Il cappotto termico

Cappotto termico per isolamento edilizio in polistirolo/polistirene espanso.

Il cappotto termico, barriera isolante a difesa della casa, è una componente indispensabile per un corretto risanamento; risanare energeticamente un edificio significa adeguarlo alle esigenze di oggi, in termini di spazio e comfort, e ottenere allo stesso tempo un notevole risparmio nei consumi rispettando l’ambiente.

Il cappotto (sistema integrato di isolamento termico)

Il cappotto esterno è adatto a facciate intonacate ed è costituito da pannelli di materiale isolante; quest’ultimi vengono applicati direttamente sull’intonaco esterno con un’apposita malta adesiva. In quasi tutti i casi vengono ulteriormente fissati con tasselli.
Sulla superficie dei pannelli, incollati e ben accostati fra loro, viene applicata una malta, al cui interno è annegata una rete di armatura che compensa i forti sbalzi termici ai quali la rasatura è sottoposta (evitando così crepe e fessurazioni). Tale rete consente l’adesione della rasatura finale al pannello isolante.

In questo procedimento è importante curare che tutti i componenti impiegati (isolante, collante, rete, ecc.) facciano parte di un sistema integrato in modo che risultino perfettamente compatibili fra loro.
Le pareti umide dovranno essere asciugate con procedimenti ad hoc prima di applicare l’isolante, altrimenti è facile prevedere futuri danni agli elementi costruttivi.

Materiali isolanti

Accanto ai valori fisici caratteristici, quali la conduttività termica e la permeabilità alla diffusione del vapore (che definiscono in primis dove ragionevolmente abbia senso impiegare un materiale isolante), giocano un ruolo importante anche le riflessioni di carattere ecologico ed economico.
Possiamo suddividere i materiali isolanti nei seguenti tre gruppi:

  1. materiali isolanti derivati dal petrolio: polistirene espanso (eps), polistirene estruso (Xps), poliuretano (pur), fibre in polietilene;
  2. materiali isolanti inorganici o minerali: schiuma minerale, vetro cellulare e calcio silicato, lana di roccia, fibra di vetro;
  3. materiali isolanti derivati da materie prime rinnovabili: canapa, fibra di legno, lana di pecora e cellulosa.

È una scelta del committente considerare l’intero ciclo di vita di un materiale e, di conseguenza, optare per l’impiego di prodotti ecologici.
In ogni caso, dal punto di vista dell’energia primaria, l’uso di un qualsiasi materiale coibente è consigliabile: energeticamente ogni isolante viene infatti ammortizzato nel giro di breve tempo.

Cappotto termico per isolamento edilizio in polistirolo/polistirene espanso.

Spessore dell’isolante

Escludendo valutazioni legate a fattori climatici, è soprattutto la conducibilità termica a determinare lo spessore appropriato dell’isolante: tanto maggiore sarà lo spessore dell’isolante, tanto più piccolo risulterà il valore U di trasmittanza termica e – di conseguenza – minori saranno le perdite di calore.

Una cosa molto importante, che spesso viene trascurata per incuria degli operatori o perché comporta maggiori costi, è rappresentata dalle chiusure isolanti di tutti i ponti termici: pensiamo per esempio alle spallette e ai raccordi parete/finestra oppure al cassonetto dell’avvolgibile e alle terrazze, che devono pure essere rivestite con materiale isolante. Trascurare questi significativi particolari porta a concentrare le “vecchie” dispersioni in pochi ma pericolosi ponti termici, noto veicolo di condense e muffe.

Poiché un risanamento energetico non comporta solo un risparmio sui costi di esercizio e un maggiore comfort abitativo ma pure un conseguente aumento di valore dell’immobile, è preferibile non limitarsi a raggiungere gli standard minimi richiesti dalla legge, bensì sfruttare tutte le possibilità tecniche a disposizione per ottenerne uno di più elevato.

Il sovrapprezzo per l’impiego e la posa di materiali isolanti ha un’incidenza limitata se confrontato con i costi fissi necessari – per esempio – a ridipingere una facciata (rappresentati dall’impalcatura e dalla pittura stessa). Nel caso della ristrutturazione energetica di un elemento costruttivo devono comunque essere rispettati i corrispondenti valori di trasmittanza previsti per legge (dl 311/06).

fonte: BassanoNews, aprile ’09

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Un pensiero su “Il cappotto termico”

  1. Io a casa ho un bel cappotto e la differenza con la vecchia casa si sente , assolutamente da installare per tutti quelli che ristrutturano casa , io lo metterei anche più spesso e attenzione anche le finestre.

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