L’albero di Natale del Vaticano

Ogni anno arriva in Vaticano un albero (di Natale): enorme, vecchio… Perchè?

Non capirò mai il perchè dell’enorme spreco di capolavori della Natura come l’uso di alberi secolari per gli addobbi di Natale.
In più capisco ancora meno il perchè dell’uso in Vaticano del simbolo dell’albero natalizio, che notoriamente è un simbolo di Natale pagano, al contrario del presepe!!

L’albero è considerato un simbolo di vita da tutte le culture. Questa tradizione vige soprattutto fra i popoli tradizionalmente più legati alle forze della natura. Per i Celti l’albero diventa un mezzo per celebrare il “culto della luce” nel giorno del solstizio d’inverno, la nostra Notte di S.Lucia, la notte più lunga dell’anno. L’albero è la speranza della rinascita nel periodo buio e quindi l’invocazione della luce tramite la nascita del Sole Bambino.
Le palle colorate di oggi erano i frutti e i dolci di un tempo, legati ai rami dell’albero per simboleggiare la nascita della vita nella primavera dopo l’inverno, che si perpetua attraverso un albero che non muore (l’Abete sempreverde). (da http://www.terranauta.it/article_det.php?id=620)

11 pensieri su “L’albero di Natale del Vaticano”

  1. no l’albero di Natale non è pagano, ha, sì, delle origini precedenti al cristianesimo, ma si sviluppa, inizialmente, nel mondo delle chiese riformate che preferirono l’albero al presepio, questo perché i protestanti non amano la raffigurazione traendo spunto dall’Antico Testamento e dal mondo ebraico, a noi è arrivato, quindi, non da un mondo pagano, ma da un mondo cristiano: quello del Nord Europa e delle Chiese della Riforma,

    Gabriella

  2. Per Gabriella (e grazie del commento interessante):
    Ha delle origini precedenti al cristianesimo, quindi è di origine pagana, no?
    Ma anche se l’avessero inventato i protestanti il discorso resta quello: usiamo un simbolo che non ci appartiene avendone già uno (presepe) che io ritengo molto più proprio del credo cattolico.

  3. Il Natale disonora Dio e Cristo

    Chi celebra il Natale, pertanto, non onora né Dio né Cristo, ma osserva una festa pagana e onora dèi pagani. E, promuovendo miti come quello di Babbo Natale, incoraggia una falsità. Questo non fa onore a Gesù, che insegnò che Dio dev’essere adorato con verità. (Giovanni 4:23, 24) Gesù disse: “Se rimanete nella mia parola, siete realmente miei discepoli, e conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. — Giovanni 8:31, 32.

    La Parola di Dio dichiara pure: “Quale associazione hanno la giustizia e l’illegalità? O quale partecipazione ha la luce con le tenebre? Inoltre, quale armonia c’è fra Cristo e Belial [Satana]? O quale parte ha il fedele con l’incredulo?” La risposta a queste domande è che i cristiani fedeli non hanno niente a che fare con queste cose; altrimenti perdono il favore di Dio. Perciò la Parola di Dio consiglia: “‘Uscite di mezzo a loro e separatevi’, dice Geova, ‘e cessate di toccare la cosa impura’; ‘e io vi accoglierò’. . . . ‘E voi mi sarete figli e figlie’”. — 2 Corinti 6:14-18.

    Alcuni sono stati aiutati dal vero amore verso Dio a smettere di celebrare feste che non onorano Dio come il Natale, anche se questo fa leva sui sentimenti. Non si sentono privati di alcunché di buono respingendo una pratica che disonora Dio e Cristo, ma che in effetti onora falsi dèi. Riconoscono il Natale per quello che è, una festa pagana travestita da cristiana, e la evitano.

    Voi cosa farete?

    Certo Cristo non approva il Natale. È una festa che disonora sia lui che i suoi insegnamenti. Cosa farete dunque in questo periodo dell’anno?

    Il succitato giornale sudafricano suggeriva: “Siamo onesti e riconduciamo il Natale a quella festa pagana che era in origine e rilassiamoci e spassiamocela allegramente in ricevimenti e baldorie, con il ceppo di Natale e tutto ciò che ne consegue, senza pretendere di celebrare la nascita di Cristo”.

    Così facendo si può evitare di essere ipocriti, ma Cristo non approva le licenziose feste pagane, siano esse celebrate in suo nome o no. (II Corinti 6:14-18) Se veramente desiderate l’approvazione di Cristo, che farete? Il giornalista Bill Hall, citato prima, risponde: “Ogni vero cristiano — supponendo che ce ne sia ancora qualcuno — eviterà di avere a che fare in qualsiasi modo con la festa mondana del Natale celebrata oggi”.

  4. satana voleva ucidere Gesù: Non sappiamo se si trattava davvero di una luce nel cielo o di una semplice visione. Ma sappiamo per certo che quella “stella” non era opera di Dio. Con sinistra precisione, guida quegli adoratori pagani direttamente da Gesù, un bambino vulnerabile e indifeso, protetto solo da un povero falegname e da sua moglie. Probabilmente gli astrologi, involontari strumenti di Erode, sarebbero tornati da quel monarca vendicativo e gli avrebbero fornito informazioni utili per uccidere il bambino. Ma Dio interviene con un sogno e li rispedisce a casa per un’altra strada. La “stella” doveva essere uno stratagemma di Satana, il nemico di Dio, pronto a tutto pur di far del male al Messia. Paradossalmente, nelle scene della Natività la “stella” e gli astrologi vengono regolarmente presentati come strumenti di Dio! — Matteo 2:9-12.

  5. Come mostra il racconto biblico, la stella non condusse subito gli astrologi da Gesù a Betlemme, bensì dal re omicida Erode a Gerusalemme. Ora, se Dio avesse usato la stella per guidare gli astrologi, pensate che li avrebbe mandati prima a Gerusalemme perché prendessero contatti con quel pericoloso re? Ovviamente no!

    Quando infine la stella condusse gli astrologi da Gesù, Dio intervenne e avvertì in sogno quegli uomini di non tornare da Erode. Così Dio salvò la vita a Gesù. Perché possiamo dire questo? Perché quando Erode apprese che gli astrologi erano fuggiti senza passare da lui, cercò di uccidere Gesù. Ma Dio aveva già provveduto a metterlo in salvo. Quella stella, perciò, fu in effetti uno stratagemma di Satana il Diavolo per far uccidere Gesù!

    Oggi un altro stratagemma del Diavolo è quello di indurre le persone a considerare Gesù solo come un bambino indifeso. Ma non è così! Prima della nascita di Gesù, l’angelo Gabriele disse di lui a sua madre: ‘Regnerà per sempre, e del suo regno non vi sarà fine’. (Luca 1:33) Gesù Cristo governa ora come potente re in cielo, ed è indispensabile riconoscere questo fatto se si vuol ricevere la vita sotto il suo Regno. — Isaia 9:6, 7.

  6. cari amici tanti auguri di buo natale. il nostro e’ uno stato troppo libero in tutto, si permette anche hai testimoni di geova che offendono dio non riconoscendo la verita ma dividendo le persone , le famiglie e in un futuro prossimo anche gli stati. devono imparare ad avere fede non studiare la bibbia ed interpretarla erroneamente. In uno stato cattolico si sta perdendo cristo.

  7. Partiamo dal nome di DIO che e’ il tetagramma JHAVE’ che non significa GEOVA ma significa IO SONO o al piu’ la terza persona del verbo essere . Si e arrivati al nome GEOVA perche’ i mausoreti per il rispetto che avevano per dio… quello che oggi non c’e’…..sostituirono le vocali ad JHAVE’ e aggiunsero quelle di ADONAI. quindi da JHAVE’ divento’ JHEHOVAH che tradotto significa GEOVA nome FALSO di DIO…. NON GIUDICATE SE DOBBIAMO FESTEGGIARE O NO IL NATALE. RICORDATE “COSI COME GIUDICHI SARAI GIUDICATO”, ciao e buone feste

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