Tablet al posto dei libri?

Notizie recenti ci informano che alcune scuole stanno provando a sostituire i libri con i tablet!
Ad esempio in una scuola in provincia di Vicenza, dove hanno speso circa 20.000 euro per comprare 40 tablet.

…ma quante altre cose si potevano fare con 20.000 euro?
Onestamente non mi convince troppo il fatto di sostituire un libro con un tablet!

Col libro puoi sottolineare, prendere appunti a margine, sfogliarlo molto più velocemente di un tablet, passare da una pagina all’altra in un secondo, puoi avere più libri aperti sopra il tavolo per confrontare le informazioni, non ha una batteria che si scarica, non consuma elettricità, …
Col tablet inoltre credo che le probabilità per lo studente di distrarsi si moltiplichino, no?

Certo, il tablet può mostrare filmati e animazioni, e far sentire audio, può far girare programmi che interroghino lo studente, …
Ma allora non stiamo più parlando di sostituzione di un libro con la versione elettronica, ma stiamo parlando di ripensare i metodi di studio e apprendimento.

Ammetto che un singolo tablet peserà menò di tutti i libri che possono servire in una giornata di scuola, ma allora non si poteva, già in passato, pensare all’uso di dispense o fascicoli, invece che di corposi tomi?

Una volta avevo già parlato del caro libri e mi chiedevo come mai si dovesse cambiare libro ad ogni nuovo anno scolastico…

Se fossi io l’amministratore di una scuola sapete cosa farei?
Comprerei io comprerei e darei i libri in comodato d’uso agli studenti in cambio di pochi euro all’anno; tanto mica le informazioni basilari e necessarie per lo studio di base saranno cambiate no? (esprimevo questo concetto proprio nel mio vecchio post).

In questo modo famiglie spenderebbero pochissimo; in cambio chiederei la restituzione dei libri in buono stato.
Se vedessi che sono malridotti farei pagare un “multa” oppure l’intero prezzo del libro, e in quel caso lo lascerei allo studente.
I libri che tornano e sono riutilizzabili li farei usare dalle classi dell’anno successivo.

Pare brutto? Pare una stronzata?

Inoltre, se io fossi un professore, non mi rallegrerei troppo dell’uso – o abuso – dei supporti elettronici nell’apprendimento.
Sta già succedendo che un singolo individuo stia pubblicando online un sacco di video di auto-apprendimento come questo qui sopra, su una buona manciata di materie, che stanno dando dei buonissimi risultati a quegli studenti che prima avevano difficoltà nelle materie studiate. Il signor Khan, e la sua Khan Academy, danno agli studenti un modo nuovo di ascoltare e rivedere le spiegazioni, per poi approntare delle batterie di esercizi che non permettono di proseguire se prima non vengono eseguiti tutti alla perfezione.

Di questo passo, assieme ai libri di carta, metteremo in soffitta anche i professori di materie non umanistiche o artistiche!

Alla fine non boccerei l’uso del tablet, ma solo se affiancato al collaudato e tradizionale uso di libri e quaderni; credo boccerei solo il suo uso esclusivo.

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