Fra 20 anni farmacie per cellule staminali

David WarburtonFra circa 20 anni potrebbero aprire in tutto il mondo delle farmacie per cellule staminali. Lo ha detto David Warburton, uno dei maggiori esperti mondiali in materia di cellule staminali e medicina rigenerativa, in un articolo pubblicato dal quotidiano britannico Daily Mail.

Secondo Warburton, l’era delle tecnologie staminali è solo all’inizio. In due decenni, per lo scienziato, potremmo aspettarci trattamenti personalizzati per ogni parte del corpo o organo danneggiato. ‘Tra massimo 10 anni – ha detto Warburton – avremo banche di cellule staminali proprio come ora abbiamo le farmacie per le medicine’. ‘Tutti avranno la diagnosi di un problema specifico – ha continuato – e cellule staminali per curare questo problema’.

Le cellule staminali sono ‘cellule madri’ che possono essere coltivate in laboratorio e usate per creare tessuti di ricambio, come neuroni cerebrali o cellule del pancreas che producono insulina. Quelle ottenute dagli embrioni, le cosiddette cellule staminali embrionali hanno la capacita’ di diventare qualsiasi tipo di tessuto del corpo umano.

Tuttavia, l’uso degli embrioni umani per fare ricerca crea dei problemi etici. Alcuni recenti sviluppi hanno pero’ portato a migliorare i geni delle cellule normali trasformandole in cellule staminali pluripotenti, cioè come quelle embrionali. Secondo Warburton, questo tipo di studi che combinano la genetica con la medicina rigenerativa hanno un potenziale enorme.

‘È un momento meraviglioso per lavorare nella ricerca medica’, ha detto lo scienziato. ‘La ricerca genomica – ha continuato – sta applicando la ricerca sulle cellule staminali non solo per una determinata malattia, ma per una determinata persona con una malattia. Stiamo andando a personalizzare la medicina rigenerativa’. Warburton lavora al Saban Research Institute del Children’s Hospital di Los Angeles. Ha già effettuato diverse ricerche sull’uso delle cellule staminali estratte dal liquido amniotico che avvolge il bambino nel grembo materno.

Attualmente sta lavorando a una serie di trial clinici sull’utilizzo delle staminali amniotiche come trattamento per i reni. ‘Queste cellule – ha spiegato – entrano in circolazione, fiutano il danno e modificano l’ambiente all’interno del rene’. Gli scienziati del suo laboratorio stanno inoltre cercando di ricostruire i polmoni con le cellule staminali, un’impresa gia’ realizzata con gli animali

fonte: aduc.it

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