Ottimizzare un sito per ridurre l’uso di banda

Se ci sono servizi di hosting che offrono spazio web illimitato per il nostro sito, o che comunque non se lo fanno pagare troppo, purtroppo c’è una cosa nel mondo di internet che ancora si paga relativamente a caro prezzo, e questa cosa è la banda, ovvero la quantità di byte che è possibile trasmettere.

Se siamo tra i fortunati possessori di un sito internet con una discreta audience può succederci di vedere le nostre amate pagine html affondare dietro ad un picco di visite e trovarci con il nostro server nello stato di down.

Ho già parlato infatti dell’importanza di monitorare lo stato di un sito web.
Ecco ora un po’ di suggerimenti per ottimizzare il nostro sito in modo tale che non sfrutti troppa banda ogni volta che viene visitato da un gradito ospite 😉

1 – Caricare le immagini ed i file altrove

Solitamente il contenuto testuale viene prima di tutto, poiché e quello che realmente interessa i nostri utenti ed inoltre ci porta visitatori tramite i motori di ricerca, mentre le immagini fanno spesso da inutile ma gradevole contorno agli articoli che pubblichiamo.
Però purtroppo succede che il peso in byte delle immagini, per quanto poche e ben compresse, sovrasta nel 99,9% dei casi il peso in byte del testo della pagina web; ne consegue che il maggior uso di banda serve al “trasporto” delle immagini.

Quindi? Quindi – oltre che suggerire prima di tutto di ottimizzare la compressione delle immagini, che oltretutto vengono servite più velocemente indipendentemente da dove sono ospitate – per metterci una pezza possiamo ovviare a questo facendo ospitare le immagini presso uno dei tanti servizi di image hosting che ci sono in internet, gratuiti o meno, ma che mettono a disposizione la loro ampiezza di banda per i nostri usi.
Il fatto di hostare le immagini altrove ci libera inoltre dal preoccuparci da chi mostra le immagini ospitate sul nostro server nelle loro pagine.

  1. ImageShack è un servizio che io uso molto volentieri, ed ha l’unico limite in 100 MB di banda all’ora per ogni singola immagine; non c’è nemmeno l’obbligo di registrarsi!
  2. Flickr offre l’account base con limiti di caricamento e archiviazione immagini, ma nessun limite di banda nel download; inoltre per soli 25 dollari l’anno i pochi limiti vengono rimossi. Ricordo però che i termini d’uso di Flickr proibiscono l’uso professionale o aziendale, e le immagini caricate su pagine esterne richiedono un “back link”.
  3. Photobucket limita lo spazio di archiviazione e offre 10 GB di banda al mese per lo scaricamento di immagini, ma con 25 dollari l’anno questo limite è rimosso.
  4. Ci sono poi molti altri servizi di file hosting gratuiti, dalle caratteristiche diverse, di cui ho già parlato tempo fa.

Per quanto riguarda i file di diverso tipo, cioè che non sono immagini, come i file Pdf, i video, i file Doc, ecc. suggerisco altamente di utilizzare qualche soluzione di file hosting e file sharing gratis, come sia l’uso di YouTube per i video, che l’uso già collaudato di servizi come Scribd o simili.
Secondo lo stesso principio appena illustrato, in questa maniera salveremo la nostra preziosa banda a scapito di quella offerta da questi siti di hosting/sharing.

2 – Attivare la compressione HTTP

La compressione HTTP permette di comprimere la parte “testuale” che forma le pagine web, riuscendo a ridurre addirittura di 2/3 la dimensione del file dopo la compressione; per attivarla si agisce direttamente sulla programmazione del server, e si può fare sia su IIS 6 che su Apache (mod_deflate). Questa ha effetto sia su file Html, che Js e Css.

C’è anche un servizio online per verificare se le pagine del nostro sito sono compresse o meno.

3 – Fa gestire esternamente il tuo Feed Rss

Se il nostro Feed Rss proviene direttamente dal nostro sito questo può succhiarci via anche il 50%; pensate inoltre che tutto il sistema dei feed dipende dai cosidetti feed reader, ovvero dai lettori di feed rss.
Un lettore Rss programmato male può mettere KO il vostro feed, per esempio prendendo ogni ora copie non compresse del vostro feed, anche se questo non è cambiato dall’ultimo recupero. Immaginate ora decine di questi “lettori malati” andare addosso al vostro sito…
La soluzione è usare servizi come FeedBurner per gestire il vostro flusso Rss verso l’esterno.

4 – Ottimizzare la dimensione di JS e CSS

L’ultima cosa rimasta da ottimizzare sono quegli altri file che spesso costellano i nostri siti web, cioè i file javascript ed i file Css.
Già di per sè l’abitudine di scrivere questi pezzi di codice in file esterni è un’ottima cosa, ma sappiate che comprimere questi file può permetterci una riduzione di peso in termini di bytes attorno al 75%.
Anche se solitamente i file Js e Css pesano pochi Kb, ricordiamo che se abbiamo un moderato traffico dobbiamo moltiplicare questi Kb per ogni visitatore che entra nel nostro sito; anche solo rimuovere gli spazi può “salvarci la vita” 😉
Quindi non c’è motivo di evitare un’ottimizzazione di questo tipo, perché a lungo termine può risultare molto vantaggiosa.

CssDrive mette a disposizione CSS Compressor per l’ottimizzazione dei fogli di stile con tre diversi livelli di compressione; oppure c’è anche l’ottimo CSS Optimiser.
Per i file JS potete provare Javascript Compressor oppure anche Javascript Optimizer.

5 – Usa un tool per l’analisi

Esiste un bellissimo strumento che ho potuto valutare personalmente che offre un’analisi approfondita del modo in cui una pagina viene caricata, fornisce un dettagliato rapporto su tutte le questioni inerenti al caso, ed infine da una serie di utili consigli per migliorarne la fruibilità: Yslow, da provare!

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