Limite all’uso del contante e nuove regole per gli assegni

[aggiornamento del 22 dicembre 2011]

Libretti e buoni fruttiferi postali

Sta generando grande preoccupazione la nuova tassazione sul valore degli strumenti finanziari che entrerà in vigore dal primo gennaio 2012, a conferma di come il risparmio sia in cima alle preoccupazioni del dopo manovra Monti: il costo della tassazione di un conto titoli – importo minimo 34 euro, il massimo sarà di 1.200 euro – le novità del nuovo regime che, dalla stessa data, colpirà tutte le rendite finanziarie con un’aliquota unificata del 20 per cento, senza tralasciare la sorte dell’imposta di bollo proporzionale sui buoni fruttiferi postali. Quest’ultimo aspetto, che manca ancora di numerosi chiarimenti che arriveranno con i decreti attuativi della manovra Monti, sta inducendo molti piccoli risparmiatori a riconsiderare il loro investimento, dato che l’imposta di bollo potrebbe vanificare il rendimento minimo garantito da questi prodotti. Debora Rosciani ne parla con Gianfranco Ursino, giornalista di Plus 24 Il Sole 24 Ore e Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela al risparmio.

Ascolta la puntata della trasmissione

[aggiornamento del 21 dicembre 2011]

Dal 13 agosto 2011, per effetto dell’art. 2, comma 4, del Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138 recante «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 13 agosto 2011 ed entrato in vigore in pari data, sono state introdotte alcune modifiche alle norme in materia di denaro contante, di assegni bancari e circolari e di libretti di risparmio al portatore.

Trasferimento di denaro, libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore

È vietato il trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore, di importo pari o superiore a euro 2.500 tra soggetti diversi (anche attraverso più operazioni singolarmente inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionate). L’operazione può avvenire solo per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane SpA.

Assegni bancari e circolari

– Le banche sono tenute a rilasciare i moduli di assegno bancario e ad emettere gli assegni circolari già muniti della clausola “NON
TRASFERIBILE”.
– Il Cliente può tuttavia chiedere alla propria banca, per iscritto, il rilascio di assegni bancari o l’emissione di assegni circolari in forma libera (senza la clausola di non trasferibilità) a condizione che vengano emessi per importi inferiori a euro 2.500. Pertanto:
– la banca non rilascerà assegni circolari in forma libera di importo superiore a euro 2.499,99.
– i moduli di assegno bancario non riportanti la clausola di non trasferibilità già prestampata possono essere emessi in forma libera fino
all’importo massimo di euro 2.499,99. Qualora emessi per importi superiori (a partire da euro 2.500) devono riportare la dicitura “NON
TRASFERIBILE” e l’indicazione del nome/cognome o ragione sociale del beneficiario.
– Per ciascun modulo di assegno bancario rilasciato o per ogni assegno circolare emesso in forma libera è dovuta dal Cliente, a titolo di
imposta di bollo, la somma di euro 1,50.
– Gli assegni bancari emessi all’ordine del traente (con il nome/cognome del traente stesso ovvero mediante le formule “me medesimo”, “mio proprio”, “m.m.” o similari), possono essere girati per l’incasso unicamente ad una banca o a Poste Italiane SpA. Tali assegni non possono quindi essere girati a soggetti terzi.
– I dati identificativi ed il codice fiscale dei richiedenti moduli di assegno bancario o assegni circolari in forma libera sono resi noti, in caso ne venga fatta esplicita richiesta, alle Autorità pubbliche competenti. Le banche sono tenute a segnalare a dette Autorità tutte le infrazioni alle regole sopra riportate di cui hanno notizia.
Le regole sopra indicate riguardano anche gli assegni di conto corrente postale ed i vaglia postali e cambiari.

Libretti di risparmio al portatore

– Il saldo dei libretti di deposito al portatore non può essere pari o superiore all’importo di euro 2.500.
– I libretti in circolazione con saldo pari o superiore a euro 2.500 devono essere estinti dal portatore ovvero ridotti al nuovo limite
entro il 30 settembre 2011.

Nel caso di trasferimento di libretti al portatore il cedente è tenuto a comunicare, entro 30 giorni dall’evento, alla Filiale della banca o di Poste Italiane SpA che ha emesso il titolo, i dati identificativi del cessionario (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale ed estremi di un documento di identificazione), la data del trasferimento e l’indicazione che il cessionario ha accettato il trasferimento stesso.

(fonte)

[aggiornamento del 28 agosto 2011]

Tracciabilità delle Transazioni: Nuovo Limite;
La stretta sul contante non è per tutti

Money transfer esclusi dalla nuova soglia antiriciclaggio. Le norme sull’uso del contante previste dalla manovra di Ferragosto (articolo 2, comma 4, del Dl 138/2011) non si applicano a coloro che esercitano questa attività. Il decreto legge ha ridotto la soglia per i trasferimenti di contante fra privati da 5000 a 2500 euro, soglia valida anche per gli assegni e per i libretti di risparmio (…)

Il contante deve passare quindi attraverso banche o poste (gli unici intermediari abilitati) se supera i 2.499 euro, e gli assegni non possono superare questa soglia se sono liberi (…)

La soglia a 5000 euro, in particolare, si ritrova nel comma 19, che ha posto il tanto discusso blocco dei trasferimenti di denaro contante tramite money transfer sopra i 4.999 euro (essendo anche qui compresi i 5.000), quando questi non siano assistiti da idonea documentazione a supporto (…)

In altre parole, chi si reca da un money transfer può fare invii fino a 1.999 euro senza dover sottoscrivere il modulo di congruità. Dovrà invece compilare questo modulo se intenderà inviare denaro per importi compresi tra i 2mila e i 4.999 euro. La soglia dei 5mila euro dovrà comunque essere insuperabile per i sette giorni delle operazioni “frazionate”, operandosi il cumulo degli invii per soggetto (…)

fonte: ilsole24ore

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[aggiornamento del 29 agosto 2008]

Le misure d’urgenza introdotte dal DL 112/08 riporta a 12.500 euro la soglia oltre cui non si possono effettuare trasferimenti di contanti, per gli assegni trasferibili e anche per il saldo dei libretti di deposito.
Di fatto, dopo solo 2 mesi, viene abolita la norma che aveva abbassato il limite a 5.000 euro.
Inoltre viene anche eliminato l’obbligo di inserire il proprio codice fiscale nella girata degli assegni trasferibili.

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(copio un’informativa che un mio amico ha ricevuto dalla sua banca…)

Ti informiamo che dal 30 aprile 2008 entrano in vigore alcune importanti novità, previste dal decreto legislativo n. 231/2007 (Normativa Antiriciclaggio), in tema di:

Assegni bancari e circolari

  • Gli assegni di importo pari o superiore a 5.000 euro devono riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola “NON TRASFERIBILE”.
  • Puoi comunque chiedere alla tua Agenzia, per iscritto, il rilascio di moduli di assegni bancari o l’emissione di assegni circolari, (per un importo inferiore a 5.000 euro) in forma libera e cioè senza clausola “NON TRASFERIBILE”. In questo caso deve essere pagata a titolo di imposta di bollo la somma di euro 1,50 per ogni modulo di assegno bancario o assegno circolare.
  • Negli assegni bancari e circolari richiesti o rilasciati senza la clausola “NON TRASFERIBILE”, ogni girata deve sempre riportare il codice fiscale del girante. L’assenza del codice fiscale comporta la nullità della girata e l’assegno non può essere pagato**. È importante controllare che tutte le eventuali precedenti girate rechino il codice fiscale.
  • I dati identificativi ed il codice fiscale di chi richiede moduli di assegno bancario o assegni circolari in forma libera e di chi li presenta all’incasso saranno comunicati alle Autorità pubbliche competenti che ne facciano richiesta.
  • Gli assegni bancari emessi dal correntista a proprio favore (compresi quelli con espressioni tipo “a me stesso”, “a me medesimo” o simili), di qualsiasi importo, non possono essere girati ad altra persona. Questi assegni possono solamente essere presentati ad una banca per l’incasso da parte del correntista stesso.
  • Eventuali moduli di assegni già in tuo possesso possono essere utilizzati anche dal 30 aprile 2008 in poi, avendo cura di rispettare da tale data le disposizioni sopra indicate.

Denaro contante e titoli al portatore (compresi i libretti di deposito al portatore

  • È vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore, effettuato per qualsiasi motivo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro; il trasferimento può essere eseguito solo per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane Spa.

Libretti di deposito al portatore

Oltre alle limitazioni sopraindicate relative al trasferimento di denaro contante e titoli al portatore, ai libretti di deposito al portatore si applicano anche le seguenti specifiche disposizioni:

  • Il saldo dei libretti di deposito bancari al portatore emessi dal 30 aprile 2008 deve essere inferiore a 5.000 euro.
  • I libretti di deposito bancari con saldo pari o superiore a 5.000 euro esistenti al 30 aprile 2008 devono essere estinti oppure ricondotti ad un saldo inferiore a 5.000 euro entro il 30 giugno 2009.
  • In caso di trasferimento di un libretto di deposito bancario al portatore di qualsiasi importo, il cedente comunica alla banca emittente, entro 30 giorni, i dati identificativi del soggetto al quale il libretto è stato ceduto e la data di trasferimento. Per i trasferimenti di libretti avvenuti prima del 30 aprile 2008, è anche ammesso che il soggetto al quale il libretto è stato ceduto rilasci alla banca un’autocertificazione relativa al trasferimento stesso.

*Le stesse regole valgono anche per gli assegni di conto corrente postale ed i vaglia postali e cambiari.
** L’unica eccezione riguarda chi pone all’incasso l’assegno, che non deve apporre il codice fiscale qualora sia già identificato quale cliente della banca ovvero qualora venga identificato al momento dell’incasso medesimo.
*** Le stesse regole valgono anche per i libretti di deposito postale al portatore..

.

(qui di seguito copio invece un’informativa speditagli dal suo commercialista… )

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A partire dal 30 aprile 2008 cambiano radicalmente le regole sull’uso del contante e degli assegni al portatore, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 .

Di seguito le più importanti novità…

TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE

Il comma 1, dell’art.49, dispone che, con decorrenza 30 aprile 2008, è vietato il trasferimento tra soggetti diversi di denaro contante o di titoli al portatore, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 5.000 euro (in precedenza il limite era di 12.500 euro).

Per operazione frazionata si intende un’operazione unitaria sotto il profilo economico, posta in essere attraverso più operazioni, singolarmente inferiori a 5.000 euro, effettuata in momenti diversi.

Si ritiene che, di norma, il pagamento di una fattura ad es. per 12.000 euro (IVA compresa) effettuato in tre rate (es. 10, 20, 30 giorni) potrà continuare ad essere effettuato in contanti, in quanto modalità di pagamento espressamente prevista nel documento ed usuale nella prassi commerciale.

Assolutamente da evitare saranno, di contro, i prelevamenti o finanziamenti ravvicinati in contanti, seppur sotto soglia, fra soci e società, (siano esse di capitali o persone) se le operazioni vanno, complessivamente, ad eguagliare o superare i 5.000 euro. In particolare nei casi di prelevamenti/versamenti in contanti fra soci e società appare quindi assolutamente opportuno utilizzare movimentazioni in conto corrente mentre le operazioni in contanti, che cumulativamente eccedessero i 5.000 euro, sono possibili unicamente se derivanti da delibere distinte per ciascuna operazione (o scambio di corrispondenza antecedente all’operazione fra soci e società recante data certa).

NUOVA DISCIPLINA SUGLI ASSEGNI

I commi da 4 a 11 dell’art.49 sanciscono, con decorrenza 30 aprile 2008, novità di rilievo in materia di emissione e circolazione di assegni bancari e circolari.

In sintesi:

  • I moduli di assegni devono essere muniti della clausola di non trasferibilità, fin dal momento del rilascio.
  • Gli assegni bancari o circolari in forma libera possono essere rilasciati previa richiesta scritta e pagamento, a titolo di imposta di bollo, di una somma di 1,50 euro per ogni assegno, possono essere utilizzati solo per importi inferiori a 5.000 euro e, per ciascuna girata, deve essere apposto, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.
  • Gli assegni bancari o postali emessi all’ordine del traente (con intestazione “a me stesso”, “a me medesimo”, “m.m.”) potranno essere girati unicamente dal traente per l’incasso presso una banca o Poste Italiane Spa, senza quindi ulteriori possibilità di girata del titolo a mezzo girata.
  • Gli uffici dell’amministrazione finanziaria e la guardia di finanza potranno chiedere alla Banca o a Poste Italiane Spa i dati identificativi ed il codice fiscale dei soggetti ai quali siano stati rilasciati moduli di assegni bancari o postali in forma libera o che abbiano richiesto assegni circolari o vaglia postali in forma libera nonché tutti i giratari e di coloro che li abbiano presentati all’incasso.
  • Gli assegni (anche se di importo inferiore a 5.000 euro) rilasciati in forma libera, cioè senza la clausola di non trasferibilità, dovranno recare la girata “piena” in quanto il beneficiario dell’assegno va identificato con il nome o la ragione sociale e quando lo stesso procede alla girata deve indicare, a pena di nullità, il suo codice fiscale. Scompare quindi la girata “in bianco”.

ASSEGNI POST-DATATI

Seppure le disposizioni sugli assegni si rendano applicabili a partire dal 30 aprile 2008, le stesse non mancano di avere ripercussioni su quelli emessi precedentemente a tale data ma con scadenza successiva (c.d. assegni post-datati), in quanto:

  • per quelli emessi con le formule “a me stesso”, “a me medesimo”, “a m.m.”, ecc. l’incasso potrà avvenire solamente dal traente;
  • per quelli che nel frattempo sono stati girati più volte occorre procedere all’integrazione delle girate con l’indicazione per ciascuna di esse del codice fiscale, a pena di nullità (la banca non sarà tenuta a pagare l’assegno);
  • per quelli di importo pari o superiore a 5.000 euro, in presenza di girate, la presentazione all’incasso di tale assegno determinerà l’obbligo di segnalazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) da parte della banca, con riflessi sanzionatori.

LIBRETTI DI DEPOSITO BANCARI E POSTALI

Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore a 5.000 euro e, se superiore, i libretti devono essere estinti entro il 30 giugno 2009 ovvero il saldo deve essere ridotto sotto la soglia.

SANZIONI

I comportamenti in contrasto con le disposizioni sopra riportate (utilizzo di denaro contante o di assegni non conformi alla legge) saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra l’1% e il 40% dell’importo trasferito qualora tali irregolarità vengano accertate dagli organi competenti (di norma la Guardia di Finanza).

OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE PER I PROFESSIONISTI

I soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio (banche, intermediari finanziari, professionisti, società di revisione ecc.) hanno l’obbligo di comunicare al MEF la notizia delle infrazioni alle disposizioni sulle limitazioni all’uso del contante, di cui abbiano avuto notizia nello svolgimento della loro attività.

L’art.51 del decreto in commento evidenzia, in particolare che i professionisti, in relazione ai loro compiti di servizio e nei limiti delle loro attribuzioni, (e quindi anche nella veste di tenutari delle scritture contabili) hanno l’obbligo, di comunicare le infrazioni in trattazione al MEF o, (più frequentemente) ai Dipartimenti provinciali dei servizi vari (per infrazioni al di sotto dei 250.000 euro).

L’art.58, comma 7, del D.Lgs. in commento, conferma, in capo al professionista la sanzione amministrativa pecuniaria dal 3% al 30% dell’importo non segnalato, (dall’1% al 40% invece la sanzione prevista per chi commette l’illecito) qualora tali irregolarità vengano accertate dagli organi competenti (di norma la Guardia di Finanza).

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6 pensieri su “Limite all’uso del contante e nuove regole per gli assegni”

  1. per l’estinzione di un libretto di risparmio al portatore di € 5.500,00 rilasciatomi da 6 anni, la banca mi ha chiesto spese di 400 euro liquidandomi con 5.100,00 euro. E’ giusto???
    E’ possibile avere una risposta?
    Pietro Robecchi

  2. Credo sia un addebito illegittimo, comunque per chiedere chiarimenti e pareri migliori del mio consiglio vivamente una visita al sito dell’ADUC.
    Auguri per il rimborso!

  3. fate pagare per contanti solo di tempo e carta se ne va tempo tanto sempre soldi sono controllate chi trasferisce i milioni di euro ma 30000 5000 50000 sono cifre ridicole come si fa 5000 no 500000000 occhio

  4. Salve sono Elisa,
    devo comperare un camper e per acquistarlo mi hanno chiesto di fare un assegno circolare non trasferibile autointestato della cifra di 4000€.
    Potrei sapere cosa significa?
    Avrei fretta di sapere perchè dovrei andare questo sabato
    Grazie

    1. Ciao Elisa!
      Mah… personalmente mi sembra un po’ strano almeno per il fatto che, come riportato sopra, “Gli assegni bancari emessi all’ordine del traente (con il nome/cognome del traente stesso ovvero mediante le formule “me medesimo”, “mio proprio”, “m.m.” o similari), possono essere girati per l’incasso unicamente ad una banca o a Poste Italiane SpA. Tali assegni non possono quindi essere girati a soggetti terzi.
      Questo significa che solo tu puoi incassarli, quindi a me sembra che chi ti ha chiesto questo poi vorrà che tu incassi l’assegno per conto suo e poi gli dia i contanti, cosa che mi sembra non sia al momento legale.
      Stai attenta perché se qualcuno ti chiede di fare una cosa che “non è normale” forse sotto c’è qualcosa che puzza!

  5. ciao, mi è capitato depositare un assegno di circa 4mila euro datomi da una ditta di un amico e ritirarne la metà in contanti….è una cosa lecita? non sto capendo più niente con tutte ste leggi……

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