Ipertensione: cosa fare?

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Ipertens promuove una equilibrata pressione arteriosa in persone che tendono ad essere ipertese.

Le sigarette fanno male, la pressione alta anche; fare il bagno appena dopo mangiato è dannoso, come anche l’ipertensione. C’è però una grossa differenza fra l’ipertensione e le altre due condizioni riportate: se si vuole si può smettere di fumare e si può posticipare il bagno.
Invece, pur con tutta la buona volontà, non si può dismettere la condizione di iperteso, che resta sempre e comunque una patologia: l’ipertensione è inguaribile ma curabile, ma la cura di una malattia non sempre e non necessariamente si basa sui farmaci.

Le medicine a volte sono un presidio insostituibile, in altre occasioni invece è sufficiente, specie allo stadio iniziale di una malattia, adottare un comportamento più corretto, ad esempio modificando lo stile di vita; è questo il modo migliore per trarre solo vantaggi, senza gli effetti collaterali che invariabilmente ogni farmaco possiede.

Ma cos’è l’ipertensione?

E’ un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari. In parole più semplici significa che patologie del tipo infarto del miocardio oppure ictus, trombosi ed altre ancora, si sviluppano più rapidamente e più facilmente grazie all’ipertensione.
E’ una patologia che può portare danni ad organi vitali come reni e cervello. “Beh, detto così è già più comprensibile” pensa il cittadino medio “allora cercherò di combattere l’ipertensione!
Già, ma come?

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La pressione del sangue troppo elevata è l’origine (e talvolta l’effetto) di malattie che spesso assumono caratteri di estrema gravità. Curare l’ipertensione esige per lo più l’uso di farmaci anche ‘pesanti’, talvolta l’osservanza di diete severe, la rinuncia all’alcol, cure dimagranti.

Prima di tutto rispettando il principio che prevenire e meglio che curare; perciò, la strategia corretta prevede che nell’età adulta almeno una volta ogni 6 mesi la pressione arteriosa venga misurata; qui cominciano i problemi, perché le condizioni ottimali (almeno 15 minuti di riposo in ambiente tranquillo, astensione dal fumo da almeno mezz’ora, apparecchio idoneo, tanto per ricordare le più immediate) quasi mai vengono rispettate.

E allora?

Per una volta ogni tanto, ogni sei mesi per l’appunto, ci si prende cura con amore della propria salute e si contatta un amico medico/infermiere, o con paziente iperteso in casa, e ci si fa misurare correttamente i valori pressori, naturalmente dopo aver rispettato i criteri suddetti.

Se i valori sono nella norma, che possiamo indicare entro 140/90 mm/Hg (millimetri di mercurio), il prossimo controllo andrà ripetuto dopo 6 mesi, altrimenti sarà più ravvicinato.
Bisogna tener però conto che la massimo la misurazione va effettuata ogni 7-10 giorni, altrimenti corriamo il rischio di credere che la misurazione sia uno strumento terapeutico, anziché diagnostico.

L’ipertensione non costituisce un’emergenza, salvo rari casi, per cui una volta rilevati valori anomali non si inizia la terapia medica ma si cambia stile di vita. Non è facile? Beh, sempre meglio fare una cosa che sembra sgradita che preparare il campo per successivi drammatici eventi cardiovascolari!

Per prima cosa, se si è fumatori bisogna smettere di fumare.
Il passo successivo sarà, fumatori o meno, l’inizio di un’attività fisica. Generalmente, a questo punto, spunta la parola magica: palestra!
Non siamo d’accordo, perché di solito in palestra si effettua un esercizio di tipo anaerobico, cioè di potenza, mentre bisogna cercare di diminuire le resistenze periferiche (con conseguente calo pressorio) e questo lo si ottiene con esercizi di resistenza, di tipo aerobico, come correre, camminare, andare in bicicletta, nuotare.

Troppo stressante lo sport all’aria aperta, con il freddo e la pioggia, il sole, la neve?
Se proprio volete stare al chiuso allora datevi al cardio-fitness, con il relativo corteo di cyclette, tappeti, vogatori e simulatori di sci di fondo. Grazie all’attività fisica si consumano calorie, si abbassano le resistenze periferiche, aumentano le fibre muscolari lente e si innesca un circolo virtuoso che conduce, anche abbastanza rapidamente, a diminuire i valori della pressione.

Terzo anello della catena, l’alimentazione: limitare il consumo di sale, abolire la liquirizia (l’acido glicirrizico è un potente vasocostrittore), limitare il consumo di caffè. Parlare di proteine, dieta mediterranea, a zona, e via di seguito ci porterebbe troppo lontano.
In conclusione, diamo le parole chiave che si limitano a:

  1. ipertensione
  2. stile di vita
  3. benefici immediati e a lungo termine

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I consigli del medico per tenere sotto controllo l’alta pressione arteriosa, con sani comportamenti, controlli periodici, farmaci e rimedi naturali e buona alimentazione. Le ricette e i menù dello chef per tradurre i consigli medici anche in cucina.
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Come riequilibrare la pressione con la psiche e la natura

fonte: Optima salute, mag.09

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20 pensieri su “Ipertensione: cosa fare?”

  1. L’inizio obbligatorio di qualsiasi terapia antipertensiva è la correzione dei fattori di rischio presenti nel paziente; in altre parole condurre una vita con uno stile più naturale e sano spesso è sufficiente a fare rientrare la pressione entro valori normali. È necessario seguire poche e semplici norme:

    * alimentazione corretta ed iposodica: gli alimenti da preferire sono verdure, frutta e carboidrati complessi come pasta e riso, da limitare invece grassi ed eccessive proteine. Negli alimenti non è necessario aggiungere sale perché ne contengono già in quantità sufficiente; un dietologo può dare indicazioni più precise in caso di dubbi o in pazienti con patologie associate come diabete o ipercolesterolemia; è utile sapere che la nostra saliva contiene sale e abolendo il sale dagli alimenti tutto sembra senza sapore, ma gradualmente, con la riduzione del sale in tutto il corpo, si riacquista il sapore originario dei cibi;
    * mantenere il peso ideale: in un paziente sovrappeso la pressione è frequentemente elevata; la perdita di peso spesso fa rientrare la pressione nei limiti normali evitando la terapia farmacologia. Inoltre una massa corporea normale facilita una migliore circolazione nei vasi;
    * praticare attività sportiva aerobica (uno sforzo non intenso ma costante), leggera e regolare almeno 2 o 3 volte a settimana: aiuta a scaricare lo stress, stimola il cuore a pompare in modo fisiologico. L’ideale è la corsa lenta o la marcia veloce, il nuoto o la bicicletta per almeno 30 minuti di seguito; può essere di aiuto anche recarsi al lavoro a piedi, non prendere l’ascensore ma salire per le scale;
    * ridurre o abolire l’assunzione di caffè e fumo: queste due sostanze stimolano una lieve contrazione dei vasi e quindi l’aumento della pressione; inoltre provocano alterazioni nel metabolismo come l’aumento del grassi nel sangue;
    * limitare, per quanto possibile, le cause di stress: naturalmente non è possibile strangolare il capoufficio o dare le dimissioni dal lavoro, ma si possono cercare piccoli trucchi per rendere la vita meno stressante. Importante è anche la qualità e la quantità di ore di sonno.

    Trattamento

    Se, nonostante i rimedi “fai da te”, la pressione rimane alta si ricorre al trattamento farmacologico che si avvale di molte classi di farmaci indicati per i diversi quadri di ipertensione. Spesso è utile associare più farmaci per un sufficiente controllo della pressione ed è preferibile l’associazione di farmaci piuttosto che l’aumento eccessivo della dose di un solo farmaco. Il lato negativo è che il paziente deve assumere più compresse al giorno, ma è un problema limitato dato che i farmaci di moderna generazione hanno una durata di azione di 24 ore.

    I farmaci abbassano la pressione, ma non guariscono l’ipertensione: per questo una volta iniziata la terapia antipertensiva e accertato il buon risultato, l’assunzione dei farmaci non va interrotta senza un motivo ben preciso e soprattutto prima di aver consultato il medico. In genere la terapia può essere cambiata, ma non abolita a meno di importanti cambiamenti nell’igiene di vita, per esempio una riduzione evidente del peso corporeo.

    Esistono molti tipi di farmaci antipertensivi che lavorano sulla pressione in modi diversi:

    * beta-bloccanti: l’azione di questi farmaci è di evitare gli sbalzi, particolarmente della pressione sistolica, attraverso il blocco di particolari recettori presenti a livello delle arterie e del cuore;
    * diuretici: stimolano l’escrezione di acqua e sodio a livello renale; in questo modo si riduce la massa sanguigna e in generale la quantità di liquidi contenuti nel corpo. L’azione è quindi di abbassare la pressione e di ridurre i gonfiori soprattutto alle gambe dovuti al ristagno e alla ritenzione idrica;
    * calcio-antagonisti: lavorano su una struttura cellulare, detta canale del calcio, presente sulle cellule muscolari dei vasi: si ottiene quindi il rilasciamento della parete vascolare;
    * ACE-inibitori: inibiscono la formazione di una sostanza che viene prodotta naturalmente a livello renale e che stimola la contrazione dei vasi; il risultato è quindi il rilasciamento dei vasi;
    * sartanici: l’azione è simile a quella degli ACE-inibitori, ma a una livello diverso del processo di formazione della stessa sostanza;
    * alfa-bloccanti: evitano la contrazione delle cellule muscolari dei piccoli vasi;
    * antipertensivi centrali: agiscono a livello cerebrale stimolando l’abbassamento della pressione passando attraverso il sistema nervoso.

    fonte: http://it.health.yahoo.net/c_encicl.asp?s=5&le=A&idMen=1653&t=2

  2. io soffro di pressione alta min. 90 a 100 la massima da 145/ a 160, quali sono i vostri sugerimenti io sono un ristoratore con orari molto complicati, sono alto m. 1,75 peso da 120 a 130 kg. da circa 8 anni non fumo, i vostrui precedenti sugerimenti mi hanno colpito molto, ho anni 53, spero con molta attesa di un vostro sugerimento e essere sempre aggiornato nelle vostre comunicazioni, anticipato saluto e un grande ringraziamento della vostra attinzione concessa

  3. Spett.le,
    ho iniziato a prendere delle pillole per la pressione alta perchè quando sono andato dal medico avevo 190/100.
    dopo aver iniziato la cura e protratta per un paio di mesi, modificando lo stile di vita (passeggiate ogni giorno di circa un’ora, correre due/tre volte alla settimanda per circa un’ora, andare a sciare, nuotare e andare in bicicletta una volta alla settimana) vorrei saper se è possibile ed opportuno smettere di prendere le pilole.
    alla mattina Pritor 40 mg e vasexten 10 mg la sera.
    Grazie.
    A. N.

    1. Caro Alessandro, direi che per avere dei consigli medici di questo tipo sia il caso di rivolgersi direttamente al proprio medico, e non cercare consigli su internet!
      Tanti auguri con la pressione :)

  4. Se vuoi stare bene per un giorno, prendi una pillola.
    Se vuoi stare bene per sempre, leggi questo libro!

    La Nuova Biologia della Salute
    Matt Traverso, esperto internazionale di salute e benessere, porta alla luce informazioni serie e ben documentate per garantirci una salute ottimale, aiutandoci così a riconquistare il controllo della parte più importante della nostra vita: la salute.
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  5. ciao,,io 32 anni peso 100 kg.alto 1.89.da una settimana pressione 140\100.160\110..cosi…cosa devo fare ..mio medico in ferie..devo andare pronto?

    1. ciao saverio,

      Il soggiorno al mare non presenta delle particolari controindicazioni per i pazienti cardiopatici.
      E’ comunque utile prestare attenzione ad alcuni accorgimenti, validi peraltro anche per la popolazione in generale, considerando gli effetti delle elevate temperature sull’apparato cardiocircolatorio.
      La cute, già sottoposta a vasodilatazione a causa del caldo, tende ad una maggiore sudorazione e a riscaldarsi.
      Come conseguenza della redistribuzione ematica, della vasodilatazione cutanea e della possibile disidratazione, i valori di pressione arteriosa, sia la massima che la minima, tendono a diminuire, anche significativamente.
      Per il cardiopatico, già in terapia con farmaci attivi sui vasi sanguigni, esporsi al sole può quindi significare una ulteriore possibilità di abbassamento della pressione arteriosa.
      Il calo pressorio può non essere avvertito o, al contrario, provocare un forte senso di spossatezza o addirittura una riduzione del senso di equilibrio. Un’immersione brusca in acqua, in tali condizioni, potrebbe far aumentare repentinamente la pressione e la frequenza cardiaca con improvvisa redistribuzione della massa ematica dalla cute verso gli organi interni magari già congesti per un pasto più o meno abbondante.

      (testo tratto da http://goo.gl/bvMDx )
      Ovviamente, io non sono un dottore! Chiedi al tuo medico prima di fare qualsiasi cosa che potrebbe mettere a rischio la tua salute!

  6. ciao o 31 anni o partorito il 2008 e da li mi e venuta la presione alta , ma solo la sera me se alza 150 90 e tutto il giorno cello normale 120 70 e prendo lercadip da 20 e atenollolo da 50 e o tanta paura sono pure anziosa cosa devo fare?

  7. Salve a tutti, ho 42aa e dal 3 mesi sto andando in palestra (30′ di tapis roulant + una sessione di pesi leggeri x tonificare la parte superiore del corpo . Siccome assumo un anti-ipertensivo ( Plaunac 20mg ) mi sorge un dubbio lo devo assumere prima o dopo la palestra , o meglio quanto tempo prima o dopo se considerato che vado in palestra circa verso le 09:30 di mattina,grazie anticipatamente x la disponibilita’ concessami.

  8. salve sono grazia mio marito quanto capita di misurare la pressione trova la minima ke oscilla dagli80 85 90 con una minima ke va dagli135 a 143 …lui si spaventa gia alla vista del misuratore e percio non riesco a capire se la porti cosi ho si prende di paura
    cmq bisogna preoccuparsi? Lui ha 38 anni e alto 1,75 pesa 70kg non beve non fuma non mangia tanti grassi pero e molto stressato a causa del lavoro cosa dobbiamo fare ?spero ke qualcuno mi possa dare qualche consiglio grazie di cuore

        1. semplicemente , considerata anche l’emotività di tuo marito, se i valori che riporti sono veri (80/90 135/145) semplicemente NON HA NESSUN PROBLEMA DI PRESSIONE. (beato lui..)

    1. tranquillita’ poco caffe qualche camomilla un buon infuso .. spinaci un po’ di sport- o esercizi — rilassatevi– esempio noi ci troviamo bene con cose naturali molto efficaci..
      Auguri

  9. x tutti e per Grazia i consigli stare + sereni .. non e’ facile ma..cercate … quanta acqua beve? E’ tutto vero lo stress la preoccupazione il lavoro e ora la crisi ( a tante persone ) sicuramenta fa salire pressione- Vi dico sinceramente da nostra esperienza le prime cose da fare come gia’ dette qui’ e’ dimagrire .x chhi in sovrappeso – . ma in modo sano e piano limitare sale caffe’ ( qualche caffe’ e’ tollerato ) esercizio fisico e magari al posto della medicina ( se si e’ all ‘ inizio ) o per un aiuto prendere qualche buon prodotto magari naturale – avevamo problema di sovrappeso e pressione alta la minima ogni tanto fino a 100 ora dimagrendo e facendo qualche esrcizio e usando integrazione e altre cose ci sentiamo molto meglio e la pressione sta rientrando .. senza farmaci pero’ Cara Grazia si lo spavento la paura il pensiero a volte la psicologia di quando misuri ..( lo faceva pure a noi ) gia ‘ pensi adesso sale la pressione .. quasi sempre sale.. pero’ puo’ essere che sale veramente anche per lo streess .quando il lavoro va male anche le difese immunitarie sono basse.. lo stress porta tante cose infatti ora abbiamno trovato ujn entrata extra prorio legata alla salute… dal medico si andate pero oi nconsigli sono utili anche qui..
    Grazia non e’ che e’ ansioso? scrivici.. altro consiglio non misurare sempre .. se poi preoccupati ..fai un ( ecg e visita cardiologica ) per escludere problemi …

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