Chi ruba la privacy?

Bisogna stare molto attenti quando navighiamo in internet ed anche quando – genericamente parlando – usiamo computer e dispositivi elettronici di comunicazione; i nostri “dati sensibili” possono passare in mani che non sono le nostre, e questo può succedere semplicemente a discrezione di coloro che hanno prodotto il software o l’hardware che stiamo utilizzando.

Apple

Per esempio, usando il famosissimo iPhone di Apple dobbiamo prepararci al “peggio”: il grazioso telefonino multimediale infatti spedisce via internet alla casa madre prima di tutto il codice identificativo dell’apparecchio (IMEI) e poi un sacco di dati relativi alle nostre abitudini di navigatori web.
L’unico modo per salvarsi da questo sembra essere disabilitare il wi-fi, rinunciando però così anche ad internet!

Anche usando iTunes ad esempio per comprare una canzone, il file scaricato porterà sempre addosso anche i nostri dati di acquirente, visibili chiaramente – per i più smaliziati – aprendo il file con un editor esadecimale.
Per eliminare questi dati si può convertire il file di iTunes in formato mp3, usando programmi come Tunebite.com

Microsoft

Anche il colosso di Bill Gates sta attento ai tuoi gusti, per esempio quelli musicali: il Media Player fa una bella raccolta delle canzoni che ascolti, assieme anche al tuo indirizzo IP, che permette di risalite a te quando sei online.
Lo scotto per salvarsi da questo è rinunciare alla riproduzione di contenuti multimediali direttamente on-line: File > Non in linea, Strumenti > Opzioni > Privacy , e poi deseleziona tutto prima di dare OK.

Google

La tua casella di posta elettronica di Gmail è “letta” da un programma automatico che esegue lo scanning delle tue email in modo da poter inserire degli annunci pubblicitari personalizzati; e questo non è evitabile, perché fa parte dell’’accordo per l’utilizzo di gmail.

Anche le mappe di Google Maps possono essere chiamate in causa per controversie sulla violazione della privacy, ma questo interessa più che altro quei paesi che – come gli Stati Uniti d’America – posso usufruire di servizi avanzati come StreetView, che permette la visualizzazione a 360 di porzioni di strade direttamente da Google Maps.
Siccome può capire che in queste foto appaiano visi di persone, targhe di automobili ed altri dati “sensibili”, Google ha deciso che nel prossimo futuro le fotografie mostrate da questo servizio vengano “censurate” oscurando questi particolari.

Ebay

Il sito di aste online più famoso al mondo permette – entro un mese dall’accordo di compra-vendita – di mostrare ad altri utenti, nel dettaglio dei feedback, l’oggetto della transazione; questo può essere utile per monitorare il gusti degli utenti.
Una piccola falla del servizio permette in più di estendere questa funzione a ben 6 mesi dopo la transazione, semplicemente copia-incollandone il codice.

MySpace

Anche MySpace ha un sistema automatico che scandisce (scansiona!) le pagine degli utenti raccogliendo informazioni sui loro gusti, in modo da poter presentare gli inserti pubblicitari più affini.
Questi profili dell’utente tipo poi potrebbero essere venduti dalla Fox – facente parte dello stesso gruppo proprietario di MySpace – ad aziende estranee-
Consiglio: limitare i dati inseriti in Myspace.

Nokia

Un grosso problemi dei cellulari Nokia con sistema operativo Symbian S60 pare permettere il recupero degli SMS cancellati! Fortunatamente la procedura per farlo sembra essere piuttosto complicata ma ciò non toglie che sia comunque un fatto abbastanza preoccupante.

Per evitare questa possibilità purtroppo l’unica soluzione sembra essere quella di fare una copia delle impostazioni “vergini” del nostro cellulare, e di reinstallarla ogni volta che vogliamo eliminare completamente ogni traccia “compromettente”.

fonte: Jack, febbraio 2008

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