Detassare le medaglie? NO!
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Ci sono le olimpiadi, alcuni italiani stanno vincendo delle medaglie: i bronzi, gli argenti e gli ori si porteranno a casa rispettivamente 50, 75 e 140 mila euro di premio, pagati dal CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Alcuni dei premiati hanno lanciato l’appello: gradirebbero (vogliono) che queste loro entrate siano viste diversamente dal fisco rispetto a come sono viste le entrate di tutti gli altri italiani d’Italia, e siano quindi non sottoposte a tassazione: non vogliono pagare le tasse su questi premi!
Alcuni hanno portato a loro favore la tesi secondo cui “solitamente” non sono pagati durante i 4 anni di allenamenti che separano una olimpiade dall’altra; oppure che “non siamo mica come i calciatori” che notoriamente (i più fortunati) prendono una valanga di soldi…
Io dico NO semplicemente con una obiezione per ognuna di queste due ipotesi…
Non guadagnano durante i 4 anni?
Ma mica si fa sport e si partecipa alle olimpiadi per obbligo, come fanno nel loro rapporto con il lavoro migliaia (milioni) di italiani! Lo si fa per passione, e solo se ce lo si può permettere!
Non guadagnano come i calciatori?
Ma i prezzi pagati per i calciatori sono dettati da regole di mercato e pagati da privati, non dalle tasche dello Stato (noi; io!).
Punto e basta.
E poi… perché ANCHE LORO dovrebbero essere diversi di fronte ad una legge sempre MENO UGUALE per tutti?!

