Il pessimo lavoro delle agenzie di collocamento

Vorrei fermarmi un attimo a ragionare sul ruolo e l’utilità che le agenzie di lavoro interinale o simili (come Manpower e altre) hanno nel creare caos e frustrazione nel mondo del lavoro, basandomi sull’esperienza di due amici, un uomo di 30 anni ed una donna di 35.

Entrambi in cerca di una posizione di lavoro migliore dell’attuale, che possa garantire loro maggior sicurezza finanziaria in un momento critico come quello attuale, entrambi qualificati e con anni di esperienza alle spalle nei rispettivi settori, si sono entrambi rivolti ad una di queste agenzie per entrare in contatto con eventuali nuovi datori di lavoro.

L’esperienza dell’uno e dell’altra è del tutto simile dal punto di vista della frustrazione creata al momento del colloquio!

Avere una certa età e trovarsi prima di tutto di fronte ad una ragazzetta brufolosa – con tutto il rispetto per i giovani brufolosi! – che magari ha già visto il curriculum che hai inviato tramite email (ce l’ha stampato là, sulla scrivania), ma non l’ha assolutamente letto è ti chiede punto per punto quello che è già scritto.
Vedere con la coda dell’occhio che quello che lei scrive a monitor non è assolutamente quello che tu le stai dicendo.

Fissarla snervato se strabuzza gli occhi quando TU – che ti sei laureato col massimo in inglese ed hai passato mesi all’estero – le dici che il tuo inglese è OTTIMO.
Sentirla spiegarti che il lavoro che il loro cliente cerca – che è quello che tu fai da dieci anni – è “il classico smanettone, ignara di tutte le finezze e conoscenze che quel lavoro impone.

Queste agenzie, che dovrebbero funzionare da intermediari tra un datore di lavoro che cerca del personale qualificato e delle persone qualificate che cercano lavoro, vanificano – con l’approssimazione del loro personale – i risultati dei possibili intrecci di carriere che potrebbero risultare da un loro comportamento adeguato.

Con il risultato che chi cerca lavoro va a lavorare in fabbrica, e l’azienda che poteva assumerlo chiude!

Un pensiero su “Il pessimo lavoro delle agenzie di collocamento”

  1. Grande DOZ!
    Anche io proprio qualche settimana fa sono stato in una di queste agenzie. Per fortuna non mi sono trovato davanti la tua ragazzina brufolosa ma comunque l’esperienza non è stata delle migliori! 🙁
    La signora che avevo davanti cercava di capire se potevo essere la figura ricercata dall’azienda del caso, e improvvisava domande raccogliendo pezzi di informazione presumibilmente da quello che le era stato detto dovevano essere le funzioni del nuovo assunto. Una cosa da piangere!
    Alla fine le ho spiegato io che cosa significavano i termini che stava farfugliando e che figura professionale stava cercando l’azienda.
    Comunque sia, dalla mia personale esperienza ho capito che non serve a niente rispondere agli annunci online e spedire curriculum per posta: bisogna telefonare e prendere subito un appuntamento, dire a quelli dell’agenzia che sai fare tutto quello che ti chiedono, sperando infine di arrivare davanti a chi veramente potrà assumerti per giocare veramente le tue carte!

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