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Archivio della Categoria 'tecnologia'

Vita, morte & miracoli di un indirizzo Http

sabato 13 marzo 2010

scoprire tutte le informazioni su un sito web

Cercando di scoprire su quale web server – e con quale sistema operativo questo server funzionasse – girava un sito web a cui non avevo accesso, mi sono imbattuto in un paio di servizi interessanti…

Netcraft per esempio fornisce questo servizio, cioè indica il sistema operativo del web server, compreso anche uno storico dei server su cui il sito ha girato in passato. Per esempio, per il mio sito, mi ha fatto vedere che fino al 2002 era presso un provider (mi ha detto anche quale internet service provider) con server Windows
(link).

Netcraft fornisce anche un rapporto dettagliato sullo stato attuale del sito, comunicando l’indirizzo IP, il paese dove risiede il server, presso chi è registrato il dominio, il proprietario del “blocco di rete”, un reverse DNS, …e tanto altro
(link).

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Le nuove funzioni di Photoshop CS5 /2

sabato 9 gennaio 2010

Non ho fatto in tempo a venire a conoscenza delle prossime nuove funzioni di Photoshop CS5 che subito sento parlare di altre novità!
Dopo il vecchio Timbro Clone aveva fatto la sua apparizione il nuovo strumento “Cerotto” – non mi ricordo ilnome ufficiale – che permetteva di effettuare dei ritocchi che avevano dello straordinario – per chi come me usava Photoshop dalla versione 3 – nell’effettuare i ritocchi in fotografie sporche o rovinate.

Ora fa la sua comparsa un nuovo strumento di foto-ritocco che permetterà nuove strabilianti prestazioni.
Si tratta di una cosa chiamata Patch Match, che si potrebbe tradurre approssimativamente, e un po’ di umorismo, con “Pezza Corrispondente”.

Il nuovo Adobe Patch Match va oltre il classico strumento di foto-ritocco, effettuando operazioni strabilianti nella cancellazione non solo di sporcizia e graffi su superfici più o meno uniformi, ma si presta appositamente per la rimozione anche di elementi che coprono grosse porzioni dell’immagine, andando a coprire sfondi diversi e non uniformi, o addirittura pattern e texture con deformazioni prospettiche!
Guardate il video seguente per capire meglio di che cosa si tratta…

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Le nuove funzioni di Photoshop CS5

venerdì 8 gennaio 2010

Nuove funzioni Photoshop CS5

Sembra che gli amici della Adobe si preparino a sfornare una nuova versione di Photoshop, la CS5, con delle nuove funzionalità, che potrebbero servire oppure no.

La prima sono i pennelli tridimensionali, ovvero un nuovo set di “brush” che cambiano forma durante l’uso, come accadeva in Painter, per pennellate più pittoriche e “realistiche”.
La seconda è il warping, ovvero la capacità di modificare le immagini in maniera fluida, usando dei “pinpoints” cioè dei punti che rimangono fissi mentre il resto dell’immagine si muove.
Il video seguente mostra chiaramente come funzionano queste due nuove funzioni di Photoshop CS5…

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La Via Lattea da 650 MegaPixel

giovedì 7 gennaio 2010

Fotografia della Via Lattea da 650 MegaPixel

Tra l’ottobre del 2007 e l’agosto del 2009 Axel Mellinger ha messo assieme, come si fa con le tessere di un mosaico, una nuova immagine della Via Lattea, assemblando 3000 fotografie digitali del cielo notturno.

Usando una fotocamera digitale SBIG STL-11000 – dotata di uno speciale CCD studiato per avere un’alta sensibilità e basso rumore – e scattando fotografie da luoghi del Sud Africa, Texas e Michigan caratterizzati da minimo inquinamento luminoso.
Per ampliare l’intervallo dinamico (il rapporto tra i valori minimi e massimi di una misura) ed andare oltre i 16 bit standard della fotocamera, per ogni inquadratura sono stati scattate 5 fotografie, modificando il tempo di esposizione.

L’immagine finale, risultante dal collage di tutti i 3000 scatti, pesa 7.7 gigabyte ed ha una risoluzione di 650 megapixel!

L’immagine è visibile online grazie ad un programma di cui ho parlato proprio pochi giorni fa, che permette di pubblicare foto in altissima risoluzione e navigarci dentro.

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Quali sono i browser più usati?

lunedì 4 gennaio 2010

statistiche browser nel 2009

Avevo già scritto tempo fa un articolo in cui parlavo dell’importanza di avere statistiche aggiornate sull’uso dei browser da parte degli utenti internet, e l’ho pure tenuto aggiornato aggiungendo commenti mano a mano che trovavo delle informazioni interessanti.

Secondo il sito di Net Applications l’utilizzo di Microsoft Internet Explorer sta perdendo terreno a favore dei nuovi browser, ma nonostante questo si attesta sempre in prima posizione: nel 2008 era utilizzato dal 75% degli utenti, nel 2009 è stato usato 67%.

Mozilla Firefox è passato dal 19% del 2008 al 23% del 2009; Apple Safari è passato dal 3% al 4%; Opera si combatte il terzo posto con Chrome, attorno al 2/3%, ma nell’ultimo mese monitorato, dicembre 2009, l’avanzata di Google Chrome è ancora più pesante, in quanto risulta al terzo posto col 4,6%.

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Le gomme da neve

sabato 31 ottobre 2009

gomme da neve

Più che pneumatici termici è meglio chiamarli pneumatici invernali; l’utilizzo di questo tipo di gomme, che rendono più sicura la guida a basse temperature, specie su fondi stradali scivolosi, è in crescita grazie alle nuove mescole, ed il periodo migliore per montarli è ottobre.

Si riconoscono dal battistrada che presenta particolari tasselli a lamelle al posto di quelli pieni.
Tasselli studiati per imprigionare la neve e far defluire l’acqua aumentando così l’aderenza nei mesi più freddi.
O, più comodamente, si riconoscono per una misteriosa sigla posta su un fianco del pneumatico, vicino al marchio di omologazione europeo (“E”) e magari vicino al disegno stilizzato di una montagna o di un fiocco di neve.

La sigla più importante è “Ms”, scritto anche “M/S/”, “M-S”, “M&S”, e significa Mud and Snow, “fango e neve” in inglese.
E’ il codice di riconoscimento di un pneumatico invernale, un tempo detto gomma termica, e spesso impropriamente chiamato gomma da neve; ‘impropriamente’ perché non c’è bisogno di una strada innevata o ghiacciata per montarlo sull’auto e averne in cambio maggiore sicurezza ed estrema mobilità di guida.
E’ sufficiente l’asfalto scivoloso, un mix di acqua e fango, e una temperature inferiore ai 7 gradi sopra lo zero, limite convenzionale sotto il quale normali gomme estive si induriscono troppo facendo scarsa presa sull’asfalto.

A nord delle Alpi la temperatura media invernale p costantemente al di sotto di questo limite e gli pneumatici invernali costituiscono quindi la regola; in Italia tale condizione ricorre similmente nelle regioni settentrionali mentre, spostandosi a sud, si verifica durante le ore notturne, le più fredde e pericolose per la guida, tanto che il rischio di incidenti cresce del 60%.

Le gomme invernali diventano molto utili garantendo prestazioni superiori in termini di tenuta di strada, precisione di guida e soprattutto spazio di frenata in condizioni anche critiche e indipendentemente dal tipo di trazione del veicolo: su un fondo bagnato, a 90 km orari, lo spazio di frenata si riduce del 15%, mentre su fondo innevato a 40 km orari addirittura del 50%.

Queste performance stanno convincendo molti guidatori al cambio invernale.
Il mercato è in forte sviluppo e le maggiori case produttrici stimano una crescita oltre il 30% in Europa tra il 2005 e il 2010.

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