Contact, di Carl Sagan

Contact, DVDVorrei parlarvi di quello presumo sia il mio libro preferito… Si tratta di Contact, di Carl Sagan.

Presumo sia il mio libro preferito perché, tra tutti i miei libri preferiti, è quello che ho quasi involontariamente prestato a tutti gli amici e le persone a cui avevo a cuore farlo conoscere, quindi – continuo a presumere – tale racconto debba avermi colpito in modo non indifferente.

Ed in effetti è così.

Parlando prima di tutto della trasposizione cinematografica fatta da Robert Zemeckis (con Jodie Foster), il film mi era piaciuto perché più in generale mi piace la fantascienza, anche se di fantascienza il film non ne aveva poi così tanta.

La storia mi aveva intrigato e quando ho trovato in libreria una edizione economica del libro (librone) l’ho comprata.

Devo dire che, secondo me, il libro esprime in modo più chiaro di quanto faccia il film il rapporto tra la protagonista e la sua visione di fede & ragione.

Infatti è proprio nel finale che – trovo – il libro si discosta dal film (viceversa), nello spiegare bene come il Divino, che la protagonista cerca per tutto il film di negare e allontanare, sia nella natura più profonda e nascosta del mondo.

Lavorando ad un programma per il computo del pi-greco, la protagonista trova, molto distante dalla virgola decimale ed in base-11, un modello che disegna un cerchio perfetto: secondo il racconto di Sagan questo – chiaramente – manufatto porta indubbiamente la firma dell’artista, vergata direttamente nella realtà delle formule matematiche e fisiche che governano l’universo.

Vi cito di seguito l’illuminante finale del libro:

(…) Celato negli schemi che si alternavano di cifre, profondamente all’interno del numero trascendente, c’era un cerchio perfetto, dalla forma tracciata da un’unità in un campo di zeri.

L’universo era stato creato intenzionalmente, diceva il cerchio. In qualunque galassia ci si ritrovi, si prende la circonferenza di un cerchio, la si divide per il suo diametro, si fa un calcolo abbastanza accurato e si scopre un miracolo: un altro cerhcio, disegnato chilometri più in giù della virgola decimale.

Proseguendo, ci sarebbero stati messaggi più ricchi. Non importa l’aspetto che si ha, o di che cosa si è fatti o da dove si proviene. Finchè si vive in questo universo, e si possiede un modesto talento per la matematica, primo o poi la si troverà. E’ già qui. E’ all’interno di tutto.

Non si è obbligati a lasciare il proprio pianeta per trovarla. Nella struttura dello spazio e nella natura della materià, come in una grande opera d’arte, c’è, scritta in piccolo, la firma dell’artista.

sopravanzando gli uomini, gli dei e i demoni, includendo i Guardiani e iCostruttori dei tunnel, c’è un’intelligenza che precede l’universo. (…)

Ecco: da questo punto di vista lo trovo un libro estremamente religioso! Non “religioso” nel senso “Dio,chiesa,messa,ecc.” ma nel senso di Sovrannaturale & Divino.

Lo consiglio veramente a chiunque, anche se tutti quelli a cui l’ho fatto leggere non l’hanno gradito come me! 🙂

Contact, il libro
Anno: 1985 – Pagine: 398
Genere: Fantascienza, Sottogenere: Primo contatto

Contact, il film
Cast: Jodie Foster, Matthew McConaughey, David Morse, James Woods, John Hurt, Angela Bassett, Geoffrey Blake, Jake Busey, Sami Chester, William Fichtner
Regia: Robert Zemeckis
Sceneggiatura: Michael Goldenberg, Genere: Fantascienza

http://www.youtube.com/watch?v=ZF3IZzXZ6Ig

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Un pensiero su “Contact, di Carl Sagan”

  1. La protagonista che nega il Divino lo trova proprio nell’ambito che lei usa come scudo negazionista, cioè nella prova matematica.

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