Da quando è venuta fuori la storia di Oscar Pistorius, che vuole gareggiare fra i “normali” nonostante sia handicappato, ho sempre avuto il mio parere in proposito.
La mia idea è che nonostante chi è a favore della sua “parità di diritti” dica che quelle protesi non gli danno vantaggi e - anzi - le sue gambe debbano faticare 4 volte di più di un atleta normale, io ho sempre pensato che comunque sia lui non gareggia alla pari con gli altri, sia che le sue protesi gli siano a favore che a sfavore.
Dopodiché, io personalmente credo che quelle protesi gli siano in qualche misura favorevoli. Pensiamoci un attimo…
Intanto, se la cosa secondo cui le sue gambe lavorano il quadruplo degli altri atleti fosse vera significherebbe che Pistorius è SUPERMAN, e che se avesse le gambe normali farebbe i 100 metri i 5 secondi, forse meno; quindi questa cosa non dovrebbero essere corretta.
Secondo: per quanto le sue protesi siano costruite con infinita perfezione e preciso rispetto delle naturali proporzioni anatomiche umane, chi non gli permette di indossare protesi che siano 5/10 mm più alte, per dargli una falcata più lunga? Oppure delle protesi che rispondano in modo più dinamico alle sollecitazioni? Ma questo è solo un esempio…
Una volta le protesi si costruivano in legno, poi ferro, acciaio, … Ora leghe superleggere, elastiche e resistenti. Fra 5/10 anni cosa succederà? Daranno alle protesi materiali e forme più idonee alla performance sportiva? Sicuramente potrà succedere.
Cosa c’è di differente in un atleta come Pistorius però di 20 anni fa, se non il tipo di protesi?
Quindi è probabile pensare che fra 10 anni ci saranno atleti disabili con protesi che gli permetteranno di migliorare ulteriormente le loro abilità fisiche. Perché no?
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