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Archivio della Categoria 'Salute'

Il nuoto fa bene

sabato 3 luglio 2010

nuoto

Nel nuoto vengono utilizzate tutte le articolazioni del nostro corpo, senza gli stress tipici degli altri sport di terra. Con quali vantaggi?

L’acqua rappresenta per l’uomo una realtà esterna, un ambiente nel quale immergersi, un ambiente da esplorare, da conoscere, un ambiente nel quale adattarsi progressivamente secondo un percorso che deve tenere conto della storia e delle caratteristiche di ciascuno.

Secondo Piaget, psicologo svizzero autore di numerosi studi sullo sviluppo del bambino e, in particolare, sullo sviluppo cognitivo, il soggetto è un attivo costruttore delle proprie conoscenze. L’organismo si modifica attraverso gli scambi con l’ambiente. L’effetto della spinta di galleggiamento libera l’uomo dal peso del corpo e fa in modo che l’elemento “acqua” lo sostenga.

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Tempo di depilazione

venerdì 16 aprile 2010

ceretta

Quando arriva la bella stagione, anche noi ragazze cominciamo a mostrarci un po’ di più e torna alla ribalta il problema della depilazione.
Che metodo usare? Quando farla? Dove farla? Facciamo un po’ di chiarezza, partendo dalle soluzioni, diverse e tutte valide, da quelle tradizionali, semplici e con risultati immediati, a quelle con effetto più duraturo nel tempo ma con qualche piccolo sacrificio. L’importante è scegliere il metodo migliore in base alle caratteristiche della pelle, se esistono problemi di capillari e se si preferisce la depilazione o l’epilazione.

La depilazione, infatti, elimina il pelo dalla superficie cutanea ma ha un effetto di breve durata perché il fusto in poco tempo ricresce, in compenso è una pratica di facile e veloce esecuzione, ideale per tutti quei casi in cui gli altri metodi sono controindicati.

Può essere realizzata sia con mezzi meccanici sia chimici: il rasoio, per gambe, ascelle e inguine, il dischetto di carta abrasiva da usare solamente sulle gambe, oppure le creme che si basano sulla distruzione della sostanza cheratinica grazie all’azione combinata di agenti riducenti e alcalini.

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La scoliosi

martedì 13 aprile 2010

scoliosi

Per “scoliosi” si intende una deviazione della colonna vertebrale sul piano frontale. In parole povere, se si guarda il paziente scoliotico da dietro, si dovrebbe osservare una deviazione della colonna vertebrale, ma in realtà non è così facile da diagnosticare.
Nelle forme più lievi, la curva non si riesce ad evidenziare in un semplice esame clinico.

Va fatta una differenziazione fra due forme completamente differenti di scoliosi: la scoliosi vera e l’atteggiamento scoliotico (o “scoliosi funzionale“). L’atteggiamento scoliotico è un cosiddetto paramorfismo (al contrario della scoliosi vera, che è un dismorfismo) e consiste nella formazione di una curva scoliotica, che però è correggibile a volte semplicemente chiedendo al soggetto che ne è affetto di “cercare di stare diritto”. L’atteggiamento scoliotico può consistere in una forma di scoliosi secondaria, cioè essere dovuta a una causa che, in un certo senso, “costringe” il paziente a stare curvo da un lato.

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Usi alimentari e curativi dell’ortica

martedì 13 aprile 2010

curarsi con l'ortica

Giulio Cesare Croce definì l’ortica come “la pianta che anche il cieco riconosce“, e non facciamo certo fatica ad immaginare come!
Infatti, le sue foglie sono note per l’effetto irritante (o, per l’appunto, urticante) che hanno sulla pelle.
Ma, se è vero che l’abito non fa il monaco, anche l’ortica ha la sua buona dose di pregi e proprietà curative.

È infatti una delle piante selvatiche più utilizzate sia in campo alimentare che curativo, una delle più efficaci nella medicina delle erbe. L’ortica si raccoglie ovunque (sempre utilizzando guanti di gomma e pantaloni lunghi!), nei campi incolti e nei boschi, fra ruderi, adiacente a vecchi muri o ai bordi delle strade e se ne adopera tutta la pianta, radice compresa.
La pianta si raccoglie tagliandola a 10 cm dal terreno.

Per la raccolta delle foglie a scopi officinali, che prevedono l’essiccazione della pianta, il periodo migliore è invece a fine estate, quando la pianta è fiorita.
I getti giovani e freschi sono i migliori in cucina, in quanto più teneri e anche in campo medico, perché il loro potere curativo è massimo: il momento migliore per coglierli è dopo una pioggia, il periodo più adatto è la primavera (quando conviene anche farne una buona scorta per l’inverno), o l’autunno quando, dopo il taglio del fieno, crescono i nuovi getti. Una volta cotta (almeno 12 ore dopo essere stata raccolta), l’ortica non pizzica più, anzi, diventa morbidissima come il velluto.

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L’importanza di creme idratanti e solari in inverno

domenica 14 marzo 2010

Anna Falchi è la prova vivente del fatto che il sole è nocivo alla pelle: non si espone ai raggi solari da 9 anni e può permettersi di apparire senza make-up sulle pagine dei tabloid, sfoggiando una pelle da bambina, nonostante i suoi 37 anni. Ma non crediate che il problema dei raggi UV sia solo un fattore estivo.
Infatti, il sole c’è anche d’inverno, anche dietro le nuvole e penetra anche attraverso i finestrini delle macchine e le finestre degli uffici.

I raggi ultravioletti sono i principali responsabili dell’invecchiamento della pelle (per i 2/3 secondo recenti studi) ed è erroneo credere che vengano assorbiti maggiormente in estate. Infatti, solo il 48% dei raggi UV colpisce la nostra pelle nelle stagioni calde, mentre il restante 52% lo fa nel resto dell’anno.
È quindi sbagliato credere di dover iper-proteggere la pelle solo in spiaggia e lasciarla in balia degli elementi in tutte le altre stagioni, perchè è qui che entra in gioco il cosiddetto “fotoinvecchiamento”, ovvero un tipo d’invecchiamento della pelle non legato all’età, ma all’esposizione, appunto, ai raggi UV, siano essi naturali o artificiali (ovvero, le ormai abusate lampade abbronzanti).

In inverno, a differenza delle altre stagioni, bisogna avere particolarmente cura delle parti del corpo più esposte ai raggi solari: viso e mani. Più nel dettaglio, la pelle del viso, approssimativamente, riceverebbe il 25% dell’irradiazione totale annua rispetto al resto del corpo.
Per correre ai ripari prima della comparsa di rughe e altri inestetismi, in questi mesi invernali, bisogna tenere conto di alcune regole base per proteggere il viso dagli agenti esterni; infatti, non solo si dovrà combattere contro i raggi UV, ma anche contro lo smog e le polveri tipiche dell’ambiente cittadino.
I “comandamenti” da seguire da oggi a giugno saranno dunque:

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Convivere con l’Herpes

martedì 9 marzo 2010

herpes

Chi ne soffre lo riconosce ancor prima che riaffiori. L’herpes labiale, detto comunemente “febbre delle labbra“, è quell’odioso virus (l’herpes simplex) che si manifesta puntuale con gli stessi sintomi: un iniziale bruciore e prurito che in poche ore degenera in vescicole arrossate, bollicine che cicatrizzano lentamente, nel giro di una settimana. Purtroppo non c’è scampo: dopo che si è stati contagiati la prima volta, l’herpes spesso rimane latente nel sistema nervoso e si presenta quando il nostro organismo è indebolito a causa di malattie (può bastare anche un semplice raffreddore) o di eventi stressanti.

Fra le cause più comuni alla base del suo insorgere vi sono comunque disturbi gastrointestinali, eccessi alimentari, quindi una indigestione, un’eccessiva esposizione alla luce solare, come conseguenza di altre malattie o dell’assunzione prolungata di alcuni farmaci.
È molto importante, specie per chi è già stato colpito dal virus altre volte, riconoscere i propri sintomi premonitori, che generalmente si manifestano sei-dodici ore prima dell’insorgenza dell’eritema, che dà il via alla sequenza delle lesioni labiali.

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