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Archivio della Categoria 'Pensieri'

Gli ETF con maggiori dividendi

mercoledì 25 agosto 2010

foto by iStockphoto.com

Io non sono un esperto di finanza, mercati finanziari nè di borsa, ma forse, se abbiamo dei soldi da parte, piuttosto che metterli sotto il materasso – che non è nemmeno una cattiva idea ;) – potremmo investirli in maniera ponderata.

Prima di tutto io comprerei azioni di ETF; gli ETF sono quel tipico genere di fondi azionari che replicano un indice, e cioò raggruppano in essi l’andamento borsistico di più aziende insieme.

Il loro andamento, non essendo legato ad una singola azienda, ci evita rischi quali i movimenti bruschi che possono caratterizzare le azioni di compagnie isolate.
Questo vuol dire che comprando un singolo ETF possiamo avvantaggiarci della diversificazione richiesta per un “sano” investimento in borsa.

Detto questo, la seconda cosa che farei è scegliere un titolo che, oltre ad avere un andamento “sicuro”, possa offrirmi un’ulteriore entrata regolare, e questo è possibile se parliamo in termini di alti dividendi.
Il dividendo, come sappiamo, è una parte dell’utile dell’azienda quotata in borsa che viene distribuita agli azionisti a seconda delle azioni possedute.

Il succo del discorso praticamente è: quali sono gli ETF che distribuiscono i maggiori dividendi?

Dette queste cose, ecco di seguito una lista degli ETF che replicano l’andamento di indici che contemplano compagnie con elevati dividendi

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Dio non ha il barbone!

domenica 1 agosto 2010

Dio è qui!

Una volta ero al supermercato e dopo aver fatto la spesa mi sono messo in fila alla cassa; davanti a me c’era un signore che discuteva con il cassiere con la tipica enfasi bonaria di chi ha bevuto qualche bicchiere di troppo.
Quel signore disse una cosa che ricordo bene: “Ricorda che Dio ha messo i manici alle ciliege

Una settimana fa ero alla presentazione di un libro che parlava dei forni da calce in uso in una zona rurale delle prealpi vicentine; l’autore parlava e discorreva di come si costruivano questi forni interrati e del processo di trasformazione dei sassi della zona in calce per uso edilizio.
Una frase, un po’ incerta, ma dal messaggio chiaro: “Anche se qualcuno non crede in Dio, a me sembra chiaro che ci sia qualcosa di superiore, perchè… come fa uno ad inventarsi di prendere dei sassi, di cuocerli a 1000 gradi, di scioglierli in acqua e alla fine di usare il paltano che ne esce per fare delle case?

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Come farsi rovinare una giornata

lunedì 19 luglio 2010

è sempre una questione di soldi

Ieri sera ero là, bel-bello sul divano, e mi guardavo un programma a caso; non che fosse qualcosa di speciale, ma già il fatto di non dover star dietro ai marmocchi dopo una giornata di afosa calura e stremante lavoro …è una specialità!

Là giornata era passata nel bene e nel male, più che altro nel bene, e mi avviavo ad affrontare abbastanza sereno il week-end che doveva arrivare.
Ma ecco arrivare LUI.

Un sms da un amico/cliente che si lamenta dei 500 euro chiesti per l’impaginazione di un “libretto”.

A parte che non sono 500 euro, ma 400+Iva;
a parte che il libretto è tale solo nel formato; …

Ovviamente mi sono scaldato subito, ma invece di telefonargli e urlargli in faccia il mio “dolore” gli ho mandato un sms di risposta dove gli chiedevo se il costo di 50 euro/ora può andare bene, e se 8 ore di lavoro (8X50=400) potevano bastare per la scelta ed il foto-ritocco di tutte le foto impaginate, l’impaginazione in sè, le varie scelte grafiche che io ritengo uno “sforzo artistico” e non un “buttare là le robe a casaccio”…

Dovevo farlo in 4 ore? Avrei dovuto farlo per 300 euro?? 200???
Gli ho chiesto quanto poteva valere il mio lavoro secondo lui.

Il bello è che, ogni volta che vado a trovarlo, ci scambiamo lamenti per come i rispettivi clienti tirino sempre sul prezzo per ogni cosa che gli vendi, sia un manufatto artistico (nel suo caso) o un lavoro come il mio, che può essere più concettuale.

Ecco: rovinata la giornata!

Una piccola osservazione in un momento di crisi planetaria…

mercoledì 7 luglio 2010

Io non sono un esperto di finanzia ma guardando i due indici americani che messi insieme rappresentano un bel gruppetto di aziende e società, e quindi sono “indice” nel vero senso della parola di come va l’economia, si può oggettivamente evidenziare un paio di cose.

Gli indici in questione sono in Dow Jones Industrial Average (che raggruppa 30 titoli) e lo Standard & Poors 500 (500 titoli).

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Energie alternative buttate nel cesso /2

giovedì 1 luglio 2010

Vi ricordate delle auto elettriche che funzionavano perfettamente ma che sono state distrutte?

Ecco un altro “slide show” che parla dell’argomento: auto elettriche, auto ad idrogeno, auto ad acqua… tutte energie alternative e non inquinanti che non stiamo ancora usando in massa!
Perché?
Per continuare a foraggiare i portafogli delle lobbies del petrolio!

FATELO GIRARE!!!

Gli italiano leggono poco?

sabato 26 giugno 2010

Ho già parlato dei siti che raggruppano le notizie in vari modi e pure del futuro degli edicolanti, ma non avevo mai preso seriamente in considerazione il soggetto effettivo di questi post: il quotidiano.

Ho appena finito una settimana di ferie con la famiglia, al mare, io con la moglie e i due bambini piccoli: alzati la mattina, va a comprare il pane fresco, fagli fare colazione, cambiali, raccatta i borsoni con giochi ed asciugamani, portali in spiaggia, e infine – a turno – porta uno a passeggio e l’altro sulla riva a giocare con la sabbia.
Sottointeso: mai un momento fermi stesi solamente a prendere il sole, al massimo seduti a leggere il giornale.

In questa settimana ho però avuto l’opportunità di comprarmi il giornale ogni mattina e di leggerlo praticamente tutto, ogni giorno.
E questo mi ha fatto pensare a quanto poco tempo ho di leggere il giornale durante tutto il resto dell’anno, con il lavoro da fare e la famiglia da seguire, senza contare le infinite faccende domestiche e non che capito sempre fra capo e collo in qualsiasi momento della settimana.

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