Bloccare l’accesso ai siti

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Se come me siete genitori di bambini piccoli, almeno una volta vi sarà passata per la testa la domanda “quante schifezze vedrà mio figlio su internet?

Al giorno d’oggi la pornografia e altri contenuti per adulti sono facilmente fruibili su internet da parte di bambini curiosi, e spesso succede anche che questi ‘contenuti‘ appaiano sul monitor anche senza esplicite richieste da parte dell’utente.

Ecco… quella domanda me la sono fatta pure io.
Ovviamente la questione è risolvibile con uno dei tanti sistemi o programmi per bloccare la navigazione verso siti ‘sconci‘, per il cosiddetto ‘controllo parentale‘, traduzione letterale di ‘parental control‘, termine inglese che indica, in questo contesto, il controllo effettuato dai genitori sull’attività web dei figli.

Personalmente mi sono anche chiesto se sia giusto o doveroso bloccare ai figli l’accesso a queste cose… Quando ero piccolo io c’era l’amico più grande che ti passava i giornaletti, ecc. quindi mi domando anche: è giusto?

Alla domanda morale se sia corretto o no usare certi poteri di genitori non so ancora rispondermi – anche se pensando a come certi incontri su Facebook finiscono male un’idea me la sono fatta… – ma alla questione tecnica che chiede il come farlo, beh, a quella so rispondere.

E se volete sapere come fare a bloccare l’uso di certi siti internet ai vostri figli, e proteggere la navigazione dei minori sul web, vi spiego come fare.

E’ chiaro che non si possono usare soluzioni che si basano sul sistema operativo o sul browser; al ragazzo un po’ più sveglio di noi basterà installare un altro browser, oppure disattivare con qualche forzatura il software che lo blocca.
Senza parlare di sistemi proprietari come Controllo genitori di Windows (che però funziona solo per Windows) il mio primo suggerimento va a OpenDNS.

Parental control per Android o iPad

Soluzione di “primo soccorso”.

Se avete dei bambini piccoli a cui volete dare in mano il tablet Android collegato al wi-fi casalingo, la soluzione più facile e più immediata è usare il servizio FamilyShield di OpenDNS.

Questo è estremamente semplice e relativamente efficace.
Si tratta solo di cambiare i DNS nelle impostazioni del wi-fi sul dispositivo – tablet o smartphone: Impostazioni > Wi-fi.

Usando queste impostazioni tutto il traffico del dispositivo verrà filtrato dal filtro base di  OpenDNS che blocca tutti i siti di pornografia, inclusi quelli di “cattivo gusto” e a tema “sessuale”, oltre che i siti di phishing e malware,  e i siti proxy – che possono servire a bypassare il filtro medesimo. 

Tieni il dito premuto sulla rete che è in uso e poi seleziona Modifica; in alcuni casi potresti aver bisogno di selezionare Impostazioni Avanzate.
Poi dovrai cambiare l’impostazione di IP da DHCP a Statico.

Una volta che compare il menù con le impostazioni modificabili, inserisci i seguenti valori rispettivamente nel campo DNS1 e DNS2:

208.67.222.123
208.67.220.123

…col il “123” finale.
Non preoccuparti di modificare altro.

Salva, chiudi, e dopo qualche minuti potrai testare tu stesso la bontà del servizio visitando un sito a caso tra quelli che speri siano bloccati.

Se invece di un tablet Android avete un iPad o un iPhone, la cosa è simile:

  1. Apri le Impostazioni di iOS.
  2. Seleziona la voce Wi-Fi e successivamente trova la rete dove sei connesso.
  3. Fai tap sulla “i” mostrata a destra.
  4. Scorri fino alla riga DNS.
  5. Digita l’indirizzo DNS indicato.

C’è da dire che questo sistema funziona solo se il dispositivo naviga sul wi-fi che è stato impostato correttamente, ma non funziona con navigazione sulla rete cellulare.

Modificare il file Hosts

La maniera più semplice e diretta – un po’ da smanettone – per bloccare l’accesso a uno o più siti internet è quella di andare a modificare il file Hosts aggiungendo una riga di codice per ogni sito web che vogliamo bloccare.

Il file Hostsè un file di testo usato nel sistema operativo per mappare gli hostname verso gli indirizzi IP (significa che permette di mettere in relazione fra loro il nome di un sito web – come www.sito.com – e un indirizzo IP – come 127.0.0.1).

Per bloccare un sito basta quindi semplicemente aprire il file Hosts con uneditor di testo qualsiasi e aggiungere una riga dove indichiamo un indirizzo ip che non porta a nulla (come 127.0.0.1) e successivamente scriviamo l’indirizzo WWW del sito da bloccare.

Per esempio, se vogliamo bloccare youporn.com – o bloccare redtube.com ecc. – bisognerà scrivere nel file Hosts così:

127.0.0.1     www.youporn.com

A seconda del sistema operativo che stiamo usando, il file Hosts si trova in posti diversi… Wikipedia ha una tabella che elenca il percorso in cui si trova il file Hosts nella maggior parte dei sistemi operativi.

Verity Parental Control

Verity Parental Control è un altro programma gratuito di “controllo parentale” che viene in aiuto ai genitori che vogliono tenere i figli a distanza di sicurezza da internet.
In più questo programma aiuta a mettere al sicuro anche il computer, monitorando tutte le attività, non solo quando viene usato dai bambini.

Software per Controllo parentale

Verity Parental Control ha un approccio molto semplice ed intuitivo che principalmente usa tre sistemi: gli screenshot (istantanee dello schermo), logs (diari degli eventi) e limitazioni.
Le limitazioni possono essere applicate sia all’accesso internet che all’uso dei programmi; Verity Parental Control fotografa lo schermo ad intervalli regolare in modo da mostrare cosa è successo; inoltre tiene traccia di quasi tutte le attività, compresa la pressione dei tasti, i clic del mouse, i siti visitati ed i programmi che sono stati utilizzati.

Il programma può essere settato in modo tale da fotografare lo schermo anche solo di determinate situazioni, come programmi di chat o programmi P2P.
L’interfaccia di controllo è accessibile tramite password e anche da remoto; questo significa che potete controllare l’attività su un computer connesso alla rete ma che non è quello che state usando voi.

Caratteristiche complete:

  • diario del tempo usato in ogni programma
  • diario dei siti visitati
  • monitoraggio delle chat online
  • limitazione del tempo massimo di utilizzo giornaliero del PC
  • conteggio il numero di tasti premuti e clic del mouse
  • blocco di siti e/o programmi specifici
  • screenshot periodici
  • restrizioni personalizzabili per ogni utente figlio
  • gira in background senz farsi notare
  • interfaccia web per l’uso da remoto

link: Verity Parental Control

OpenDNS

OpenDNS è un servizio gratis che filtra tutta la navigazione, partendo molto a monte del problema, contrastando anche problemi di virus, malware, phishing, ecc. e, in più, fornendo un accesso più veloce a internet.

Bloccare internet ai bambini

Per usare il sitema OpenDNS, dopo – ovviamente – essersi registrati ed aver creato un account, basta semplicemente modificare le impostazioni DNS della connessione internet secondo le loro istruzioni.
Questo accorgimento è quindi indipendente dal sistema operativo che usiamo, sia esso Windows, Osx, Linux, iPad, ecc.

Una volta attivato possiamo scegliere che tipo di siti web filtrare; nel pannello di controllo abbiamo a disposizione già delle macrocategorie predefinite o 5 livelli tra cui scegliere.
E’ comunque possibile personalizzare la cosa in ogni momento, aggiungendo o togliendo siti a nostra scelta dall’elenco dei filtrati.
Ovviamente tutto il settaggio è protetto da password.

OpenDNS è usato anche nelle aziende per evitare che i dipendenti usino Facebook durante il lavoro, oppure impedire ai dipendenti di navigare nei siti porno quando invece il titolare vorrebbe che lavorassero per guadagnarsi lo stipendio e far crescere l’azienda 😉

OpenDNS fornisce anche una toolbar da usare con Firefox per permettere alla comunità degli utenti di taggare i siti come appropriati o meno, e ordinarli in categorie, rendendo poi ancora più facile e completo il sistema automatico di filtraggio dei siti non adatti ai bimbi.

collegamento: OpenDNS

K9 web protection

Un altro sistema multipiattaforma gratuito è K9 Web Protection.
Anche qui, prima di poter scaricare il software disponibile per Windows oppure Mac OsX, bisogna registrarsi (è gratis).

Bloccare internet ai bambini

Dopo la prima installazione K9 Web Protection è già attivo con i filtri standard, e dal suo pannello di controllo si possono personalizzare tutti i parametri.

Un servizio che offre K9, a differenza di OpenDNS, è la limitazione dell’uso di internet a determinate ore. Cioè potete scegliere a che ora vostro figlio può usare il computer per navigare sul web, e quali ore invece fare in modo di bloccare l’accesso ad internet.

collegamento: K9 Web Protection

Windows Live Family Safety

Windows Live Family Safety Filter è il programma di Microsoft destinato solo per ad utenti Windows che consente di monitorare e regolare l’uso di internet sul PC.
Può essere usato da parte dei genitori per evitare la visualizzazione di alcune categorie di contenuti da parte dei figli: materiale pornografico, relativo a droghe, fumo e alcool, armi o gioco d’azzardo.

Windows Live Family Safety 2011

Il programma, che fa parte della suite Windows Live, richiede un account Windows Live ID, consentendo così il controllo remoto e la visualizzazione delle attività svolte in rete.
Funziona tramite gli account utente, quindi la prima cosa da fare è attivare un accout amministratore, che avrà più privilegi, ed altri accountstandard, che dovranno sottostare alle regole impostate.

Si possono impostare restrizioni di orario per decidere in quali momenti del giorno sia possibile usare internet; sui giochi, per scegliere un livello di età consono; si può usare per bloccare l’uso programmi specifici.

Collegamento: Windows Live Family Safety

Easy Website Blocker

Anche Ease Website Blocker è un programma gratuito e facile da usare che permette di creare e gestire un elenco di siti web bloccati.
Questo freeware offre la possibilità di bloccare l’accesso a varie pagine web che potrebbero darci fastidio.

Con questo programma basta solo inserire gli URL dei siti che vogliamo bloccare, creando una lista, in modo da renderli inaccessibili.

Va da sé però che un sistema così semplice e facile da aggirare anche dal ragazzetto meno smaliziato 🙁

Collegamento: Ease Website Blocker

Care4Teen

Anche Care4Teen (letteralmente “attenzione per gli adolescenti“) è un servizio/programma collaborativo – come OpenDns – che offre ai genitori la possibilità di tenere sotto controllo l’attività dei figli su internet; “collaborativo” perché il i filtri presettati vengono creati e gestiti dalle segnalazioni della comunità degli utenti.

Care4Teen offre la possibilità di controllo remoto, cioè permette di controllare l’attività di un computer su internet anche dal lavoro a mentre siamo in vacanza.
Va da sé che anche questo software consente di bloccare l’accesso a determinati siti web;

collegamento: Care4Teen

Parental Control su iPad e iPhone

Vita la quantità di utenti che arrivano su questa pagina cercando un sistema per rendere l’iPad più sicuro anche per i bambini, ho pensato di aggiornare l’articolo per spiegare come attivare il “filtro genitori” (parental control) su iPad.

L’iPad – ma anche l’iPhone e l’iPod – ha incorporato un sistema di restrizioni attivabile tramite password che permette di filtrare un sacco di cose: i contenuti web, le app, la musica con “testi cattivi”, ecc.ecc.

Per attivare il parental contro su iPad basta entrare – nella versione inglese – in Settings > General > Enable Restrictions; se è la prima volta che attiviamo le restrizioni, ci verrà chiesto una password; ora potemo “spegnere” Safari e Youtube, iTunes e l’installazione di nuove app, e molti altri filtri sono disponibili.

Se volete un sistema di parental control più avanzato per il vostro iPad, allora vi consiglio di attivare un account presso mobicip.com; si tratta di un sistema di controllo dei contenuti visibili tramite Safari su iPad, ottimo per la protezione dei bambini dai “brutti siti web”, ha un sacco di filtri personalizzabili (fonte)

Come aggirare i programmi che bloccano i siti?

Un discorso a parte va fatto per l’azione opposta di cui abbiamo parlato finora, cioè aggirare i programmi di blocco.
Questo soprattutto per i genitori – ma vale anche per i datori di lavoro – che vogliono bloccare l’accesso di determinati siti web ai figli – o ai dipendenti – perché è giusto sappiano che questi sistemi sono aggirabili, a volte anche troppo facilmente.

L’uomo è andato sulla Luna; volete che non sia capace di aggirare un software?

Per esempio, per aggirare i vari programmi, in generale, bastano le credenziali di accesso di amministratore del computer; quindi se in famiglia usate un solo account per tutti i famigliari – genitori e figli – forse è meglio che i genitori inizino ad avere maggiori privilegi di amministrazione anche nel mondo virtuale, e non solo nel mondo reale.
Un programma può infatti essere spento, disintallato, riconfigurato, ecc.ecc.

La stessa cosa vale per la configurazione del router; se volete veramente usare un sistema come Open DNS allora è tempo che personalizziate la password di accesso.

A volte però anche l’account amministratore ed i suoi “super poteri” possono essere aggirati, magari scoprendo le sue password!

Tra i programmi/sistemi che ho elencato ho tralasciato volutamente quelli maggiormente pubblicizzati nei siti porno perché cercando maggiori informazioni su di essi mi sono subito imbattuto in questa pagina che parlava proprio di come disabilitare CYBERsitter, Net Nanny, Cyber Patrol, Surfwatch e gli altri programmi babysitter.

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4 pensieri su “Bloccare l’accesso ai siti”

    1. Caro Franco ti ringrazio del tuo contributo!
      Personalmente però trovo limitante il fatto che Windows Live Family Safety sia solo per Windows, come K9, però sicuramente è una buonissima opzione! Magari integrerò l’articolo 🙂

  1. Per 8 genitori su 10 non corrono pericoli

    Antonio Brighenti ha 49 anni e due figli adolescenti: «La raccomandazione che faccio loro più di frequente quando escono di casa? Casco in testa e se fate tardi telefonate». Scusi, e quanto a Internet? «Beh, cosa devo raccomandare? Di non starci troppo, forse».

    La strada virtuale fa meno paura di quella reale. Almeno ai genitori italiani. Illusi, analfabeti digitali o solo meno apprensivi rispetto agli altri europei? Otto su dieci (e qualcosa di più, l’82% rispetto a una media comunitaria di circa il 70%) lo hanno dichiarato ai ricercatori del progetto Eu Kids Online (leggete qui la sintesi della ricerca):

    «È altamente improbabile che mio figlio possa imbattersi in una situazione spiacevole su Internet».

    L’indagine, finanziata dall’Unione europea e coordinata dalla London School of Economics and Political Science, ha fotografato il rapporto con Internet di oltre 25 mila ragazzi (e loro genitori) di 25 Paesi Ue. Abitudini e rischi presentati ieri per il Safer Internet Day: dalla pornografia al bullismo, dal sexting (l’invio di messaggi a sfondo sessuale) agli incontri con persone conosciute online. Sei ragazzi italiani su dieci, tra i 9 e i 16 anni, navigano tutti i giorni in Internet o quasi. Per fare i compiti (85%), giocare (83), guardare video (76) o «parlare» con gli amici (62): il 57% ha un profilo su un social network. E navigare è spesso un’esperienza privata: il 62% (media Ue del 49) lo fa nella propria camera.

    Giovanna Mascheroni, referente italiana del progetto Eu Kids Online e ricercatrice dell’Università Cattolica, spiega: «Il 63% dei genitori si autopromuove sostenendo di suggerire ai ragazzi come comportarsi su Internet, parlando di quello che può turbarli (56%) o li ha turbati (26%)». Il 70% ha fiducia nelle capacità di autodifesa dei propri ragazzi anche se il 39% di loro ignora però ogni consiglio. «Ma quello che più ci allontana dal resto d’Europa è proprio la convinzione che su Internet non possa capitare nulla di male. Non solo: molti genitori sovrastimano i rischi legati alla pornografia e ne ignorano altri come il bullismo online (sconosciuto all’81%), giudicato esperienza molto dolorosa dai due terzi dei ragazzi».

    Il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri, pone l’accento sulla scarsa alfabetizzazione dei genitori e sui numeri degli adescamenti online: «Se solo sapessero… Dalla ricerca Eu Kids Online emerge che il 4% dei nostri ragazzi (9% la media Ue) incontra persone conosciute online. I nostri dati Ipsos parlano di un 14%: anche se solo la verità sta nel mezzo, sono tantissimi. I genitori devono parlare di più ma anche il governo deve inserire nell’agenda digitale percorsi di tutela».

    Negli Usa sono stati inseriti filtri antiporno nelle scuole e biblioteche. Nel Regno Unito David Cameron ha proposto un filtraggio preventivo, quando si sottoscrive dell’abbonamento ad Internet. «In Italia sistemi di controllo parentale esistono da anni ma non c’è una grande cultura in questo senso, soprattutto per i social network», afferma Antonio Apruzzese, direttore della polizia postale.

    «Anche perché in Italia bisogna fare attenzione a non ridurre l’accesso a Internet — aggiunge Giovanna Mascheroni —: i nostri ragazzi hanno meno competenze rispetto ai coetanei europei: solo i giovani turchi sono meno alfabetizzati». Contro l’«incompetenza» anche dei genitori punta il dito Gianni Nicolì, pedagogista e responsabile scuola e università dell’Age (Associazione italiana genitori): «Vent’anni fa abbiamo iniziato con i primi corsi per genitori e figli, poi abbiamo stretto accordi con le aziende per ottenere dei filtri dinamici per la navigazione differenziata: per conoscere i rischi i genitori devono conoscere Internet».

    Aggiunge lo psicoterapeuta Gustavo Pietropolli Charmet: «I genitori sono convinti che i loro ragazzi sanno fare meglio di loro sulla Rete ma la loro tranquillità nasce anche dal modello educativo che punta tutto sulla socializzazione precoce: hanno bisogno di credere che i loro figli sanno cavarsela.

    http://27esimaora.corriere.it/articolo/adolescenti-in-reteper-8-genitori-su-10-non-corrono-pericoli/

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