Pagare o non pagare? Questo è il problema!

Mi son sempre chiesto perchè in Italia (all’estero non saprei) ci sia questa mania dei pagamenti a 30, 60, 90, 120 giorni!

Io, artigiano, fornisco a te, cliente, i miei servizi, sempre più spesso chiesti con urgenza; ti offro i miei prodotti finiti, su cui ho già pagato la fornitura di materie prime, con tempi di consegna sempre più stretti; il tutto, spesso e volentieri, a prezzi sempre più risicati.

…e tu, gentile cliente, cosa fai per ripagarmi del mio servizio? Mi posticipi il pagamento quanto più ti è possibile! Così mi lasci allo scoperto di liquidità quando io ti ho già dato tutto quello che mi hai chiesto (e forse anche più di quello che mi hai chiesto) e te lo stai già godendo; quando io mi sono già scoperto con i miei soldi.

Perchè non si possono fare i pagamenti alla consegna, come qualsiasi venditore si aspetterebbe?
Il bello è che a pagarti dopo 3 mesi non sono i clienti finali, ma altri – come me – che stanno in mezzo alla catena produttiva, e quindi sanno benissimo cosa significa stare fuori coi soldi; gente che, come me, ha tasse e banche da pagare, cioè interlocutori che non transigono sui ritardi nei pagamenti, se non con alti interessi.

“è una consuetudine, tutti lavorano così” ti senti rispondere; e perchè non far diventare una consuetudine il pagamento “onesto”?

La prossima volta che andate dal salumiere provate a dirgli che lo pagherete dopo 2 mesi!!

Aggiornamento:

Fortunatamente scopro che la legge è dalla nostra parte…

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