La riforestazione può combattere il riscaldamento globale

Insieme con il taglio delle emissioni da combustibili fossili, le campagne per piantare nuove foreste o la gestione più efficace di quelle esistenti e delle aree agricole è in grado di capitalizzare la capacità della natura di funzionare come “pozzo per l’assorbimento del carbonio”.Secondo una ricerca ora pubblicata sull’ultimo numero della rivista ad accesso libero “Carbon Balance and Management“, per quanto il solo piantare alberi abbia una minima probabilità di risolvere i nostri problemi climatici, le piantagioni su larga scala potrebbero avere un impatto significativo sul lungo periodo.

Rik Leemans e colleghi della Wageningen University, nei Paesi Bassi, e della Netherlands Environmental Assessment Agency sono arrivati a questa conclusione grazie a un modello al computer sugli effetti futuri delle piantagioni per il sequestro del carbonio. In particolare, lo studio ha preso in considerazione il potenziale di assorbimento del carbonio delle piantagioni sia dal punto di vista fisico sia da quello sociale per tutto il XXI secolo, e l’efficacia in termini di rallentamento delle concentrazioni atmosferici della CO2.

Come ci si può aspettare, i risultati hanno un’ampia variabilità: gli autori hanno trovato una differenza di quasi il 100 per cento tra i due scenari principali. Gli ostacoli di natura sociale, economica e istituzionale che possono impedire le piantagioni anti-carbonio possono diminuire il loro potenziale di assorbimento anche del 75 per cento. Tuttavia, il potenziale delle foreste non dovrebbe essere sottostimato: anche nelle condizioni peggiori il potenziale di sequestro cumulativo al 2100 può compensare il 5-7% delle emissioni di CO2 dell’industria e della produzione di energia.

Tuttavia, avverte Leemans: “Il potenziale per i prossimi decenni è limitato dalla disponibilità di territori, vincolata alla necessità dell’agricoltura, e dal lungo periodo necessario a compensare le emissioni collegate alle nuove piantagioni.”

Le piantagioni più efficaci sarebbero quelle nelle regioni tropicali, mentre nel caso delle alte latitudini le conclusioni sono più controverse.

fonte: http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1327945

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