si firmerà.

Vocabolario dei soldi in prestito

Credito al consumo

è una forma di finanziamento rivolta alle famiglie per l’acquisto di beni e servizi in base alla quale una banca o una società finanziaria eroga a chi ne fa richiesta una somma di denaro da restituire a rate con gli interessi.
Possono essere prestiti personali, finanziamenti laterali, aperture di credito rotativo (revolving) e cessione del quinto dello stipendio.
Il prestito può avere un importo compreso tra 154,94 euro e 30.987,41 euro (da 300.000 a 60 milioni di lire).

Credito laterale

Si tratta di un finanziamento di importo determinato che prevede un piano di rimborso definito con una rate quantificate fin dall’origine (se il tasso di interesse pattuito e fisso).
Una cifra può essere versata direttamente al cliente, nel caso di prestiti personali, oppure al venditore del bene un servizio acquistato a rate dal consumatore (prestito finalizzato).

Revolving

Si mette disposizione del cliente una determinata somma di denaro che lui può utilizzare quando vuole.
In questo caso il finanziamento può essere collegato all’uso di una carta di credito presso i negozi convenzionati con una società emittente.
Il consumatore è libero di definire il piano di rimborso, con il solo vincolo di assicurare il pagamento di una determinata rata minima mensile.

Cessione del quinto dello stipendio

Solo per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, questo prestito era tasso di interesse e fisso con esborso iniziale in un’unica soluzione è di rimborso secondo un piano predefinito a rate costanti e comunque non superiori alla quinta parte dello stipendio mensile.
Il rimborso delle rate avviene con trattenuta sulla busta paga da parte del datore di lavoro.

Piano di ammortamento

Numero delle rate, importo è tempo di rimborso: tutta la pianificazione del rimborso di finanziamento.

Quota capitale

Parte della rata di rimborso che riguarda la restituzione del capitale preso in prestito.

Quota interessi

Porzione della rata periodica di rimborso relativa a gli interessi, maturati sul capitale recinto, da corrispondere.

TAN – tasso annuo nominale

Espresso in percentuale su base annua è il tasso di interesse applicato l’importo lordo del finanziamento da gli istituti finanziari.
Serve per calcolare la quota interesse che il debitore dovrà corrispondere al finanziatore e che, sommata la quota capitale, determinano la rata di rimborso. Si nel TAN non rientrano provisioni, spese, imposte.

TAEG – tasso annuo effettivo globale

E l’indice espresso in termini percentuali su base annua del costo complessivo del finanziamento.
Comprende specie di istruttorie, di apertura della pratica, di incasso delle rate e spese assicurative.
I parametri che lo determinano sono fissati per legge.

fonte:
Mensile della Cooperazione di Consumatori,
dicembre 2007

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