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Archivio della Categoria 'Scienze'

Cellule Staminali per riparare la colonna vertebrale

sabato 21 agosto 2010

Da uno studio sui topi condotto negli Stati Uniti arrivano nuove speranze per i pazienti con lesioni croniche alla colonna vertebrale. Per la prima volta, grazie a un trapianto di cellule staminali neurali umane, scienziati dell’Università della California di Irvine sono riusciti a restituire capacità di movimento a topi con le zampe posteriori paralizzate dopo un danno alla spina dorsale.

La ricerca è pubblicata online su ‘Plos One‘ ed è frutto di una collaborazione internazionale promossa dall’azienda StemCells Inc.
con sede a Palo Alto, California. Coinvolge studiosi dell’Università della California di San Diego e del Tolbrug Rehabilitation Centre di Hertogenbosch, Paesi Bassi, ed è sostenuta anche dai National Institutes of Health (Nih) americani e dal California Institute for Regenerative Medicine.

Studi precedenti si erano concentrati sulla possibilità di utilizzare le cellule staminali nella fase acuta di lesioni alla colonna vertebrale. Un periodo immediatamente successivo al trauma, quando e’ ancora possibile tentare l’uso di farmaci per limitare il danno neurologico.
Con la nuova ricerca, l’equipe coordinata da Aileen Anderson e Brian Cummings del Sue and Bill Gross Stem Cell Research Center dell’ateneo di Irvine è intervenuta invece durante la fase successiva al danno acuto, quando l’infiammazione post-trauma si e’ stabilizzata e i medicinali non possono più nulla.

Gli scienziati hanno trapiantato cellule staminali neurali umane in topi 30 giorni dopo la lesione che ha causato negli animali la paralisi delle zampe posteriori. Dopo l’iniezione, le staminali umane si sono differenziate in cellule del tessuto nervoso, oligodendrociti e neuroni allo stadio iniziale che sono poi migrati nella zona danneggiata della spina dorsale.

Tre mesi dopo, sottoposti a due test separati di funzionalità motoria, rispetto a un gruppo di topi controllo i roditori trattati con le staminali mostravano un recupero stabile ed erano tornati a camminare.
“Le cellule staminali neurali umane – spiega Anderson, docente associato di medicina fisica e riabilitazione, anatomia e neurobiologia all’Università di Irvine – rappresentano un nuovo approccio terapeutico promettente dopo un danno alla colonna vertebrale.

Questo studio va ad aggiungersi a un ampio lavoro che abbiamo già pubblicato sul danno in fase acuta, e offre ulteriori speranze ai pazienti rimasti paralizzati o che hanno perso funzionalità motoria”, confida l’esperta.
“Solo negli Stati Uniti, sono circa 1,3 milioni le persone che vivono con un danno cronico alla spina dorsale – osserva Cummings, anch’egli professore associato di medicina fisica e riabilitazione, anatomia e neurobiologia presso l’ateneo californiano – Il nostro ultimo studio fornisce ulteriori evidenze che le cellule staminali neurali umane possono rappresentare un possibile approccio terapeutico per questi malati”.

fonte: aduc

Cellule Staminali usate per ricostruire la trachea di un bambino

lunedì 16 agosto 2010

Cellule Staminali usate per ricostruire la trachea di un bambino

Un intervento pionieristico è stato eseguito e concluso con successo su un bambino inglese di 11 anni, per ricostruirgli la trachea usando le sue stesse cellule staminali. Ciaran Finn-Linch, questo il suo nome, è stato il primo bambino al mondo a ricevere un trapianto di trachea con queste modalità, e ora sta per lasciare l’ospedale per tornare nella sua casa di Londra.

Ciaran è nato con la stenosi tracheale di un lungo segmento, patologia che rende la trachea molto stretta. Per porre fine ai suoi problemi, i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra hanno prima prelevato cellule staminali dal suo midollo osseo per poi iniettarle in un donatore di trachea, trovato in Italia.

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Fra 20 anni farmacie per cellule staminali

mercoledì 21 luglio 2010

David WarburtonFra circa 20 anni potrebbero aprire in tutto il mondo delle farmacie per cellule staminali. Lo ha detto David Warburton, uno dei maggiori esperti mondiali in materia di cellule staminali e medicina rigenerativa, in un articolo pubblicato dal quotidiano britannico Daily Mail.

Secondo Warburton, l’era delle tecnologie staminali è solo all’inizio. In due decenni, per lo scienziato, potremmo aspettarci trattamenti personalizzati per ogni parte del corpo o organo danneggiato. ‘Tra massimo 10 anni – ha detto Warburton – avremo banche di cellule staminali proprio come ora abbiamo le farmacie per le medicine’. ‘Tutti avranno la diagnosi di un problema specifico – ha continuato – e cellule staminali per curare questo problema’.

Le cellule staminali sono ‘cellule madri’ che possono essere coltivate in laboratorio e usate per creare tessuti di ricambio, come neuroni cerebrali o cellule del pancreas che producono insulina. Quelle ottenute dagli embrioni, le cosiddette cellule staminali embrionali hanno la capacita’ di diventare qualsiasi tipo di tessuto del corpo umano.

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Staminali: Val d’Aosta stanzia tre milioni per ricerche Ircc

martedì 20 luglio 2010

Con un finanziamento di 3 mln di euro nel triennio 2010-2012 la Regione autonoma Vale d’Aosta parteciperà alle ricerche avviate dall’Ircc – Fondazione del Piemonte per l’oncologia, sulle cellule staminali del cancro.
Per farlo la Giunta regionale valdostana ha varato un disegno di legge concernente l’istituzione della ‘Fondazione Valle d’Aosta-Rc’. Il testo e’ approdato alla quinta commissione che oggi ha udito il professor Paolo Comoglio, direttore scientifico della Fondazione del Piemonte e responsabile della ricerca clinica dell’Ircc di Candiolo (Torino).

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Cellule staminali dai testicoli?

lunedì 28 giugno 2010

Le cellule staminali pluripotenti (incluse le controverse staminali embrionali) sono molto ambite dalla ricerca giacché possono svilupparsi in tutti i tessuti dell’organismo. Così, quando nel 2008 l’équipe di Thomas Skutella di Tuebingen riferì su Nature d’aver ricavato staminali pluripotenti dai testicoli umani, la notizia fu accolta con grande interesse.

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Cellule staminali rigenerano il cervello danneggiato

sabato 23 gennaio 2010

Un gruppo di ricercatori della Stanford Medical School capeggiati dal dr. James Weimann ha usato cellule staminali embrionali e dopo averle trasformate in cellule neuronali giovani le hanno trapiantate in diverse zone della corteccia cerebrale in topi neonati.

Sembra quindi realtà la creazione di nuove sinapsi – connessioni fra neuroni – tramite l’utilizzo di cellule staminali embrionali, che infatti, dopo l’impianto nel cervello, si trasformano in neuroni specializzati e si collegano alle cellule nervose già presenti andando a creare nuove connessioni.

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