L’impianto elettrico

Come risparmiare sull'impianto elettrico della casa nella costruzione o nella ristrutturazione edilizia

Dopo l’articolo sulla scelta della cucina, continuo con la serie “money pit” (ovvero: consigli per ristrutturare una casa) con questo nuovo post dove voglio condividere, con chi vorrà leggere, le mie considerazione su come risparmiare nel costo dell’impianto elettrico di una casa.

Se volete risparmiare è cosa buona è giusta pensare bene a come fare il vostro impianto elettrico; io non sono un elettricista, né un esperto di impianti elettrici, ma il mio personale buon senso mi ha spinto a formulare alcune idee…

Lo so bene che è bello avere prese ed interruttori in ogni angolo della casa, perchè non si sa mai dove andremo a mettere una scrivania, o un mobile con un televisore, o in quale angolo remoto saremo con l’aspirapolvere, oppure … chissà cosa!

Nell’ottica del risparmio però è giusto sapere che le prese elettriche – o “frutti”, in gergo tecnico – costano un bel po’ anche se considerate singolarmente.

Ad esempio, una spina universale Vimar serie Plana – la serie meno costosa – costa quasi 9 euro+iva (le altre serie costano tutte di più).
A questi 9 euro si aggiungono ovviamente i cavi elettrici – 3 per ogni spina – che non sono gratis.
Senza contare poi che l’elettricista avrà il suo bel lavoro da fare per montarvi la spina e tirare i cavi; e poi dovrà anche mettere il suo ricarico sul materiale (questo per stare dentro agli studi di settore).
Quindi, a conti fatti, quanto vi verrà a costare ogni singola presa elettrica?
TANTISSIMO!

Una presa tipo “standard italiano” da 16A P17/11 (ovvero fori grandi e piccoli, per una tensione di corrente relativamente alta) costa meno di 4 euro, quindi quasi la metà di una presa universale; fatevi montare quindi solo una presa di questo tipo per ogni scatola e poi armatevi di una semplice “tripla” (adattatore triplo) che trovate in qualsiasi negozio al costo di un euro!
Se avete maggiori necessità, compratevi una ciabatta: ne trovate anche da 9 uscite, più interruttore, a solo 6 euro.

Comunque, se siete fortunati potete risparmiare provando a farvi un giro presso negozi tipo Leroy Merlin, Eurobrico, ecc… dove potreste trovare prese, spine ed interruttori sottocosto; per esempio io ho visto prese universali a 7,35 euro IVATI (circa 6 euro netti) contro i 9+IVA di cui sopra. Un bel risparmio!

Poi c’è anche da considerare il discorso del marchio… Io abito vicino alla sede della Vimar, e qui in zona tutti usano solo Vimar, ma la Bticino ha prezzi che sono anche più bassi! Poi sicuramente esisteranno anche marche meno blasonate e con prezzi ancora pià bassi.

Alla fine quindi pensateci bene prima di mettere più di una presa elettrica in una scatola del muro.
Per le scatole “da frutto” invece fare un discorso leggermente diverso…

Sono d’accordo nel prevedere quante e dove potranno servircene, quindi se stiamo ristrutturando direi che e buona cosa farne installare qualcuna anche senza la necessità immediata di renderla operativa con una presa elettrica.
Quindi, in quegli angoli della casa dove nell’immediato futuro non metteremo nessun elettrodomestico, ma forse un domani potremmo … facciamo mettere delle scatole, e relative canalette dentro il muro, giusto nel caso in cui potessero servirci.
Poi basterà farle coprire con una semplice placca di plastica bianca, o addirittura murarle, ricordandoci però dov’erano per quando vorremmo usarle!

Altri sono arrivati qui cercando:
PRESE ELETTRICHE LEROY MERLIN.

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