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Quanti farmaci e quanti prezzi

E notizia recente che la COOP, dopo aver guidato la “rivolta” che ha portato alla scalfittura del sistema farmaceutico italiano, sta per portare sugli scaffali un farmaco “aspirina-equivalente” a basso costo, cioè un cosiddetto farmaco generico o farmaco da banco.

Si tratterà di un farmaco a base di acido acetilsalicilico (come l’Aspirina) con in più vitamina C (come il Vivin C).

20 compresse effervescenti al prezzo di 2 euro, cioè meno della metà degli equivalenti farmaci di marca oggi presenti sul mercato!
Il Vivin C sta attualmente tra i 5 e i 6 euro alla confezione.

Il presidente di COOP italia spiega che in quei 2 euro c’è anche il margine di guadagno che COOP si porta in cassa, quindi questo può far capire quanto sia effettivamente il costo nella produzione di un prodotto simile.
Anzi: può farlo capire ancora meglio il sapere che negli Stati Uniti una confezione da 500 compresse di “aspirina” si trova a 4 dollari!

COOP è riuscita a diventare titolare di una Autorizzazione alla Immissione in Commercio (Aic) rilasciata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa); questo sarà il primo di una serie di farmaci a cui COOP sta già lavorando per ottenere altre autorizzazioni: il prossimo farmaco dovrebbe essere a base di paracetamolo, cioè simile alla Tachipirina.

Tanto per fare un altro esempio sulla differenza di prezzi che si trovano nei prodotti in farmacia, prendiamo il caso dell’ibuprofene, un principio attivo comune che si trova in farmaci che calmano i dolori e le infiammazioni…

Qui di seguito ecco una tabella - tratta dal sito Movimento Consumatori - con comparati alcuni farmaci che hanno questo stesso principio attivo, in diversi dosaggi, e in diverse quantità per confezione.

Nome Confezione Prezzo al pubblico
MOMENT 6CPR RIV 200MG 3,20 €
ALGOFEN 12CPR RIV 200MG 4,20 €
CALMINE 12CPR RIV 200MG 4,30 €
MOMENTACT 6CPR RIV 400MG 4,30 €
MOMENT 12CPR RIV 200MG 4,30 €
NUROFEN 12CPR RIV 200MG 4,50 €
CIBALGINA DOL 10CPR RIV 200MG 4,55 €
BRUFEN 30CPR RIV400MG PVC/PVDC 4,64 €
ANTALISIN 12CPR RIV 200MG 4,95 €
NUROFEN 12CPR RIV 200MG AST 5,00 €
ANTALFORT 10CPR RIV 400MG 5,95 €
BRUFEN 30CPR RIV 600MG PVC/PVD 6,77 €
ANTALISIN 20CPR RIV 200MG 6,80 €
MOMENT 24CPR RIV 200MG 7,80 €
MOMENTACT 12CPR RIV 400MG 7,80 €
NUROFEN 24CPR RIV 200MG 7,90 €

Si può notare - facendo un rapido rapporto tra milligrammi, numero di compresse e prezzo alla confezione - come ci sia una differenza tra il più economico e il più costoso: (se non ho sbagliato i conti!) con quello che costa una compressa di Moment da 200 milligrammi si possono comprare 7 compresse di Brufen da 600 milligrammi, che - a causa della differenza di dosaggio - equivale ad un rapporto di 1 a 21!!!

Anche in questo caso, una confezione di Ibuprofene made in USA costa 4 dollari per 500 compresse!

Era chiaro comunque che questa mossa avrebbe infastidito qualcuno, cioè quei qualcuno che fino alla liberazione data dal decreto Bersani avevano avuto il monopolio sul mondo dei farmaci: Farmindustria e Federfarma.

Farmindustria già chiede al governo “reciprocità” di trattamento, cioè anche la possibilità fin’ora preclusa di vendere farmaci.
Federfarma chiede che non venga accolta la richiesta di Coop di poter commercializzare i farmaci da banco senza la presenza di un farmacista.

Sergio Dompè, presidente di Farmindustria, lamenta “due distorsioni competitive: L’industria farmaceutica, per legge, non può distribuire i farmaci. La Coop è un distributore e può produrre. Un’anomalia: perchè loro sì e noi no?”

Io mi chiedo come mai le distorsioni competitive vengano al pettine di Farmindustria solo quando intaccano i LORO INTERESSI, e non quando la distorsioni competitive non c’erano, perché non c’era competitività, visto che c’era il monopolio!

Comunque, ben venga la parità di diritti e doveri a favore di un mercato più aperto e a benefici dei consumatori.

Annalisa Racca, presidente di Federfarma sbotta: “Non vorremo mica finire come l’Inghilterra, dove ci sono le catene finanziate dal grande capitale e mancano le farmacie nei piccoli centri?” (e dove la Co-op Group, cooperativa inglese che ha una propria linea di farmaci da banco, è la terza catena del paese).
Forse no.
Ma questo cosa c’entra con il limitare la vendita di farmaci - “pericolosi” come qualsiasi sigaretta, o bevanda alcolica, o prodotto detergente, ecc. ecc. - alle sole farmacie, anziché permetterne la vendita sugli scaffali dei negozi?
(rispondo da solo) Sempre per le solite questioni di assunto monopolio!

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