Incidente in auto coi carabinieri

Questa storia fa il paio con la storia della farina/cocaina!

L’altro giorno ero in giro in macchina nel caotico traffico di Padova, con moglie e figlio piccolo.
Eravamo fermi in colonna ad un semaforo, imbottigliati come non mai, lentissimi nei pochi momenti in cui si avanzava; io ero nella fila di sinistra, quella che affianca la corsia di senso opposto, che in quel caso era riservata solamente ai mezzi pubblici che arrivano in senso opposto.

Ed ecco che da dietro di me – a sinistra – si lancia a razzo una macchina che fa gli abbaglianti a tutto spiano, invadendo la corsia opposta; e nello stesso istante – sempre da sinistra, ma dalla parte opposta – arriva un autobus che procede giustamente nella sua direzione.
Chi si fermerà? Chi si sposterà?

Si sposta la macchina che mi sorpassa sulla sinistra a tutta velocità colpendo in pieno il mio specchietto retrovisore; e solo là vedo che è una macchina dei CARABINIERI, che a quel punto si ferma!

Carramba, che sorpresa!

Il mio specchietto penzola dondolando attaccato al suo ultimo tendine plastico; io mi sgancio la cintura e, non me ne frega niente se sono carabinieri, scendo dalla macchina pronto alla rissa.
Scende il pilota, un CC grande e grosso che mi chiede di fermarci più avanti piuttosto che in mezzo all’incrocio; “ok”.

Facciamo un paio di curve e ci infiliamo in un vialone a 4 corsie; il carabiniere si ferma 5 metri dopo la curva, in modo che io mi fermo dietro di lui, 3 metri dopo la curva, in maniera tale che ogni macchina che entra deve fare i salti mortali per schivarmi. Giusto per confermare l’indole carabinieresca, penso io.
L’autista scende di nuovo, mi dice “scusa, ma avevamo visto uno spacciatore e lo stavamo inseguendo”, io gli dico “nessun problema, basta che siamo d’accordo che mi pagate il danno”; “Aspetta che parlo col maresciallo”.

Scende allora anche un maresciallo piccolo-piccolino, vestito tutto tirato, che intanto si mette pure un soprabito che gli arriva ai piedi e lo fa sembrare la caricatura di un gerarca della Gestapo; parlano, poi l’autista viene da me e dice se possiamo sistemare la cosa privatamente senza per forza farlo subito, se vado all’officina in caserma mi sistemano tutto, dammi il numero che ti chiamo io dopo eccetera eccetera.
Ci salutiamo e amici come prima.

Il giorno dopo mi ha chiamato e mi ha detto di andare all’officina vicino casa mia, che si è già messo d’accordo col carrozziere.
Approfitta della telefonata e del clima cordiale fra di noi per dirmi in amicizia che la legge dice che se un carabiniere fa un incidente in macchina, i danni li deve pagare lui.

Figurati che, per assurdo, ho meno paura a prendermi un colpo di pistola che a fare un inseguimento perché, se per esempio c’è una rapina, e io devo inseguire i rapinatori a 140 all’ora e vado contro un’altra macchina, sono solo affari miei e non dell’arma! …e io c’ho moglie e figli!

A questa affermazione io mi chiedo: chissà se la stessa regola vale per le auto blu dei politici? Ma io mi rispondo anche da solo: credo proprio di no, che i politici siano ancora intoccabili.

PS: Qualcuno mi ha fatto notare che col mazzo che stavano inseguendo uno spacciatore col maresciallo vestito in ghingheri dentro la macchina; probabilmente stavano scarrozzandolo suddetto maresciallo, e sempre suddetto maresciallo aveva fretta di non stare fermo al semaforo, e sicuramente non aveva nemmeno voglia di star là a fare la constatazione amichevole!

In effetti, mi sa se stai seguendo uno spacciatore in una coda del semaforo, a meno che lui non sia a piedi o in bici, o in motorino (ma di motorini mica ne ho visti), cosa ti metti a correre in quel modo? Chi sei: Arma Letale 5?

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