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Archivio della Categoria 'Staminali'

Fra 20 anni farmacie per cellule staminali

mercoledì 21 luglio 2010

David WarburtonFra circa 20 anni potrebbero aprire in tutto il mondo delle farmacie per cellule staminali. Lo ha detto David Warburton, uno dei maggiori esperti mondiali in materia di cellule staminali e medicina rigenerativa, in un articolo pubblicato dal quotidiano britannico Daily Mail.

Secondo Warburton, l’era delle tecnologie staminali è solo all’inizio. In due decenni, per lo scienziato, potremmo aspettarci trattamenti personalizzati per ogni parte del corpo o organo danneggiato. ‘Tra massimo 10 anni – ha detto Warburton – avremo banche di cellule staminali proprio come ora abbiamo le farmacie per le medicine’. ‘Tutti avranno la diagnosi di un problema specifico – ha continuato – e cellule staminali per curare questo problema’.

Le cellule staminali sono ‘cellule madri’ che possono essere coltivate in laboratorio e usate per creare tessuti di ricambio, come neuroni cerebrali o cellule del pancreas che producono insulina. Quelle ottenute dagli embrioni, le cosiddette cellule staminali embrionali hanno la capacita’ di diventare qualsiasi tipo di tessuto del corpo umano.

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Staminali: Val d’Aosta stanzia tre milioni per ricerche Ircc

martedì 20 luglio 2010

Con un finanziamento di 3 mln di euro nel triennio 2010-2012 la Regione autonoma Vale d’Aosta parteciperà alle ricerche avviate dall’Ircc – Fondazione del Piemonte per l’oncologia, sulle cellule staminali del cancro.
Per farlo la Giunta regionale valdostana ha varato un disegno di legge concernente l’istituzione della ‘Fondazione Valle d’Aosta-Rc’. Il testo e’ approdato alla quinta commissione che oggi ha udito il professor Paolo Comoglio, direttore scientifico della Fondazione del Piemonte e responsabile della ricerca clinica dell’Ircc di Candiolo (Torino).

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Cellule staminali dai testicoli?

lunedì 28 giugno 2010

Le cellule staminali pluripotenti (incluse le controverse staminali embrionali) sono molto ambite dalla ricerca giacché possono svilupparsi in tutti i tessuti dell’organismo. Così, quando nel 2008 l’équipe di Thomas Skutella di Tuebingen riferì su Nature d’aver ricavato staminali pluripotenti dai testicoli umani, la notizia fu accolta con grande interesse.

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Cellule staminali rigenerano il cervello danneggiato

sabato 23 gennaio 2010

Un gruppo di ricercatori della Stanford Medical School capeggiati dal dr. James Weimann ha usato cellule staminali embrionali e dopo averle trasformate in cellule neuronali giovani le hanno trapiantate in diverse zone della corteccia cerebrale in topi neonati.

Sembra quindi realtà la creazione di nuove sinapsi – connessioni fra neuroni – tramite l’utilizzo di cellule staminali embrionali, che infatti, dopo l’impianto nel cervello, si trasformano in neuroni specializzati e si collegano alle cellule nervose già presenti andando a creare nuove connessioni.

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Cecità curata con le cellule staminali

venerdì 22 gennaio 2010

In Spagna dei ricercatori hanno sviluppato un innovativo procedimento per guarire la cecità corneale.
Si sarà in grado di guarire questa affezione – generata da cheratiti, tracomi o leucomi vascolari – tramite il trapianto di cellule staminali prelevate dall’epitelio corneale, le quali hanno quasi infinite capacità rigenerative, e consentono di essere prese dall’occhio sano della persona malata oppure di un familiare, evitando quindi la degenza in ospedale.

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Arteria artificiale per facilitare il Bypass

giovedì 7 gennaio 2010

Un’arteria sintetica che ha le potenzialità per rivoluzionare la chirurgia dei bypass è stata creata da un gruppo di ricercatori inglesi, e verrà sperimentata su malati cardiopatici entro la fine del 2010. Si tratta di un tubetto di materiale artificiale che può essere usato per prendere il posto di un pezzo di arteria e di permettere il fluire del sangue all’interno di esso.

Si tratta di una cosa essenziale durante le operazioni a cuore aperto, poiché per eliminare le occlusioni arteriosi oppure operare su vene e arterie con problemi (trombi, ecc.) bisogna far circolare il sangue altrove, deviando il flusso sanguigno; ora come ora si usano vene asportate chirurgicamente da un’altra zona del corpo, e questa scoperta potrebbe modificare la tecnica attuale.

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