Un fungo digerisce le resine fenoliche
Sabato 9 Settembre 2006
Queste plastiche erano finora considerate del tutto refrattarie a qualsiasi tipo di biodegradazione; il fungo è già noto per essere in grado di decomporre anche DDT e PCB.
Queste plastiche erano finora considerate del tutto refrattarie a qualsiasi tipo di biodegradazione; il fungo è già noto per essere in grado di decomporre anche DDT e PCB.

Ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma naturale è circa 10/15 volte più dolce del normale zucchero da tavola.
La STEVIA è una pianta erbacea perenne della famiglia dei crisantemi (Asteraceae) che cresce, allo stato selvatico, in piccoli cespugli su terreni sabbiosi ed in montagna. è originaria di una zona a cavallo del confine tra il Paraguay ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge gli 80 cm di altezza. Ha foglie verdi di forma oblunga con il bordo leggermente seghettato e fiori molto piccoli di colore bianco.
Già nell’antichità STEVIA è stata usata dagli indiani per dolcificare bevande, ma per l’Europa l’ufficializzazione arriva solo con lo scienziato naturalista paraguaiano Antonio Bertoni che ne attesta, per la prima volta, l’uso da parte di tribù indigene nel 1887.
Sono uno studente di vent’anni. Con i miei amici discutiamo molto il problema della fame nel mondo. Si susseguono i vertici mondiali ultimo quello di Johannesburg, ma non si propone nulla di convincente Che fare?
Un additivo potrebbe rendere rapidamente degradabili i sacchetti di plastica in polietilene e polipropilene.
Un sacchetto si degrada al 90 per cento in due settimane.