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Al lavoro nella prestampa e arti grafiche

Scadenza pagamento a 30 giorni

Dopo essermi lamentato sul fatto che i clienti vogliono sempre pagarti più tardi di quel che speri, e puntualmente ti pagano sempre in ritardo, ecco qualche link sul decreto legislativo che può aiutare chi ha rapporti commerciali con altre realtà commerciali con partita IVA (aziende), e definisce il risarcimento in caso di ritardo nei pagamenti oltre i 30 giorni dalla fine dei lavori:

Altri sono arrivati qui cercando:
pagamento a 30 giorni.

Pagare o non pagare? Questo è il problema!

Mi son sempre chiesto perchè in Italia (all’estero non saprei) ci sia questa mania dei pagamenti a 30, 60, 90, 120 giorni!

Io, artigiano, fornisco a te, cliente, i miei servizi, sempre più spesso chiesti con urgenza; ti offro i miei prodotti finiti, su cui ho già pagato la fornitura di materie prime, con tempi di consegna sempre più stretti; il tutto, spesso e volentieri, a prezzi sempre più risicati.

…e tu, gentile cliente, cosa fai per ripagarmi del mio servizio? Mi posticipi il pagamento quanto più ti è possibile! Così mi lasci allo scoperto di liquidità quando io ti ho già dato tutto quello che mi hai chiesto (e forse anche più di quello che mi hai chiesto) e te lo stai già godendo; quando io mi sono già scoperto con i miei soldi.

Perchè non si possono fare i pagamenti alla consegna, come qualsiasi venditore si aspetterebbe?
Il bello è che a pagarti dopo 3 mesi non sono i clienti finali, ma altri – come me – che stanno in mezzo alla catena produttiva, e quindi sanno benissimo cosa significa stare fuori coi soldi; gente che, come me, ha tasse e banche da pagare, cioè interlocutori che non transigono sui ritardi nei pagamenti, se non con alti interessi.

“è una consuetudine, tutti lavorano così” ti senti rispondere; e perchè non far diventare una consuetudine il pagamento “onesto”?

La prossima volta che andate dal salumiere provate a dirgli che lo pagherete dopo 2 mesi!!

Aggiornamento:

Fortunatamente scopro che la legge è dalla nostra parte…

Contratti lavorazioni grafiche

Questi i principali usi e consuetudini consigliati dall’associazione GRAFICA ITALIA.
I testi sono estratti e ricavati dai modelli depositati presso varie Camere di Commercio in tutto il territorio nazionale.

Usi e Consuetudini

Questi i principali usi e consuetudini consigliati dall’associazione. I testi sono estratti e ricavati dai modelli depositati presso varie Camere di Commercio in tutto il territorio nazionale.

1) Assicurazione

Le opere, i supporti magnetici e tutto il materiale consegnato dal Committente all’Azienda Grafica esecutrice, vengono assicurati contro l’incendio, il furto, danneggiamento ecc. a cura dell’Azienda stessa, soltanto dietro espressa richiesta ed a spese del Committente. In mancanza di assicurazione, l’Azienda Grafica risponde come depositario, solo nei limiti della comune diligenza del buon padre di famiglia.

2) Bozze di stampa

Il Committente ha diritto al ritiro di due coppie delle prime bozze in colonna e delle seconde impaginate. Per i lavori grafici comuni cio non riguardanti produzioni cromatiche, le bozze sono consegnate in nero con la sola indicazione dei colori che saranno impiegati nella stampa. Fanno riferimento le tabelle Pantone sapendo che qualora convertite in tinte quadrocromatiche subiranno un leggero cambiamento cromatico. Se il Committente desidera avere le bozze tirate su carta destinata al lavoro e nei colori definitivi le spese relative sono addebitate in fattura. Il Committente tenuto a restituire le bozze corrette entro il pi breve tempo possibile, in relazione alla natura e/o all’entit del lavoro e comunque non oltre quindici giorni. Se la natura e/o entit del lavoro sono tali da richiedere un termine maggiore, questo viene precisato. Quando il Committente restituisce le bozze definitive o le prove di stampa deve apporre su queste la propria approvazione. Continua a leggere

300 risposte sul marketing

In questa pagina trovate una selezione delle risposte date da Philip Kotler nel libro “300 risposte sul marketing” edito da Tecniche Nuove… una risposta al giorno per 30 giorni lavorativi.

“Nel corso degli anni clienti, studenti, imprenditori e giornalisti mi hanno posto migliaia di domande sul marketing, in qualche caso ripetute più volte. Alcune erano domande brillanti che mi hanno spinto a pensare bene le risposte, altre erano ingenue, ma spesso hanno stimolato nuove riflessioni.

Poiché si tratta di quesiti che vengono riproposti costantemente, un collega mi ha suggerito di raccoglierli in un libro per soddisfare le curiosità di chi avrebbe voluto pormi le stesse domande, ma non ha mai avuto la possibilità di farlo.” (dalla Prefazione)

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