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	<title>Commenti a: Ma il pane e la pasta veramente costano di più?</title>
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	<description>appunti, pensieri, ambiente, programmazione, contro-informazione, ...</description>
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		<title>Di: DoZ</title>
		<link>http://www.dozarte.com/wordpress/2008/07/31/ma-il-pane-e-la-pasta-veramente-costano-di-piu/#comment-30515</link>
		<dc:creator>DoZ</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 14:52:51 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alessio, ti ringrazio davvero tanto per i complimenti e per il commento costruttivo!
Aggiungo alla tua nota relativa al fatto che &quot;&lt;em&gt;non siamo consumatori organizzati in forti unioni&lt;/em&gt;&quot; un&#039;altra novità venuta dal governo a &lt;em&gt;favore &lt;/em&gt;dei consumatori: le &lt;em&gt;poche &lt;/em&gt;cooperative di consumo che ci sono in Italia ora andranno ad essere colpite da 3 misure presenti nel decreto fiscale di giugno, commi da 25 a 28, articolo 82.

1.
Le coop a mutualità prevalente che presentano un prestito sociale superiore ai 50 milioni pagheranno il 5% dell&#039;utile netto a favore del fondo di solidarietà per i meno abbienti.
2.
La tassazione sugli interessi del prestito sociale passa da 12,5% a 20%.
3.
Il prelievo fiscale passa da 30% a 55%.

Tutto questo, ripeto, &quot;a favore&quot; delle cooperative di consumatori!
EVVIVA!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessio, ti ringrazio davvero tanto per i complimenti e per il commento costruttivo!<br />
Aggiungo alla tua nota relativa al fatto che &#8220;<em>non siamo consumatori organizzati in forti unioni</em>&#8221; un&#8217;altra novità venuta dal governo a <em>favore </em>dei consumatori: le <em>poche </em>cooperative di consumo che ci sono in Italia ora andranno ad essere colpite da 3 misure presenti nel decreto fiscale di giugno, commi da 25 a 28, articolo 82.</p>
<p>1.<br />
Le coop a mutualità prevalente che presentano un prestito sociale superiore ai 50 milioni pagheranno il 5% dell&#8217;utile netto a favore del fondo di solidarietà per i meno abbienti.<br />
2.<br />
La tassazione sugli interessi del prestito sociale passa da 12,5% a 20%.<br />
3.<br />
Il prelievo fiscale passa da 30% a 55%.</p>
<p>Tutto questo, ripeto, &#8220;a favore&#8221; delle cooperative di consumatori!<br />
EVVIVA!</p>
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		<title>Di: Alessio</title>
		<link>http://www.dozarte.com/wordpress/2008/07/31/ma-il-pane-e-la-pasta-veramente-costano-di-piu/#comment-30402</link>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 11:37:07 +0000</pubDate>
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		<description>Bravissimo. A parte che tutto il tuo blog è una fonte di conoscenza fantastica, quindi ti rigrazio di questo. Questo post, in particolare mi dimostra che sei uno dei tre o quattro &quot;non pecoroni&quot; che vivono in Italia (si qui?!?).

Comunque penso che il vero motivo epr cui ci fregano i monopolisti è che non siamo consumatori organizzati in forti unioni. E non siamo organizzati perchè non crediamo che la solidarietà porti a qualcosa di utile. E non lo crediamo primo perchè siamo &quot;uniti&quot; come italiani solo dal 1848, e manco ci crediamo poi tanto. E poi c&#039;entra anche la &quot;cultura cattolica&quot;. Siamo abituati a pensare che &quot;ci pensa Dio&quot;, &quot;Dio vede e provvede&quot;, &quot;la Giustizia di Dio arriva dove quella degli uomini non arriva&quot;, e cose del genere. Senza voler esprimere un giudizio religioso  (ossimoro?) un Nazione che per cultura pensa che ci sia un ordine superiore, e che poi per &quot;aggiornamento sociale&quot; diventa consumista, è in cattive acque per definizione: da una parte non ha il senso di &quot;aiutati che dio t&#039;aiuta&quot; per organizzarsi spontaneamente, perchè conta troppo sull&#039;aiuto di Dio e troppo poco sulla collaborazione tra gli uomini, e dall&#039;altra si a-moralizza, allontanandosi dai valori religiosi per penetrare i più opulenti godimenti del consumismo.

Eccoci qua: un terreno perfetto di conquista per capitani d&#039;azienda senza scrupoli e conquistadores stranieri (e i nomi non li ho fatti). Come se n&#039;esce? Facendo come te.... pensando con la propria testa e parlando chiaro.

Bravo!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravissimo. A parte che tutto il tuo blog è una fonte di conoscenza fantastica, quindi ti rigrazio di questo. Questo post, in particolare mi dimostra che sei uno dei tre o quattro &#8220;non pecoroni&#8221; che vivono in Italia (si qui?!?).</p>
<p>Comunque penso che il vero motivo epr cui ci fregano i monopolisti è che non siamo consumatori organizzati in forti unioni. E non siamo organizzati perchè non crediamo che la solidarietà porti a qualcosa di utile. E non lo crediamo primo perchè siamo &#8220;uniti&#8221; come italiani solo dal 1848, e manco ci crediamo poi tanto. E poi c&#8217;entra anche la &#8220;cultura cattolica&#8221;. Siamo abituati a pensare che &#8220;ci pensa Dio&#8221;, &#8220;Dio vede e provvede&#8221;, &#8220;la Giustizia di Dio arriva dove quella degli uomini non arriva&#8221;, e cose del genere. Senza voler esprimere un giudizio religioso  (ossimoro?) un Nazione che per cultura pensa che ci sia un ordine superiore, e che poi per &#8220;aggiornamento sociale&#8221; diventa consumista, è in cattive acque per definizione: da una parte non ha il senso di &#8220;aiutati che dio t&#8217;aiuta&#8221; per organizzarsi spontaneamente, perchè conta troppo sull&#8217;aiuto di Dio e troppo poco sulla collaborazione tra gli uomini, e dall&#8217;altra si a-moralizza, allontanandosi dai valori religiosi per penetrare i più opulenti godimenti del consumismo.</p>
<p>Eccoci qua: un terreno perfetto di conquista per capitani d&#8217;azienda senza scrupoli e conquistadores stranieri (e i nomi non li ho fatti). Come se n&#8217;esce? Facendo come te&#8230;. pensando con la propria testa e parlando chiaro.</p>
<p>Bravo!!</p>
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