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Archivio della Categoria 'Salute'

L’importanza di creme idratanti e solari in inverno

domenica 14 marzo 2010

Anna Falchi è la prova vivente del fatto che il sole è nocivo alla pelle: non si espone ai raggi solari da 9 anni e può permettersi di apparire senza make-up sulle pagine dei tabloid, sfoggiando una pelle da bambina, nonostante i suoi 37 anni. Ma non crediate che il problema dei raggi UV sia solo un fattore estivo.
Infatti, il sole c’è anche d’inverno, anche dietro le nuvole e penetra anche attraverso i finestrini delle macchine e le finestre degli uffici.

I raggi ultravioletti sono i principali responsabili dell’invecchiamento della pelle (per i 2/3 secondo recenti studi) ed è erroneo credere che vengano assorbiti maggiormente in estate. Infatti, solo il 48% dei raggi UV colpisce la nostra pelle nelle stagioni calde, mentre il restante 52% lo fa nel resto dell’anno.
È quindi sbagliato credere di dover iper-proteggere la pelle solo in spiaggia e lasciarla in balia degli elementi in tutte le altre stagioni, perchè è qui che entra in gioco il cosiddetto “fotoinvecchiamento”, ovvero un tipo d’invecchiamento della pelle non legato all’età, ma all’esposizione, appunto, ai raggi UV, siano essi naturali o artificiali (ovvero, le ormai abusate lampade abbronzanti).

In inverno, a differenza delle altre stagioni, bisogna avere particolarmente cura delle parti del corpo più esposte ai raggi solari: viso e mani. Più nel dettaglio, la pelle del viso, approssimativamente, riceverebbe il 25% dell’irradiazione totale annua rispetto al resto del corpo.
Per correre ai ripari prima della comparsa di rughe e altri inestetismi, in questi mesi invernali, bisogna tenere conto di alcune regole base per proteggere il viso dagli agenti esterni; infatti, non solo si dovrà combattere contro i raggi UV, ma anche contro lo smog e le polveri tipiche dell’ambiente cittadino.
I “comandamenti” da seguire da oggi a giugno saranno dunque:

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Convivere con l’Herpes

martedì 9 marzo 2010

herpes

Chi ne soffre lo riconosce ancor prima che riaffiori. L’herpes labiale, detto comunemente “febbre delle labbra“, è quell’odioso virus (l’herpes simplex) che si manifesta puntuale con gli stessi sintomi: un iniziale bruciore e prurito che in poche ore degenera in vescicole arrossate, bollicine che cicatrizzano lentamente, nel giro di una settimana. Purtroppo non c’è scampo: dopo che si è stati contagiati la prima volta, l’herpes spesso rimane latente nel sistema nervoso e si presenta quando il nostro organismo è indebolito a causa di malattie (può bastare anche un semplice raffreddore) o di eventi stressanti.

Fra le cause più comuni alla base del suo insorgere vi sono comunque disturbi gastrointestinali, eccessi alimentari, quindi una indigestione, un’eccessiva esposizione alla luce solare, come conseguenza di altre malattie o dell’assunzione prolungata di alcuni farmaci.
È molto importante, specie per chi è già stato colpito dal virus altre volte, riconoscere i propri sintomi premonitori, che generalmente si manifestano sei-dodici ore prima dell’insorgenza dell’eritema, che dà il via alla sequenza delle lesioni labiali.

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La Beauty Farm fai-da-te

venerdì 12 febbraio 2010

Fanghi, acqua, creme e relax: il meglio delle cure termali a casa

Leggeri come una piuma, rilassati dalla testa ai piedi, con una pelle così liscia che sembra di velluto. Un sogno? No, è il benefico effetto che si ottiene quando si mette piede in una beauty farm. Quando si pianifica un ingresso alle terme per coniugare sotto un unico appuntamento il piacere del relax e la cura per la salute.

L’antica usanza di sfruttare il beneficio delle proprietà terapeutiche dell’acqua è tornata in gran voga negli ultimi anni, tanto che le vacanze termali sono diventate un must anche tra i più giovani. Dalla mezza giornata, al week-end, alla settimana intera sono sempre più numerosi coloro che decidono di staccare la spina immergendosi in calde e fredde acque, di farsi cospargere d’argilla, di inalare sostanze decongestionanti, di provare l’effetto dei sali e dell’aromaterapia.

Andare alle terme è impegnativo?
Solo pensare di vestirvi, infilare le chiavi nell’auto e fare un po’ di strada vi basta per rinunciarci? Non rassegnatevi, l’esperienza curativo-sensoriale può essere riprodotta a casa propria circondati da barattoli di creme, fanghi e lozioni, armati di guanto di crine e pellicola da cucina.

Per una pausa di benessere si può provare a farsi bastare la vasca da bagno, un po’ di tempo a disposizione e qualche prodotto di quelli distribuiti in Farmacia e il gioco è fatto: dalla cellulite alla tensione muscolare, dalle cellule morte alla pelle elastica, dovete solo decidere da quale parte del corpo cominciare.

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Le pomate: farmaci da spalmare

mercoledì 30 dicembre 2009

pomate

Capita a tutti di dover intervenire per placare un dolore causato da un torcicollo, una distorsione, un reumatismo… “Una pomata antidolorifica in questi casi è l’ideale perché ci evita di dover assumere farmaci per via orale che possono causare problemi gastrointestinali”, dice il dottor Carlo Lazzari, medico a Pescara. Vediamo in base ai disturbi più comuni quali sono le creme o i gel adatti…

CRAMPI MUSCOLARI

Sono violente contrazioni muscolari involontarie, improvvise e dolorose. Si presentano con un dolore acuto e localizzato al muscolo colpito.

LA POMATA
Creme (o gel) antinfiammatorie a base di glucosaminoglicano e naprossene.
Modalità d’uso
Due/tre applicazioni al giorno sulla parte dolente, massaggiando fino a completo assorbimento.
Controindicazioni
La fotosensibilizzazione è il rischio più serio. Evitare l’esposizione alla luce solare diretta.

MIALGIE E REUMATISMI

Le prime si annunciano con un dolore localizzato a uno o più gruppi muscolari che diventano dolenti alla palpazione. Le cause: infiammazione acuta delle articolazioni o protratta attività fisica. I reumatismi, invece, sono malattie, acute o croniche, che interessano articolazioni, muscoli, tendini e i tessuti intorno alle articolazioni. Si manifestano con dolore, articolare o muscolare, rigidità, gonfiore, cute calda e arrossata in corrispondenza della zona interessata.

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Insufficienza renale: attenti ai gatti

martedì 29 dicembre 2009

L’insufficienza renale è una degenerazione lenta, graduale e irreversibile della funzionalità renale. E quando i reni, il cui compito è quello di depurare il sangue dalle sostanze tossiche di rifiuto, non funzionano bene, le tossine si accumulano nell’organismo del gatto e provocano i sintomi tipici della patologia.

Dunque, se vi accorgete che il gatto beve molto e fa tanta pipì, se il suo pelo diventa opaco, se mangia poco, se è debole e apatico o vomita spesso portatelo subito dal veterinario per una visita di controllo.
Anche perché quando i sintomi si manifestano, in genere la malattia è ormai già ad uno stadio avanzato.

Il trattamento

Nella maggior parte dei casi, la cura prevede la somministrazione giornaliera di un ACE inibitore, per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita del gatto. I farmaci dovranno essere dati quotidianamente e per tutta la vita dell’animale.
Superati i 7 anni di età e, in ogni caso, con gatti predisposti o con precedenti malattie renali, è necessario un cambio di dieta.

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Tommaso ha la febbre alta

mercoledì 18 novembre 2009

ATTENZIONE: io non sono un medico! Consultare sempre un dottore prima di qualsiasi terapia con farmaci!

E’ da lunedì notte che mio figlio di 3 anni ha la febbre alta e male ad un orecchio: otite.
Noi abbiamo cominciato a dargli paracetamolo (Tachipirina) per la febbre e ibuprofene (Nureflex) per il dolore, di nostra iniziativa, ma solo durante i picchi di febbre e dolore.
La pediatra ci ha detto di continuare con 5 ml di paracetamolo ogni 8 ore.
Oggi è mercoledì e il bimbetto ha ancora la febbre a 39° e rotti!

Stasera l’abbiamo portato al pronto soccorso, dove ci hanno mandato al reparto pediatria dell’ospedale; là, una dottoressa ci ha detto che invece di aspettare il momento del bisogno per dargli l’antiinfiammatorio o l’antidolorifico è meglio prevenire la cosa e dargli 7 ml di paracetamolo e dopo 4 ore altri 7 ml di ibuprofene, e dopo 4 ore ricominciare daccapo.
In questa maniera si riesce a mantenere sfiammata la zona dolorante e a tenere la febbre bassa, mentre l’antibiotico farà il suo dovere di guarire l’infezione.

Conclusione: non si è mai finito di imparare!

ATTENZIONE: io non sono un medico! Consultare sempre un dottore prima di qualsiasi terapia con farmaci!