Stop silenzioso ai farmaci generici?

Sembrava una rivoluzione, lenta ma inesorabile, quella dei farmaci generici, che possono essere validi sostituti ai farmaci di marca, ma che costano molto meno.

Ad esempio, gli ipermercati COOP (a alte catene della grande distribuzione) hanno aperto nei loro spazi delle parafarmacie, dov’è possibile trovare dei farmaci di automedicazione, cioè vendibili senza prescrizione medica, assistiti da personale qualificato, cioè farmacisti laureati.

Sempre la COOP è stata l’unica (che sappia io) catena di supermercati a produrre dei farmaci equivalenti col proprio marchio: acido acetil-salicilico con acido ascorbico (come l’Aspirina con vitamina C) e ora anche paracetamolo (come la Tachipirina).; il tutto contenendo i prezzi di vendita e riuscendo a mantenere i margini di guadagno.
Il nuovo paracetamolo COOP sarà venduto venduto ad 1,50 euro contro un prezzo di più del doppio degli equivalenti farmaci di marca.

Ma c’è chi vuol cancellare tutto

(…)ma corre l’obbligo di tornare sul tema delle liberalizzazioni nel nostro paese. O meglio di chi sembra proprio intenzionato a cancellare quel poco che è stato fatto in proposito, dai farmaci alle assicurazioni fino alle fatiche per vedere la class action finalmente in vigore.

Il contrasto tra quanto le liberalizzazioni possano far bene all’economia e al portafoglio delle famiglie e le idee di esponenti dell’attuale maggioranza di governo è evidente.
Idee che magari non vengono dette esplicitamente ma spuntano come emendamenti dell’ultimo minuto infilati in provvedimenti che parlano di tutt’altro (così nel mercato assicurativo rischiano di riapparire i contratti danni pluriennali e gli agenti monomandatari).

Sui farmaci invece un altro emendamento (infilato nel Ddl sui lavori usuranti!) prevede la chiusura entro 10 anni di tutte le parafarmacie aperte (sono oltre 2700 di cui solo 240 nella grande distribuzione) che hanno consentito di dar lavoro a 550 giovani farmacisti, altrimenti esclusi dall’accesso alla loro professione, e hanno fatto scendere i prezzi dei farmaci senza ricetta di oltre il 10%.

Inoltre sapevate che è vietato dalla legge pubblicizzare i farmaci generici?!

Inoltre sentite questa: è allo studio da parte del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, a quanto apprende l’agenzia Agi, un provvedimento che limiterà notevolmente la libertà del farmacista di sostituire un generico con un altro. Se fino ad oggi, infatti, il generico prescritto dal medico, salvo un’esplicita indicazione di non sostituibilità, poteva essere cambiato dal farmacista sulla base di considerazioni economiche o di utilità terapeutica, con il nuovo provvedimento il farmacista non potrà più vendere un generico in sostituzione di un farmaco di marca!
La scelta del generico rimarrà invece appannaggio del farmacista solamente  se il medico di famiglia indicherà nella ricetta solo il nome della molecola, e non dell’azienda produttrice.

fonti: Consumatori, giu.09 , Corriere della sera

Altri sono arrivati qui cercando:
paracetamolo generico, farmaco generico equivalente tachipirina.

4 pensieri su “Stop silenzioso ai farmaci generici?”

  1. C’è molta confusione in merito a questo provvedimento. Se fate attenzione, anche l’articolo del Corriere della Sera che hai linkato (http://www.corriere.it/economia/09_giugno_19/farmaci_generici_sostituibili_e1dddd5e-5cbd-11de-a55b-00144f02aabc.shtml) si contraddice: nel titolo parla di insostituibilità del farmaco di marca con un generico e poi nel testo dice altro.

    La verità è che, se dovesse passare questo provvedimento, il farmacista non potrebbe sostituire il generico prescritto dal medico con un altro . E basta.

    Nei casi di prescrizione di farmaci di marca da parte del medico, invece, resta obbligato a indicare sempre il generico corrispondente. Così come resta libero di indicare un generico “a suo piacimento” quando l’indicazione del medico si limiti al nome della molecola.

    1. Caro Marco,
      infatti la notizia è stata ripresa anche altrove…

      Qui: “Altra novita’ emersa dall’incontro di oggi, lo stop alla sostituibilita’ dei generici da parte del farmacista. Un’indicazione, ricorda Milillo, “gia’ prevista implicitamente dalla legge, ma non rispettata, creando cosi’ molti disguidi.”

      …qui: “Fazio sostiene che si debba “riorganizzare e razionalizzare il sistema, in cui – spiega – riteniamo siano sufficienti due grandi canali distributivi, come quelli della farmacia e della grande distribuzione”

      …e soprattutto nel sito Liberi Farmacisti che dice: “Il tentativo di cancellare le liberalizzazioni eliminando le parafarmacie prosegue e in questi giorni viene discusso al Senato l’emendamento Saltamartini che ne prevede la chiusura. ”

      Poi ho anche trovato un intervento di Fazio su Radio24, a proposito della chiusura delle parafarmacie che sono state aperte dal governo precedente (di sinistra): “Parafarmacie a rischio chiusura
      E’ in discussione in Senato un disegno di legge per il riordino del servizio farmaceutico nazionale. Il movimento dei farmacisti, in una lettera aperta a Berlusconi, denuncia il rischio di chiusura per oltre 2750 parafarmacie e la vendita di alcuni farmaci d’automedicazione senza la presenza del farmacista. Vincenzo Devito, presidente Movimento nazionale liberi farmacisti, ci spiega come questa proposta di legge rappresenti un pericolo per le parafarmacie. Ospitiamo anche il Sottosegretario di Stato con delega alla salute, Ferruccio Fazio. “

      1. Visto. E anche qui: http://www.equivalente.it dove tra l’altro noto che il titolo dell’articolo è “Facciamo chiarezza”, quindi la confusione in effetti c’era/c’è 🙂

        Quanto alle parafarmacie, avevo letto anche io qualcosa in proposito alla loro chiusura… Staremo a vedere.

        Alla prossima!

  2. troppi miliardi di euro sono in ballo con la sanita’ e i farmaci e quando le cifre sono cosi astronomiche la corruzione va a nozze quindi noi poveri ammalati zitti e mosca perche ‘loro sono i veri potenti non certo i politici di qualunque nazioni essi siano

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