Tremonti: il posto fisso base della società
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Prima dicevano che la flessibilità lavorativa è la panacea di tutti i mali economici, perché garantisce più produttività alle imprese e maggiore possibilità di concorrere nei mercati internazionali.
Flessibilità = Precariato
Ora si rendono conto che il posto fisso sta alla base della solidità familiare, e siccome le famiglie stanno alla base delle stabilità sociale, la concorrenza delle imprese sul piano internazionale può per ora andare a farsi benedire, a favore di quella nazionale.
Bonanni ha detto che “chi è precario o flessibile deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri“; come dargli torto?
Invece le imprese hanno visto la precarietà …pardon … la flessibilità come un modo per sottopagare e sfruttare i lavoratori, con meno vincoli di una volta.
Ora che c’è la grande crisi economica, nonostante dicano che “è solo nelle nostre menti” e nonostante “ormai siamo in fase di ripresa”, si rendono conto che il lavoro precario è un grosso deterrente, che porta le famiglie a non spendere e piuttosto ad accantonare i soldi per futuri periodi di crisi (ricordiamo la formica?).
Quindi cosa fare per far sentire gli italiani meno precari?
IDEONA! Torniamo a dargli il lavoro fisso!
Se mai succederà, passata la crisi, credo torneremo alla “vecchia” idea che la flessibilità lavorativa fa bene (alle imprese).


