La Rai ha l’intenzione di togliere la tutela legale a report REPORT
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(…) Sembra assurdo, ma il danno è un rischio che si può correre, mentre le spese legali in Italia sono una certezza: le cause possono durare fino a 10 anni e chiunque, impunemente, ti può trascinare in tribunale a prescindere dalla reale esistenza del fatto diffamatorio.
A chi ha il portafogli gonfio conviene chiedere risarcimenti miliardari in sede civile, perché tutto quello che rischia è il pagamento delle spese dell’avvocato (…)
Questo avviene perché non esiste uno strumento di tutela. L’art. 96 del codice di procedura civile punisce l’autore delle lite temeraria, ma in che modo? Con una sanzione blanda, quasi mai applicata, che si fonda su una valutazione tecnica «paghi questa multa perché hai disturbato il giudice per un fatto inesistente». Nel diritto anglosassone invece la valutazione è «sociale», e il giudice ha il potere di condannare al pagamento di danni puntivi «chiedi 10 milioni di risarcimento per niente? Rischi di doverne pagare 20».
La sanzione è parametrata sul valore della libertà di stampa, che viene limitata da un comportamento intimidatorio. La condanna pertanto deve essere esemplare. Ecco, copiamo tante cose dall’America, potremmo importare questa norma. Sarebbe il primo passo verso una libertà tutelata prima di tutto dal diritto. Al tiranno di turno puoi rispondere con uno strumento politico, quale la protesta, la manifestazione, ma se sei seppellito dalle cause, anche se infondate, alla fine soccombi.
fonte: Corriere



Hai parlato di noi? Allora ci devi 26 milioni di euro
Le Fs e Moretti portano in tribunale Chiarelettere e Gatti per il libro-inchiesta
Un risarcimento di 26 milioni di euro: questa la richiesta che le Ferrovie dello Stato e il loro amminitratore delegato Mauro Moretti, hanno rivolto al giornalista Claudio Gatti e alla casa editrice Chiarelettere. Per il libro-inchiesta “Fuori orario”. Da testimonianze e documenti riservati le prove del disastro Fs”. Saranno i giudici del Tribunale civile di Milano a decidere. L’atto di citazione è stato notificato due giorni fa a Gatti, a New York, dove vive, e all’editore a Milano. “Una richiesta di 26 milioni a una piccola casa editrice che ha un capitale sociale di 100.000 euro equivale a una minaccia di chiusura”, ha reagito l’editore, Lorenzo Fazio, che sarà difeso, come Gatti, dall’avvocato Caterina Malavenda…
http://www.chiarelettere.it//allegatidef/051210_Il_Fatto_Quotidiano67106.pdf